Il Sorriso di Maria

Messaggio di Medjugorje, 25 aprile 2018 a MARJIA

 



“Cari figli! Anche oggi vi invito a vivere con Gesù la vostra nuova vita.

Che il Risorto vi doni la forza affinché siate sempre forti nelle prove della vita e fedeli e perseveranti nella preghiera, perché Gesù vi ha salvati con le Sue ferite e con la Sua resurrezione vi ha dato una vita nuova.

Pregate, figlioli e non perdete la speranza. Nei vostri cuori ci siano gioia e pace, testimoniate la gioia di essere miei.

Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. “

Consigli utili per il viaggio a Medjugorje

DOCUMENTI RICHIESTI: Carta d’identità o Passaporto.
Basta  la carta d’identità valida per l’espatrio. Quelle prorogate per altri cinque anni non sono valide. Controllare la data di scadenza. Devono avere il timbro per l’aspatrio…specificate che dovete andare a Medjugorje 
Al fine di scongiurare respingimenti alla frontiera, raccomandiamo ai possessori di carte di’identità con validità prorogata (cartacee rinnovate con il timbro o carte elettroniche rinnovate con il certificato) di richiedere al proprio Comune di sostituirle con nuove carte d’identità la cui validità decennale decorrerà dalla data del nuovo documento.
In caso di minori sotto i diciotto anni, questi possono viaggiare con passaporto personale o devono essere caricati con foto sul passaporto di uno dei genitori ed accompagnati da almeno uno dei due genitori. 
Se nel documento personale del minore non ci sono i nomi dei genitori, consigliamo agli stessi di portare al seguito anche un certificato di nascita o uno stato di famiglia, in modo che si possa avere la certezza sulla paternità o maternità. Questo perché, pur non essendo un simile obbligo previsto espressamente dalla legge, potrebbe sussistere il dubbio che l’accompagnatore sia realmente il genitore; dunque per la tutela dei minori e per evitare disguidi e/o respingimenti alle frontiere, è importante poter dimostrare concretamente l’esistenza del rapporto genitoriale. 
Se il minore è affidato ad una terza persona con delega per l’accompagnamento, oltre al documento di viaggio individuale valido per l’espatrio, deve essere in possesso di una dichiarazione di assenso sottoscritta dai genitori o da chi esercita la potestà tutoria e vistata dagli organi competenti al rilascio del passaporto.

Non sono validi i seguenti documenti:
– tessera AT/BT;
– certificato di nascita con fotografia (rilasciato dalle Questure per i minori di anni 15);
A CAUSA DEI NUMEROSI FURTI REGISTRATI AI TURISTI NEL PAESE, ED IN PARTICOLARE A MEDJUGORJE, SI CONSIGLIA DI PRESTARE ATTENZIONE ALLA CUSTODIA DEGLI EFFETTI PERSONALI E DI MUNIRSI DI UNA COPIA DEL DOCUMENTO DI VIAGGIO, TENENDO A PARTE GLI ORIGINALI.

CITTADINI NON ITALIANI:
I cittadini di altre nazionalità  dovranno richiedere alle autorità competenti (Ambasciata o Consolato) quali sono i documenti necessari per recarsi in Slovenia, Croazia e Bosnia Erzegovina. Vi invitiamo a fare molta attenzione ai documenti necessari per i minori di 18 anni.
 
Per l’auto: libretto di circolazione, patente, assicurazione e carta verde.
È utile in caso di perdita di documenti all’estero avere una fotocopia del documento da allegare alla denuncia per il rimpatrio.
Moneta Non effettuate cambi! Pagate in Euro. Gli assegni non li accetta nessuno, neanche le banche e il pagamento con carta di credito non è diffuso. Dai bancomat locali non è possibile prelevare con le nostre carte, quindi partite con moneta contante perchè l’Euro è accettato ovunque.
Per chi transita da Trieste dovrà attraversare le seguenti frontiere Italia Slovenia, Slovenia Croazia, Croazia Bosnia-Erzegovina. Per chi viaggia sulle tratte Ancona-Spalato, Pescara-Spalato e Bari-Dubrovnik dovrà attraversare le seguenti frontiere Italia Croazia, Croazia Bosnia-Erezegovina. Non sono richieste vaccinazioni, nè certificati sanitari.
Assistenza sanitaria all’estero: per la Slovenia basta la tessera sanitaria, per la Croazia richiedere alla propria usl  il modello 111 per la Croazia. La Bosnia-Erzegovina non ha convenzione sanitaria e in caso di necessità le cure mediche si pagano!

