Il Sorriso di Maria

Gabriella: “Volevo solo morire ma sulla collina a Medjugorje ho trovato qualcosa che mi ha fatto cambiare idea “

Madonna di Medjugorje

La storia di Gabriella Belotti ha una forza dirompente, la sua vita è stata costellata dai decessi di tutte le persone che amava, un continuo di dolore e morte che avrebbe stroncato chiunque. Ma proprio quando questa donna ha toccato il fondo ed ha deciso che non voleva più andare avanti in un mondo che per lei era solo sofferenza ecco che è stata salvata dall’amore di Dio.

Il merito di questo nuovo abbraccio con Dio è stato di un pellegrinaggio a Medjugorje, lì Gabriella ha trovato la forza di voltare pagina ed ha riabbracciato la vita, come confessa lei stessa: “La mia vita è stata segnata dal dolore. Dopo aver perso le persone a me più care, i miei genitori, mio marito Roberto, l’amore della mia vita, e nostro figlio, morto prima di nascere, ho pensato di impazzire. Ero in preda alla disperazione, ma Roberto non mi ha mai lasciata sola: ho cominciato a notare dei segni, che lui mi mandava e che mi hanno portato dalla Madonna di Medjugorje, dove ho trovato la pace e riscoperto Dio”.

Prima però la vita di questa donna è stata caratterizzata da una catena di dolore, quando era ancora una bambina ha visto morire la madre in modo assurdo, il racconto di quel giorno è a dir poco struggente: “Da bambina, all’età di 5 anni, ho perso mia madre in un incidente stradale: ha sacrificato la sua vita per salvarmi. Erano circa le 20 del 4 ottobre 1966, io e mia mamma eravamo andate a trovare mio padre sul luogo in cui stava lavorando per costruire una nuova casa, dove saremmo andati a vivere. Aveva immaginato come realizzarla per la sua famiglia con tanto amore. Siamo arrivate in motocicletta al cantiere e lei è scesa per andare a salutarlo, mentre io mi ero appisolata sul serbatoio. Tutto era tranquillo, fino a quando, all’improvviso, sulla strada è comparsa un’automobile e mia madre l’ha vista avvicinarsi a me a grande velocità. Ha avuto solo il tempo di urlare ‘Mio Dio, la bambina!’, e subito si è precipitata verso di me e mi ha sollevato sopra la sua testa. Mio padre ha assistito alla scena: ha visto mia madre lanciarmi in aria mentre il suo corpo finiva attorno alla ringhiera, accartocciato dall’auto impazzita, mentre la motocicletta ha fatto un volo di 80 metri”.

Quel terribile episodio ha segnato la sua infanzia, ma grazie all’amore del padre è riuscita a ritrovare l’amore per la vita. Da adolescente è stata mandata in collegio, quindi raggiunta la maggiore età è tornata a casa ed ha passato degli anni meravigliosi con il padre, ma anche quella felicità era destinata a svanire: “Tornai a casa e, insieme a mio padre, vissi anni felici fino a quando, in seguito a un arresto cardiaco, la notte del 3 maggio 1984, mio papà morì tenendomi la mano. Avevo temuto la sua scomparsa fin dall’infanzia e ora era successo”. La fine della sua sofferenza sembrava finita quando il giorno del compleanno del padre incontro Roberto, un uomo che la rendeva felice e con cui ha deciso di sposarsi dopo 7 anni di convivenza. Quelli sono stati anni felici, ma 18 mesi dopo il matrimonio un’incidente stradale le ha portato via l’amore della sua vita.

Gabriella entrò in un forte stato di depressione e cercò di suicidarsi per 3 volte senza riuscirci. Quando usciva di casa vedeva sempre la macchina del marito, le sembrava di impazzire, ma poi cominciarono i segnali che alla fine la condussero a Medjugorje: “All’aeroporto la mia attenzione è stata attratta da un libro che parlava della Madonna di Medjugorje: era datato Torino, dicembre 2008, ovvero la città natale di Roberto, il mese e l’anno della sua morte. In Sardegna l’immobiliarista mi propose uno scambio casa e un giorno mi ha portato a vederne una sulla collina di Porto San Paolo. Sul muro della casa vi erano due cuori in pietra. Proprio i cuori sono stati i punti di riferimento per la strada della mia rinascita. Nel giardinetto antistante l’abitazione c’erano un crocifisso con Gesù Cristo, una Madonna, Regina della Salvezza, e a fianco una statuetta di Sant’Antonio, protettore degli orfani e delle vedove, come me, e sul lato una grande pietra con scritto “Villaggio Serena”. Avevo imparato nel tempo a leggere con la forza dell’amore per Roberto i segni. Il messaggio era chiaro: la casa per i nostri cuori sono Gesù e la Madonna”.