Telefoni I cellulari funzionano ovunque ma chiamare all’estero e ricevere telefonate dall’estero è molto costoso pertanto si consiglia di usare gli sms al costo di 1 €. A Medjugorje non si trovano schede telefoniche per chiamare da cabine pubbliche pertanto ci si deve servire dei punti telefonici fissi! Scegliere gli Internet Point, sono meno costosi. 

CLIMA E ABBIGLIAMENTO

Il clima è simile a quello italiano.  Si consiglia quindi un abbigliamento adatto alla stagione in corso.
Ci permettiamo di raccomandare a tutti di improntare il proprio abbigliamento allo spirito del Pellegrinaggio. Scarpe comode!!
 
A Medjugorje il PROGRAMMA prevede:
– la partecipazione alle liturgie e agli incontri proposti dalla parrocchia, 
– la salita al Podbrdo (il colle delle prime apparizioni) e al Krizevac (il monte della grande Croce), 
– incontri con i Padri Francescani e con alcune comunità presenti a Medjugorje
– tempo libero per le attività personali (Adorazione, Confessione etc.).
– incontri con i veggenti, compatibilmente con la loro presenza a Medjugorje e alla loro disponibilità a ricevere i pellegrini; disponibilità ormai sempre più ridotta considerando che i veggenti sono tutti sposati, hanno impegni famigliari e alcuni di loro non abitano neppure a Medjugorje. Di conseguenza, anche se viene fatto il possibile per realizzarli, questi incontri non possono essere garantiti.

Non andate nella profondità dei problemi, ma lasciatevi guidare da Dio

 La Madonna disse : «Se volete essere felicissimi fatevi una vita semplice, umile, pregate molto e non andate nella profondità dei problemi, ma lasciatevi guidare da Dio».  I problemi che noi portiamo sono frutto di una vita complicata, veramente complicata, che abbiamo complicato con diverse filosofie, ecc. Invece la Madonna ci porta a una sincerità e a una semplicità della vita. Diverse volte mi ha ripetuto in questo periodo, attraverso la veggente: «Non complicate le cose. Sì, voi potete camminare su una strada spirituale più profonda, però avrete delle difficoltà. Prendete la strada semplice, non entrate nella profondità dei problemi, ma lasciatevi guidare da Gesù Cristo».

 Le persone le quali vogliono andare nelle profondità dei problemi, aggravano la situazione e bloccano Gesù, il suo lavoro per noi. Ma mettersi a disposizione di Dio con semplicità, vuol dire lasciare tutto lo spazio a Dio, il quale è padrone della nostra vita e di tutti i misteri. Vedo un gran peccato del mondo in questo: che si è impossessato di molte zone della vita e ha preso il posto per se, dove doveva essere Gesù Cristo.

L’IMPORTANZA DELLA PREGHIERA

Riguardo alla metodologia della preghiera, la Madonna disse questo: «La cosa fondamentale per la preghiera è avere un gran desiderio di Dio e un gran desiderio di salvare le anime. Lasciatevi portare da questi desideri, di ringraziare Dio, proprio anelare a Dio, e di salvare gli uomini. Se voi avete questo desiderio, allora pregherete e troverete il tempo per la preghiera». Poi, la Madonna dice sempre che il fondo della preghiera, come un frutto dal quale viene tutto, è di arrivare a una pace interiore, a un abbandono totale. Dalla pace provengono i doni divini. Ma se voi siete agitati, allora non potete capire la volontà di Dio. E diverse volte disse: «Ogni agitazione viene da Satana».