L’arrivo nel paesino bosniaco è coinciso con la definitiva guarigione dell’anima: “Mentre stavo salendo sulla collina del Podbrdo vidi una sagoma nella terra a forma di cuore, sentii una voce dirmi ‘È per te’, l’ho estratto e pulito dalla terra, era perfetto e sul retro aveva l’immagine di un agnello che scoprii qualche tempo dopo essere uguale a quello sotto la cupola della Chiesa di Rogno. Lo strinsi a me e piansi tra gioia e dolore, quel dolore che mi stava uccidendo lentamente. A un certo punto mi sentii leggera, impotente a ogni gesto e mi addormentai con la testa fra le mie ginocchia. Quando mi svegliai sentivo dentro il mio cuore una pace che non provavo da tempo. Cominciai a pregare le Ave Marie con quella corona che avevo preso solo perché ce l’avevano tutti. Non conoscevo il Rosario, ero lontana da Dio da oltre 30 anni, ora quel Dio che avevo rinnegato era la mia salvezza. Non volevo più scendere da quel colle. La sera, poi, dalla camera del mio albergo, vidi una nuvola a forma di cuore, lentamente formava un viso che ho pubblicato nel mio libro ‘Tu sei qui!!!’. Credevo di essere impazzita, invece, era tutto vero: lo vedevano anche gli altri. Forse era il Padre. La mia vita cambiò”.

Fonte: la luce di Maria

Perché l’Angelo custode non ci difende dagli attacchi del maligno?

Don Amorth:
 L’Angelo custode ci suggerisce come superare gli assalti del maligno, altroché; e se noi ubbidiamo all’Angelo custode, certamente non ubbidiamo mai a Satana.
L’Angelo custode suggerisce il bene, il demonio suggerisce il male. Chi è arbitro di decidere? La nostra volontà! Dio ci ha creato con il libero arbitrio, ossia con la capacità di fare il bene o il male, ecco perché se facciamo il bene ne abbiamo merito (se fossimo obbligati a fare il bene non ne avremmo nessun merito), se facciamo il male ne abbiamo colpa, perché non dobbiamo farlo!
L’Angelo ci assiste, ci difende, ma non può impedire che siamo sottoposti alle tentazioni, tanto che Gesù nella preghiera dell’orto ci dice: “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione”. La vigilanza dipende da noi; la fuga dalle occasioni, l’ascoltare i suggerimenti buoni, leggere libri buoni, vedere cose buone.
Cosa è che rovina tanto la gioventù e non solo la gioventù, ma anche i vecchi ed a volte persino preti e religiose? La televisione e internet. Sei tu che scegli i programmi negativi, spinto dalla curiosità, malgrado i suggerimenti dell’Angelo. Tante volte per curiosità si pecca.
Fin dall’inizio quando il nemico tentò Adamo ed Eva, cosa disse ad Eva? “Non è vero quello che vi ha detto Dio, non è vero che se ne mangerete morirete”.
Oggi ci vuole convincere che non è vero che esiste l’Inferno. Anche voi avete sentito dire da gente comune, da preti e addirittura da cardinali che l’Inferno è vuoto, che l’Inferno non è eterno. E’ importantissimo, fondamentale avere le idee chiare che riguardano il nostro destino eterno personale.
Gli Angeli ci suggeriscono il bene; bisogna ascoltare la voce dell’Angelo che ci suggerisce le vie di Dio. L’Angelo non può impedire la voce di Satana. Satana c’è e Gesù stesso è stato tentato da lui. Tutti siamo sottoposti alle tentazioni di Satana; dipende da noi la scelta, dipende da noi scegliere la via giusta. 

Claudio Baglioni Dona 700mila euro ai terremotati:


(Si informa che il compenso versato dal noto cantautore è dello scorso anno e non è stato evidenziato nell’articolo)
L’aveva promesso, Claudio Baglioni, e si è confermato un uomo di parola.
E considerando che La direzione artistica del Festival di Sanremo 2018 ed è stato concordato un compenso di circa 600 mila euro, 50 mila euro in meno di quanto versato nelle tasche di Carlo Conti per l’edizione dei record del 2017, e anche se non ha direttamente donato i proventi del compenso di Sanremo, attraverso il suo concerto benefico ‘Avrai’, tenuto lo scorso dicembre in Vaticano e trasmesso in diretta mondiale, è stato devoluto in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto a Norcia l’importo di 700.000 euro Baglioni si è recato in visita a quelle popolazioni colpite dalle forti scosse lo scorso ottobre.
I cittadini l’hanno accolto nelle scuole materne ed ha intrattenuto le persone del posto organizzando un piccolo concerto.
“Ritrovarsi a Norcia significa dare concretezza a parole quali vicinanza e solidarietà, dimostrando che, a volte, le parole possono essere ‘pietre’ anche in senso positivo, vale a dire mattoni che aiutano a ricostruire ciò che la furia della natura distrugge”, queste le sue parole a margine dell’evento.

Inoltre, il cantante ha evidenziato che i 700mila euro raccolti serviranno anche alla ricostruzione del Centro Parrocchiale Madonna delle Grazie del paese.
“Qui ci sono le mie radici, è qui che affondano”.
L’Umbria è la terra dei miei genitori”, ha dichiarato mentre con la mente tornava ad alcuni ricordi legati a quei posti. “Castelluccio e la sua piana sono due tra gli angoli del nostro Paese ai quali sono più legato in assoluto. Da qui, infatti, sono partiti raduni, concerti e alcuni tra i miei progetti artistici più importante. Da Fratello Sole e sorella Luna, l’incisione del 1972 per il film di Zeffirelli, all’avventura di Capitani Coraggiosi che ha preso le mosse proprio da Castelluccio nell’estate 2015”.
Ai bambini africani che si sono impegnati nella donazione andrà invece la cifra restante del ricavato del concerto. “Siamo qui per sottolineare il grandissimo valore di umanità e fratellanza del gesto dei bambini di Bangui. Pur vivendo nella Repubblica Centrafricana, che è all’ultimo posto nella classifica mondiale per quanto riguarda il PIL pro-capite, non ci hanno pensato due volte a tendere la mano ai loro piccoli amici di Norcia. Un gesto che è una grande lezione per tutti noi e che fa sperare nel fatto che ‘Fratello Sole’ tornerà presto a riscaldare case e cuori”, ha concluso.

LE LACRIME DALLA STATUA DEL GESÙ RISORTO HANNO GUARITO GLI OCCHI DI UNA RAGAZZA

 

Anche la madre della ragazza 16-enne nata con un difetto permanente della vista ha testimoniato della guarigione miracolosa, e quattro anni fa, proprio a Medjugorje, ha vissuto la guarigione miracolosa.

– Siamo andate a Medjugorje e siamo arrivate da Gesù. Allora ho visto che Gesù aveva le lacrime, e con quelle lacrime mia figlia ha unto i suoi occhi. Siamo arrivate alla Chiesa, e lei mi ha detto che sente che qualcosa succede con i suoi occhi. Siamo ritornate da Gesù ed ha di nuovo unto i suoi occhi. Una settimana dopo siamo andate dal medico per fare la visita e con i suoi occhi era tutto bene, ha detto la madre Nena Mucak.

Chi ama Lui potrà e avrà anche la forza di rinunciare alle cose.

 Padre Slavko


Meditate la passione e la morte di Gesù – Tratto dalla ml informazioni da Medjugorje 

La Madonna ci invita alla rinuncia in questo tempo di grazia.

Io so la parola rinuncia in lingua italiana, ma come probabilmente in tutte le altre lingue per prima ha un senso negativo. 

Rinunciare: ma nel profondo di questo processo, di questo fatto di rinunciare alle cose, alle abitudini del peccato, significa il cammino della libertà o verso la libertà. Rinunciare significa avere coraggio, lasciare le cose che in questo momento ci impediscono di incontrare Maria, di incontrare Gesù. 

E questo “Tempo di grazia” è tempo della Quaresima in cui vogliamo, rinunciandoci, avvicinarci a Gesù che soffre con Maria che ha sofferto con Lui. 