COME ARRIVARE NELLA PROFONDITÀ DELLA PREGHIERA

Quello che voglio dirvi nelle ultime parole è questo: «Mettetevi a camminare sulla strada dei messaggi». Durante questo periodo ho capito che l’intera vita spirituale consiste nella preghiera profonda. Andare nella profondità della vita spirituale, vuol dire approfondire la preghiera. Ma nella profondità della preghiera si arriva pregando, digiunando e amando. Ho visto questi tre elementi molto sottolineati dalla Madonna durante questo periodo. Pregare però non con le labbra soltanto, ma col cuore. Digiunare; amare i nemici, amare i sofferenti, amate i vicini, amare tutti. Ecco con questi elementi si arriva a una preghiera profonda e si arriva a una vita spirituale. Vi dico di. nuovo: mettetevi sulla strada dei messaggi e della preghiera. E non dite mai: «Non ho tempo per pregare». Se lo dite è come dire: «Non ho tempo per Dio. Dio è per me inutile. Dio non può aiutarmi. Posso vivere senza Dio». Tutto questo significa: «Non ho tempo per Dio».

Dalla mia esperienza vi dico: cercate di pregare di mattina e di sera. Quelli i quali vogliono andare avanti nella vita spirituale, non devono pregare di mattina e di sera meno di mezz’ora. Almeno mezz’ora di mattina e di sera proprio per sentirsi di mattina in Dio e di sera in Dio. Allora vedrete come la vita spirituale dentro di voi si risveglia e sempre aumenta.

Al Venerdì Santo la Madonna disse tramite Jelena: «Vi dò un segreto spirituale, così che voi potete essere protetti dal peccato ed essere sempre in Dio». Ha detto questo: «Fatevi una coscienza attiva. Di mattina pregate e leggete un brano del Vangelo. Mettetelo nella vostra mente e nel vostro cuore e portatelo tutta la giornata dentro di voi. Nei momenti di crisi voi riflettete di nuovo e pregate Dio perché rafforzi quella parola dentro di voi».

Dopo ho capito che questo è fondamentale per la fede. Diverse volte la Madonna ci disse: «Se voi siete forti nella fede, Satana non può farvi nulla». Ma non dimentichiamo che essere forti nella fede vuol dire proprio avere questa coscienza attiva, cioè crescere, essere pieni della Parola di Dio in senso attivo, allora la persona vive la sua fede.

MEDJUGORJE: DOPO UN PELLEGRINAGGIO TESTIMONIATE

Quando tornate da Medjugorje dovete testimoniare, non avere vergogna, e senza obbligare nessuno a credere

La mia vita con la Madonna: un veggente si confessa e ci ricorda… 

Jakov Colo racconta: Io avevo dieci anni quando la Madonna apparve la prima volta e prima di allora non avevo mai pensato ad un’apparizione. Vivevamo qui in paese: era abbastanza povero, non c’erano notizie, non sapevamo di altre apparizioni, né di Lourdes, né di Fatima, né di altri posti dove è apparsa la Madonna. Poi anche un bambino di dieci anni non pensa veramente all’apparizione, a Dio, a quell’età. Ha nella sua testa altre cose più importanti per lui: stare con gli amici, giocare, non pensare alla preghiera. Però quando ho visto per la prima volta, sotto la montagna, una figura di donna che ci invitava a salire su, nel mio cuore ho sentito subito qualcosa di speciale.

Ho subito capito che la mia vita sarebbe cambiata totalmente. Quando poi siamo saliti su, quando abbiamo visto da vicino la Madonna, quella sua bellezza, quella pace, quella gioia che ti trasmetteva, in quel momento per me non c’era nient’altro. In quel momento esisteva solo Lei e nel mio cuore c’era soltanto il desiderio che quell’apparizione si ripetesse ancora, che avremmo potuto rivederla.
La prima volta che l’abbiamo vista, per la gioia e l’emozione non abbiamo potuto dire neanche una parola; abbiamo soltanto pianto dalla gioia e pregato che ciò si ripetesse nuovamente. Lo stesso giorno, quando siamo ritornati nelle nostre case si è presentato il problema: come dire ai nostri genitori che avevamo visto la Madonna? Ci avrebbero detto che eravamo matti! Infatti all’inizio la loro reazione non è stata per niente bella. Però vedendo noi, il nostro comportamento, (come diceva la mia mamma, ero così diverso che non volevo più uscire con gli amici, volevo andare alla Messa, volevo andare a pregare, volevo salire sulla montagna delle apparizioni), hanno incominciato a credere e io posso dire che in quel momento è iniziata la mia vita con la Madonna. L’ho vista per diciassette anni. Si può dire che sono cresciuto con Lei, ho imparato tutto da Lei, tantissime cose che prima non sapevo.
Quando la Madonna è venuta qui ci ha invitati subito ai suoi messaggi principali che per me erano del tutto nuovi, per esempio la preghiera, le tre parti del Rosario. Mi chiedevo: perché pregare le tre parti del Rosario, e che cos’è il Rosario? Perché fare il digiuno? e non capivo a che cosa servisse, che cosa volesse dire convertirsi, perché pregare per la pace.
Erano tutte cose nuove per me. Però fin dall’inizio ho capito una cosa: per accettare tutto quello che la Madonna ci dice, occorre soltanto aprirci totalmente a lei. La Madonna tante volte dice nei suoi messaggi: basta che voi apriate il vostro cuore a me e al resto penso io. Così io ho capito, ho dato la mia vita nelle mani della Madonna. Le ho detto di guidarmi affinché tutto quello che avrei fatto fosse la sua volontà, così è iniziato anche il mio cammino con la Madonna. La Madonna ci ha invitati alla preghiera e raccomandava di far ritornare il Santo Rosario nelle nostre famiglie perché diceva che non c’è cosa più grande che può unire la famiglia come il pregare insieme il Santo Rosario, in modo particolare con i nostri figli.
Io vedo che tante persone quando vengono qui mi chiedono: mio figlio non prega, mia figlia non prega, cosa dobbiamo fare? E io chiedo loro: avete qualche volta pregato con i vostri figli? Tanti dicono di no, quindi non possiamo aspettarci che i nostri figli preghino all’età di vent’anni quando fino allora non hanno mai visto la preghiera nelle loro famiglie, non hanno mai visto che esiste Dio nelle loro famiglie. Noi dobbiamo essere d’esempio ai nostri figli, noi dobbiamo insegnar loro, non è mai troppo presto per insegnare ai nostri figli.
Non devono all’età di 4 o 5 anni pregare con noi tre parti del Rosario, ma almeno dedicare un tempo per Dio, per capire che Dio deve essere al primo posto nelle nostre famiglie. (…) La Madonna perché viene? Viene per noi, per il nostro futuro. Lei dice: vi voglio salvare tutti e consegnarvi un giorno come il più bel bouquet a mio Figlio. 
Quello che noi non capiamo è che la Madonna qui viene per noi. Come è grande il suo amore per noi! Lei dice sempre che con la preghiera e con il digiuno possiamo fare tutto, perfino fermare le guerre. Dobbiamo capire i messaggi della Madonna, ma dobbiamo prima capirli nel nostro cuore. Se non apriamo il nostro cuore alla Madonna, non possiamo fare niente, non possiamo accettare i suoi messaggi. Io dico sempre che è grande l’amore della Madonna e in questi 18 anni ce l’ha dimostrato tantissime volte, ripetendo sempre gli stessi messaggi per la nostra salvezza. Pensate a una madre che dice sempre al figlio: fai questo e fai quello, lui alla fine non lo fa e noi rimaniamo male.
Nonostante ciò la Madonna continua a venire qui e ad invitarci ancora agli stessi messaggi. Basta guardare il suo amore tramite il messaggio che ci dà il 25 del mese, in cui ogni volta alla fine dice: grazie per aver risposto alla mia chiamata. Come è grande la Madonna quando ci dice “grazie perché abbiamo risposto alla sua chiamata”. Invece siamo noi quelli che dovrebbero dire in ogni secondo della nostra vita grazie alla Madonna perché viene qui, perché viene a salvarci, perché viene ad aiutarci.
La Madonna ci invita anche alla preghiera per la pace perché Lei è venuta qui come Regina della pace e con la sua venuta ci porta pace e Dio ci dà la sua pace, noi dobbiamo solamente deciderci se vogliamo la sua pace. Tanti si sono chiesti all’inizio perché la Madonna insisteva tanto sulla preghiera per la pace, perché noi in quel momento avevamo la pace. Poi però hanno capito perché la Madonna insisteva così tanto, perché diceva con la preghiera e con il digiuno potete fermare anche le guerre. Dopo dieci anni dai suoi inviti quotidiani alla preghiera per la pace, qui è scoppiata la guerra.
Sono sicuro dentro il mio cuore che se tutti avessimo accettato i messaggi della Madonna, tante cose non sarebbero successe. Non solo la pace nella nostra terra ma anche in tutto il mondo. Tutti dovete essere suoi missionari e portare i suoi messaggi. Lei ci invita anche a convertirci, ma dice che per prima cosa dobbiamo convertire il nostro cuore, perché senza la conversione del cuore non possiamo arrivare a Dio. E poi è logico che se non abbiamo Dio nel nostro cuore, non possiamo accettare neanche quello che la Madonna ci dice; se non abbiamo la pace nel cuore, non possiamo pregare per la pace nel mondo.
 Tante volte sento dire dai pellegrini: “io sono arrabbiato con mio fratello, io gli ho perdonato ma è meglio che stia lontano da me”. Questa non è pace, non è perdono, perché la Madonna ci porta il suo amore e noi dobbiamo dimostrare amore per il prossimo e amare tutti.dobbiamo prima perdonare a tutti per avere la pace nel cuore. Tanti quando vengono a Medjugorje dicono: forse vedremo qualche cosa, forse vedremo la Madonna, il sole che gira… Ma io dico a tutti quelli che vengono qui che la cosa principale, il più grande segno che Dio può darvi, è proprio la conversione. È quello il più grande segno che ogni pellegrino può avere qui a Medjugorje. Cosa potete portare da Medjugorje come ricordo? Il più grande souvenir di Medjugorje sono i messaggi della Madonna: dovete testimoniare, non avere vergogna. Solamente dobbiamo capire che non possiamo obbligare nessuno a credere. Ciascuno di noi ha la libera scelta di credere o no, noi dobbiamo testimoniare ma non soltanto con le parole. Potete fare nelle vostre case dei gruppi di preghiera, non occorre essere duecento o cento, possiamo anche essere in due o tre,
ma il primo gruppo di preghiera deve essere la nostra famiglia, poi dobbiamo accettare gli altri e invitarli a pregare con noi. 