“Meditate e vivete tramite i vostri piccoli sacrifici la passione e la morte di Gesù per ognuno di voi”. 

“Meditare” è una parola che viene dal latino e significa “cercare il centro”; evitare la superficialità ed entrare nel profondo dell’incontro con gli altri, in questo caso Gesù. 

Meditare significa allora veramente di nuovo rinunciare a molte cose attorno a noi e vedere il centro ed entrare nel centro. Significa di nuovo la lotta contro la superficialità. Rinunciare alle cose materiali, forse più alla televisione o a qualsiasi altra abitudine, significa direi un processo esteriore della meditazione. Noi siamo dispersi, siamo oggi proprio in pericolo, siamo distratti, ma la meditazione ci aiuterà ad entrare nel cuore delle cose. 

I nostri sacrifici ci aiuteranno ad entrare nella passione e morte di Gesù, perché la morte di Gesù è la Sua passione per ognuno di noi. Ma dobbiamo anche dire che Gesù non ci ha salvato solo con la croce, la Sua sofferenza è passione, il Suo amore ci ha salvato. Perché amore che era pronto anche a morire per noi e morendo per noi con l’amore ci ha salvati. 

Ecco, sicuramente meditando e vivendo la passione di Gesù tramite i nostri sacrifici, il nostro cuore entrerà in questo processo, in questo fatto della passione e morte di Gesù che muore per amore. Capire che Gesù ha dato la Sua vita per noi in croce perché ci ha amati deve o dovrebbe almeno darci una spinta forte ad andare con Lui. 

Allora avvicinandoci a Gesù che soffre per noi, vivendo un po’ i nostri piccoli sacrifici noi capiremo il suo amore che Lui ha per ognuno di noi. 

Uno scrittore ha detto: “Si può credere solo all’Amore crocifisso; l’amore che non è pronto a soffrire per la persona amata non è amore, forse è qualche interesse o ricerca dei piaceri, ma non l’amore”. 

Ecco allora questo grande dovere direi per questo tempo di grazia, avvicinarci tramite i nostri sacrifici e le rinunce a Gesù che soffre e capire il Suo amore. 

E così scoprendo il Suo amore il nostro cuore sarà guarito e sarà pronto anche ad amare. 

Il digiuno e la preghiera sono i mezzi per noi coi quali si può aprire il nostro cuore al Signore e in cui il nostro cuore può crescere nell’amore, nella fede, nella pace e questo è il criterio per la nostra preghiera, per il nostro digiuno, ma anche dico per la nostra Quaresima. Se non siamo più aperti al dono della fede, a credere, ad abbandonarsi al Signore, bisogna chiedersi dove vanno le nostre preghiere, dove vanno i nostri digiuni. Prima devono servire, dico in modo un po’ tecnico, alla apertura del nostro cuore, essere aperto e ricevere questo amore e viverlo per la Chiesa. Chiesa siamo noi tutti; Chiesa è la nostra vita, diciamo la nostra casa; Chiesa è la nostra famiglia e chi ama Lui potrà e avrà anche la forza di rinunciare alle cose. Avrà la forza di combattere le abitudini del peccato e così naturalmente crescendo nella fede, nell’amore per la Chiesa cresceremo anche nell’amore presso la gente che è attorno a noi. 

P. Slavko Barbaric

Non posso darvi delle grazie finché siete chiusi…

Una sera,  la Madonna  disse: « Tutti non avete esercitato quello che vi ho detto, non posso parlarvi, non posso darvi delle grazie finché siete chiusi… ». Perciò vi dico, convertitevi.  La Madonna ci ha invitati verso la conversione, la preghiera, il digiuno e ad un abbandono totale a Dio.


Vi invito alla confessione e che ciascuno di voi sia veramente più pellegrino e nessuno di voi sia turista. Confessatevi, pregate, così aprirete, i vostri cuori e sarete liberati per accogliere i messaggi della Madonna.

D’altra parte, invito tutti quanti a testimoniare. Ma chi può testimoniare? Può testimoniare soltanto la persona che ha ricevuto la forza interiore e la luce interiore.
E come potete voi essere sicuri della presenza di Dio qua, della presenza della Madonna qua?