Messaggio straordinario del 20 aprile 2018 – Medjugorje

 

Carissimi,ecco quanto Ivan ci ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 20 aprile 2018,  alle ore 22:00 sulPodbrdo

Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice, e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi ha continuato pregando con le mani distese qui su tutti noi, ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto:

 “Cari figli anche questa sera desidero dirvi che mio figlio mi ha permesso così a lungo di rimanere con voi perché desidero  educarvi,  desidero insegnarvi   e guidarvi verso la pace; desidero guidarvi verso mio figlio Gesù.
 Perciò cari figli accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi; accogliete il Santo Vangelo vivetelo, vivetelo!!
 Sappiate, cari figli, che la Madre sempre prega per tutti voi e intercede presso suo figlio per ciascuno di voi . Grazie cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata”.

Poi la Madonna benedice tutti noi con la sua benedizione materna, benedice tutti gli oggetti. 
Ho raccomandato tutti voi, le vostre famiglie, in particolare  i malati presenti su questa collina.
 Poi la Madonna continua   a pregare particolarmente per la pace e poi dopo questa preghiera se n’è andata nel segno della luce, della Croce col saluto:
” Andate in pace cari figli miei

IL SORRISO DI MARIA: 75000 LIKES

Un caro ringraziamento a tutti voi che con amore ci seguite su Facebook ed ogni giorno condividete i nostri post.

Grazie a voi oggi, la pagina IL SORRISO DI MARIA, ha raggiunto un traguardo importante:

75.000 Likes

Grazie a tutti

MauriziP

Marija, la veggente , spiega come insegnare la preghiera ai bambini

messaggi della Madonna di Medjugorje contengono continui riferimenti non solo all’importanza della pratica della preghiera, ma anche a tematiche sociali di grande rilevanza come quello del ruolo famiglia e la capacità, all’interno di essa, di condividere i precetti cristiani e uniformarsi al volere di Dio. Per ogni cristiano,
la famiglia è un fondamento irrinunciabile in cui costruire la propria identità, acquisire valori ed educazione, trovare rifugio e sostegno in ogni momento della vita. Non è semplice, però, dati anche i ritmi concitati della vita quotidiana, riuscire a trovare il tempo per organizzare i momenti familiari contemplando una regolare riflessione sulla propria fede e gli insegnamenti divini, nè tantomento riuscire a inculcare ai figli l’importanza di una regolare pratica religiosa, il senso stesso di essa, il modo giusto per farlo.

Proprio il tema dell’educazione dei figli e dell’insegnamento anche ai bambini della preghiera è stato, di recente, affrontato dalla veggente di Medjugorje Marija Pavlovic.Partendo dalla sua esperienza e integrandola con i messaggi e le esortazioni della Madonna, Marija ha cercato di dare utili suggerimenti alle mamme come lei e ai padri per costruire una vita più cristiana all’interno dei nuclei familiari. Nell’ultimo messaggio della Madonna, diffuso lo scorso 25 aprile, la Madonna ha invitato a riflettere proprio sull’importanza della preghiera, sulla necessità per i credenti di indugiare con maggior convinzione in questa pratica, di dedicare a essa più tempo, ritagliandole il giusto spazio.

Se l’uomo, come ha detto la Regina della Pace, è ancora troppo lontano dal raggiungere quell’equilibrio spirituale che lei chiede, è anche perchè, spesso, egli non sa pregare e non sa accostarsi a tale pratica nel modo giusto. Occorre, quindi, partire dall’infanzia e insegnare la preghiera ai bambini fin da piccoli. E come può un genitore svolgere al meglio questo compito? Marija ha spiegato che nemmeno per lei, madre di quattro figli, è stato semplice. Ha solo cercato di tenere i suoi figli vicino a sè nei momenti di preghiera, in modo che essi si abituassero a quella pratica, la considerassero familiare e regolare, se ne sentissero incuriositi e coinvolti, grazie anche alla devozione che la madre riusciva a comunicava loro. Non si può pensare di far recitare ai bambini l’intero Rosario, poichè questa è una cosa che essi faranno quando saranno più grandi e se la loro fede sarà abbastanza matura da far comprendere loro il significato. Basta che i figli condividano con i genitori i momenti di preghiera, ricorrendo anche a una didattica ludica, a un giocattolo o a un Vangelo per i bambini: l’uso di un libro con le figure o un Rosario colorato può sicuramente stimolare l’innata curiosità dei bambini che si approcciano a tutto senza pregiudizi. La Madonna di Medjugorje, nei suoi messaggi, invita sempre i genitori a pregare con i figli e i figli a pregare con i genitori: si rafforza l’unità familiare e si cresce insieme nella fede.
Fonte:web

Senza gamba o mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può.- Parla la veggente Mirjana -MEDJUGORJE

«Ci tengo  a dire che solo Dio tiene i segreti.» Per far comprendere meglio cosa intende con questa frase, Mirjana ci ha detto che gli ultimi medici che li hanno esaminati, presso un istituto per il soprannaturale ad Innsbruck in Austria, l’hanno sottoposta anche all’ipnosi e alla macchina della verità, ma non sono riusciti a farle dire niente di particolare. 