In un messaggio attraverso Jelena, la Madonna disse: « Ciascuno di voi ha un dono particolare proprio e può capirlo soltanto da solo, dentro ». La luce della fede è qualche cosa di interiore non esteriore.
Ecco proprio domani ascolterete il profeta Amos, un pastore che dice: « Il Signore mi prese dietro il bestiame e il Signore mi disse: “Va e profetizza al mio popolo, Israele” » ; questa è la luce interiore. E voi ed io dobbiamo essere pronti ad accogliere questa luce interiore; quando c’è una luce interiore, allora siamo in grado di comprendere la presenza della Madonna.

Le cose della verità, della fede, non possono essere mostrate con argomenti esteriori sufficienti: voi dovete partire da questa luce interiore. Ricordate: quando l’Angelo è venuto a salutare la Madonna ed invitarla ad accogliere il Figlio di Dio? Se la Madonna avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partita proprio da una sicurezza interiore.
E quando l’Angelo è apparso a San Giuseppe nel sonno? Se San Giuseppe avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partito da una sicurezza interiore, la sicurezza della fede. San Francesco ha sentito una voce interiore: « Va a riparare la mia Chiesa… ». Se avesse aspettato una commissione? Nulla sarebbe mai stato fatto, perché tutti si opponevano a quella convinzione interiore.
Questo dico perché noi dobbiamo sviluppare la luce della fede dentro di noi ed essere mossi dalla forza dello Spirito Santo. Se noi non siamo certi nei nostri cuori, se non c’è la luce della fede, cominceremo anche a dubitare del nostro nome e del nostro cognome. Almeno dobbiamo essere sicuri che l’unica strada per salvare il mondo deve essere la strada della pace alla quale si arriva attraverso la conversione, attraverso il cambiamento, attraverso la preghiera.
Perciò vi invito ad aprire i vostri cuori per accogliere i messaggi della Madonna, e, con l’apertura dei vostri cuori, vi sarà data la luce, la sicurezza interiore, con la quale potrete andare avanti a testimoniare
Quando poi voi sentirete questa forza interiore, questa luce interiore, allora non aspetterete (aiuto esteriore, perché il Signore ha detto agli Apostoli di lasciare tutto, di non portare con sé le armi, ma di partire con sicurezza perché Egli ha dato il potere e noi dobbiamo chiedergli, oggi, domani, questo potere, questa forza e questa luce interiore, per essere in grado di partire, di annunciare.
Come annunciare?
Non andate nelle città, Milano, Roma, Torino a gridare: « la Madonna è apparsa ».
In un messaggio al gruppo di preghiera la Madonna disse: « Quando portate i miei messaggi state attenti di non essere derubati. Portate i miei messaggi con umiltà, così che quando le persone vedranno la felicità in voi, siano desiderose di essere come voi. Non portate il mio messaggio per buttarlo agli altri ».
E questo è importante: se voi volete portare il messaggio della Madonna, cominciate a vivere ed essere pieni della forza divina e portare agli altri la felicità, la salvezza, la propria salvezza. Gli altri vedranno che siete salvati e vi domanderanno: « Come mai tu ti senti così felice? ». Ed allora comincerete ad annunciare, ad indicare la strada della salvezza.
Ecco desidero che voi accogliate queste profezie, attraverso i veggenti, per diventare le persone, i messaggeri della salvezza.
Già Padre Slavko vi ha detto che alle sei comincia di Rosario.
In un messaggio, la Madonna si è rivolta ai sacerdoti dicendo di pregare il Rosario, perché il Rosario proteggerà la Chiesa cattolica dal male che Satana vuole portare in questo tempo. Sacerdoti pregate il Rosario, dedicate il tempo al Rosario! Con questo io finisco e vi darò la benedizione.
(P. Tomislav Vlasic – 13 luglio 1985)

SUPPLICA A SANT’ANTONIO DA PADOVA


(da recitare ogni martedì ed ogni 13 del mese)

Sant’Antonio da Padova

Il martedì è il giorno particolarmente caro a Sant’Antonio da Padova perché i suoi funerali, un vero e proprio trionfo, vennero celebrati il martedì successivo alla sua morte, avvenuta il venerdì 13 Giugno. Lo stesso Sant’Antonio apparendo a Bologna nel 1617 raccomandò di pregarlo per più martedì consecutivi: la persona ubbidì al Santo e ottenne la grazia che a veva chiesto.

Glorioso Sant’Antonio, scrigno delle Sacre Scritture, tu che con lo sguardo sempre fisso nel mistero del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo hai conformato la vita a lode della Trinità perfetta e della semplice unità, ascolta la mia supplica, esaudisci i miei desideri. Mi rivolgo a te, certo di trovare ascolto e comprensione; mi rivolgo a te che immergendo il cuore nella Sacra Scrittura l’hai studiata, assimilata, vissuta e fatta tuo respiro, tuo sospiro, tua parola: fa che anch’io possa col tuo aiuto capirne l’importanza, percepirne l’assolutezza, assaporarne la bellezza, gustarne la profondità. Fa’ che possa gustare il Vangelo di quel Gesù che tu hai tanto amato; fa che possa vivere nella mia vita di quel mistero che tu hai celebrato; fa’ che possa annunciare a tutti la lieta novella che tu hai proclamato alle persone e agli animali. Rendi forti i miei passi, coraggiose le strade, decise le scelte, prudenti le prove.

Padre nostro – Ave Maria – Gloria al Padre

O Antonio, Santo di tutto il mondo, a te mi raccomando, a te mi affido, a te rivolgo il mio sguardo e in te ripongo ogni fiducia. Non lasciare che le preoccupazioni della vita tolgano tempo alla lode di Dio, che le agitazioni del tempo presente offuschino lo sguardo verso di lui, che le ansie e i dolori cancellino la consapevolezza che tutto è grazia, dono, delicatezza del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Dona agli uomini di oggi, sensibilità verso i poveri, attenzione verso i bisognosi, amore verso gli ammalati. Aiuta tutte le famiglie del mondo ad essere chiese domestiche: aperte per chi bussa, ospitali per chi cerca, caritatevoli per chiunque chiede.

Proteggi i giovani dalle insidie del male, orientali alla ricerca del bene; illuminali nelle scelte della loro vita e fa’ che sentano l’urgente bisogno di quel Dio da te tanto cercato, incontrato e amato; inoltre esaudiscili nei loro desideri: il lavoro, la serena amicizia, la realizzazione personale.

Padre nostro – Ave Maria – Gloria al Padre

O Sant’Antonio, Santo dei miracoli, ti chiedo con cuore sincero di accogliere la supplica che elevo al tuo celeste sguardo: che comprenda pienamente il miracolo della vita, la promuova, la rispetti e la faccia progredire in tutte le sue dimensioni e forme; che sappia donare con cuore generoso e disponibile ed essere felice con chi è nella gioia e partecipe del pianto di chi soffre. Concedi sempre, o glorioso Santo, la tua benigna protezione a chi viaggia, la tua potente assistenza a chi smarrisce qualcosa, la tua efficace benedizione a chi intraprende un’opera.

Che quel bambino Gesù, teneramente in dialogo con te, possa, tramite la tua intercessione, volgere anche su di noi il suo penetrante sguardo, allungare la sua forte mano per proteggerci e benedirci. Amen

La Chiesa riconosce il 70esimo miracolo di Lourdes

La Chiesa riconosce il 70esimo miracolo di Lourdes

Il miracolo su una religiosa francese di 69 anni, suor Bernadette Moriau, affetta da una grave forma di invalidità

La guarigione nel 2008 di una religiosa francese di 69 anni, suor Bernadette Moriau, affetta da una grave forma di invalidità, avvenuta dopo un pellegrinaggio al santuario di Lourdes, è stata riconosciuta come “miracolosa” dal vescovo di Beauvais, nel nord della Francia. In 160 anni, si tratta del 70esimo miracolo riconosciuto dalla Chiesa a Lourdes. Il precedente risale al 2013.

La malattia di suor Bernadette – Nata nel nord della Francia nel 1939, suor Bernadette Moriau cominciò a sentire dolori lombari nel 1966, quando aveva 27 anni. Nonostante 4 interventi chirurgici, non riusciva più a svolgere il suo lavoro di infermiera, né a camminare normalmente. Nel luglio 2008, la religiosa partecipò al pellegrinaggio a Lourdes dove ricevette il sacramento dei malati.