Ha anche confermato che il settimo segreto è stato mitigato dalle loro preghiere ed a una signora che si è ritrovata un segno sul braccio, Mirjana le ha detto: «Se voi vedete o sentite qualcosa, questo è per voi! Con la vostra preghiera dovete capire il perchè, cosa Dio vuole da voi.»
Ha poi aggiunto, in seguito ad ulteriori richieste di delucidazione sui segreti, che l’80 per cento di quello che si sente dire in giro, è falso. Ci ha poi consigliato di non acquistare libri su questo argomento, perchè vengono scritti da persone che stanno una settimana a Medjugorje senza neanche rivolgersi ai veggenti. Piuttosto acquistiamo libri di preghiera. 
Poi le ho chiesto delle lacrime e sorrisi che repentinamente ha durante le apparizioni: «Non mi sono mai rivista nei video: mi ricorderebbero i momenti di dolore… Sai, le apparizioni del 2 del mese sono per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio… Come Mamma, ha un grande dolore per i suoi figli» Ma piange anche Lei? «Le lacrime negli occhi le ho viste tante volte… Lei vuole i suoi figli nella strada giusta e comemamma soffre quando vede i nostri cuori duri...
Parlare della sofferenza della Madonna ho dei problemi. Anche adesso mi vengono subito lacrime» e con lei, ci siamo commossi tutti nel sentirla descrivere quei momenti «Ho visto tante donne soffrire… ma il dolore della nostra Madre si vede sul suo viso. Ogni muscolo trema dal dolore… questo per me è molto difficile da vedere (da sopportare)… e quando mi giro dopo l’apparizione, vedere che ancora non hanno capito (le persone presenti). 
Pensano ad altre cose ma non a quello che è importante: senza gamba o una mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può. Quando capiremo questo, sarà molto diverso.»  Ha voluto sottolineare anche, che ci sono certe persone che fraintendono i messaggi, li interpretano a proprio piacimento. 
Ad esempio è stato detto che questa è l’ultima volta della Madonna sulla Terra: «Non è vero! La Madonna ha detto che questa è l’ultima volta che sono sulla Terra in questo modo! Con così tanti veggenti, così a lungo…» E perchè le apparizioni durano così tanti anni? «La Madonna ci sta preparando e alla fine si capirà..Se qualcuno vuole trovare qualcosa che non va bene a Medjugorje, lo trova subito! Ma se il tuo cuore cerca solo questo, allora sarebbe meglio restare a casa.
Se tu hai il cuore aperto con la preghiera e vuoi conoscere Gesù di più, tu lo conoscerai e capirai.» «Come quella signora con tanti problemi in famiglia, che il suo gruppo l’ha dimenticata, e lei è rimasta qua tre ore in attesa e si lamentava del gruppo. Le ho detto: “scusa signora se mi permetto, ma con tutti i problemi che hai, stai qui a perdere tempo: vai sulla croce blu, mettiti in ginocchio e prega la Madonna , non aspettare che Dio ti butta qualcosa”… Certi non capiscono. Pensano di dover dire a me! Ma chi sono io? Io sono come tutti gli altri.Anch’io ho le mie croci, i miei problemi. La Madonna non mi ha detto mai “non ti preoccupare”. Anch’io devo pregare per tutto come voi. L’importante è rivolgersi a Dio. Noi qui sulla Terra siamo tutti uguali. Nessuno viene ascoltato più di un altro… Apri il tuo cuore, lascia che la Madonna entri
Non  perder tempo per le cose che non sono importanti. Apri il cuore solo per la preghiera» 
La cosa più importante che ha detto la Madonna ? «Amore, amare… Dio ci farà una sola domanda: “quanto hai amato?”. Se tu hai amore per Gesù, per i fratelli e sorelle, tu non puoi uccidere, rubare, fare male, tradire, perchè tu vuoi bene a quella persona. Per questo per me, il più importante dei messaggi è amare, amare come Gesù ama noi… Bisogna pregare Dio tutti i giorni, per poter amare come Lui ci ama tutti… E non amare solo quelli che sono bravi con noi, ma anche quelli che non lo sono: è molto più importante.
Fonte :web

La Chiesa ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti…- OMELIA di Papa Francesco

Papa Francesco alla Messa a Casa Santa MartaPapa Francesco alla messa a Casa Santa Marta  (Vatican Media)

Francesco: il profeta è sempre un uomo di speranza

Il vero profeta è capace di piangere sul popolo che non lo ascolta. Alla Messa mattutina a Casa santa Marta, il Papa parla di santo Stefano e dice che la Chiesa “ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti”, per rafforzare la nostra appartenenza a Dio

Adriana Masotti – Città del Vaticano
‘Incirconcisi nel cuore e nelle orecchie. Voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Voi non siete coerenti con la vita che viene dalle vostre radici’. Stefano, il primo martire della Chiesa, accusava così il popolo, gli anziani e gli scribi che l’avevano trascinato in tribunale. Avevano il cuore chiuso, non volevano ascoltarlo e non ricordavano più la storia d’Israele. Papa Francesco ripercorre la sua vicenda che la liturgia di oggi propone nella Prima Lettura tratta dagli Atti degli Apostoli.

LA PERSECUZIONE A CAUSA DELLA VERITÀ

E come i profeti precedenti erano stati perseguitati dai loro padri, così questi anziani e scribi ‘furibondi in cuor loro’ si scagliarono tutti insieme contro Stefano, ‘lo trascinarono fuori dalla città e si misero a lapidarlo’. E il Papa commenta: ”Quando il profeta arriva alla verità e tocca il cuore o il cuore si apre o il cuore diventa più pietra e si scatena la rabbia, la persecuzione”. “Così finisce la vita di un profeta”.

IL PROFETA VERO PIANGE SUL POPOLO

La verità scomoda tante volte non è piacevole da ascoltare e Francesco dice che “ i profeti, sempre, hanno avuto questi problemi di persecuzione per dire la verità”.

Ma qual è per me il test che un profeta quando parla forte dice la verità? È quando questo profeta è capace non solo di dire, ma di piangere sul popolo che ha abbandonato la verità. E Gesù da una parte rimprovera con quelle parole dure; “generazione perversa e adultera” dice ad esempio; dall’altra parte pianse su Gerusalemme. Questo è il test. Un vero profeta è quello che è capace di piangere per il suo popolo e anche di dire le cose forti quando deve dirle. Non è tiepido, sempre è così: diretto.

NON SOLO RIMPROVERARE MA APRIRE ALLA SPERANZA

Ma il vero profeta non è un ‘profeta di sventure’ – precisa Francesco – il vero profeta è un profeta di speranza:

Aprire porte, risanare le radici, risanare l’appartenenza al popolo di Dio per andare avanti. Non è per ufficio un rimproveratore … No, è un uomo di speranza. Rimprovera quando è necessario e spalanca le porte guardando l’orizzonte della speranza. Ma, il vero profeta se fa bene il suo mestiere si gioca la pelle.

LA CHIESA HA BISOGNO DEL SERVIZIO DELLA PROFEZIA

Così Stefano che muore sotto gli occhi di Saulo, per essere coerente con la verità. E il Papa cita una frase di uno dei primi padri della Chiesa: ‘Il sangue dei martiri è seme dei cristiani’.

La Chiesa ha bisogno dei profeti. Dirò di più: ha bisogno che tutti noi siamo dei profeti. Non critici, questa è un’altra cosa. Una cosa è sempre il giudice critico al quale non piace niente, nessuna cosa gli piace: “No, questo non va bene, non va bene, non va bene, non va; questo deve essere così ..”. Quello non è un profeta. Il profeta è quello che prega, guarda Dio, guarda il suo popolo, sente dolore quando il popolo sbaglia, piange – è capace di piangere sul popolo -, ma è anche capace di giocarsi la pelle per dire la verità.
“Che non manchi alla Chiesa – conclude il Papa – questo servizio della profezia, per andare sempre avanti”.

Fonte:https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-04/papa-francesco-omelia-messa-santa-marta-17-aprile-2018.html

PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II PER LA PACE

  (Aula della Benedizione – Sabato, 2 febbraio 1991)

 Preghiera per la pace

Dio dei nostri Padri,
grande e misericordioso,
Signore della pace e della vita,
Padre di tutti.
Tu hai progetti di pace e non di afflizione,
condanni le guerre
e abbatti l’orgoglio dei violenti.

Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù
ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani,
a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe
in una sola famiglia.

Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,
supplica accorata di tutta l’umanità:
mai più la guerra, avventura senza ritorno,
mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza;
fai cessare questa guerra in Siria

minaccia per le tue creature, in cielo, in terra ed in mare.

In comunione con Maria, la Madre di Gesù,
ancora ti supplichiamo:
parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli,
ferma la logica della ritorsione e della vendetta,
suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove,
gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa
più fecondi delle affrettate scadenze della guerra.

Concedi al nostro tempo giorni di pace.

Mai più la guerra.

Amen.