Il pellegrinaggio e la guarigione miracolosa – Al suo ritorno, l’11 luglio 2008, riferisce il comunicato della diocesi, “sentì un’insolita sensazione di rilassamento e di calore in tutto il corpo” e “percepì come una voce interiore che le chiedeva di abbandonare tutti gli apparecchi, il busto e il tutore. Suor Bernadette interruppe di colpo, il giorno stesso, tutte le cure.

“Osservando che la guarigione fu improvvisa, istantanea, completa, duratura e inspiegabile allo stato attuale delle conoscenze scientifiche”, monsignor Jacques Benoit-Gonnin ha dichiarato “il carattere ‘prodigioso-miracoloso’ e il valore di ‘segno divino’ della guarigione, ottenuta per intercessione della vergine Maria”.

Nuovi esami medici, perizie e tre riunioni collegiali a Lourdes hanno permesso all’Ufficio delle constatazioni mediche di affermare in modo collegiale il carattere “inesplicabile” della guarigione.

Il culto di Lourdes – Secondo la fede cattolica, a Lourdes la Vergine apparve nel 1858 alla pastorella Bernadette Soubirous. Il luogo diventò il primo luogo di pellegrinaggio cattolico al mondo, con 4 milioni di visitatori all’anno

INCONTRO CENACOLO 50 AVE MARIA 3 FEBBRAIO 2018

 

Nel mese scorso sono state donate   50.560    Ave Maria per:

APERTURA DEI CUORI DI COLORO CHE SONO NELLA MALATTIA E SUBIRANNO INTERVENTI DELLE PROVINCE DEI COMPONENTI DEL CENACOLO”

ALL’APPUNTAMENTO ERANO PRESENTI 16 MEMBRI.

All’incontro hanno partecipato 1 nuovA personA COME prima esperienza del cenacolo.

INOLTRE ABBIAMO AVUTO LA PRESENZA ALL’ INCONTRO DI BLAGO DA MEDJUGORJE, LA GUIDA NEL PELLEGRINAGGIO DEL NOSTRO GRUPPO DA PESCARA. CON LUI È STATO COME ESSERE DI NUOVO A MEDJUGORJE

GRAZIE REGINA DELLA PACE PER QUESTO REGALO.

 

INCONTRO CENACOLO 50 AVE MARIA 3 FEBBRAIO 2018

Cari figli…Come singoli… non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volonta’ di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo… (Apparizione a Mirjana 2 agosto 2011)

 

Commento al messaggio, 2 Febbraio 2018

1° decina: Messaggio
Cari figli, voi che mio Figlio ama, voi che io amo con immenso amore materno, non permettete che l’egoismo, l’amore di voi stessi, regni nel mondo. Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti. Voi che siete amati, che avete conosciuto l’amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare. Figli miei, abbiate fede! Quando avete fede siete felici e diffondete pace, la vostra anima sussulta di gioia: in quell’anima c’è mio Figlio. Quando date voi stessi per la fede, quando date voi stessi per amore, quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima. Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me e desidero guidarvi sulla via dell’amore e della fede, sulla via che conduce alla Luce del mondo. Sono qui per amore e per fede, perché, con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinuncia, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore. Quella via, però, porta alla pace e alla felicità. Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce. Voi, figli miei, tornate alla Scrittura! Vi guardo con immenso amore e, per grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia! Vi ringrazio.2 decina: Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me … Vi guardo con immenso amore
Come mai vi trovate insieme tra di voi per pregare in questo modo, chi vi ha riuniti come gli Apostoli nel Cenacolo? “vi raduno attorno a me”, “mi rivolgo a voi” dice Maria, è lei che vi ha chiamato, è questa mamma che ha attirato a sè. “Vi guardo con un amore immenso” dice di nuovo Maria, e il suo sguardo è il riflesso di uno sguardo di amore ancora più grande per voi, quello di Dio Padre, infatti è per sua grazia che Maria è in mezzo a voi. Non c’è davvero bisogno di fare grandi cose, già aver risposto alla chiamata, essere lì, presenti, sotto lo sguardo di amore di Dio Padre e di Maria, vi espone alla grazia, che come con raggi di sole, abbellisce la vostra anima. Valorizzate questo momento, non lasciatelo passare invano, diventate consapevoli di questo amore. Mentre recitate le prossime Ave Maria considerate questa scena, Dio Padre e Maria che vi guardano con un amore immenso, usate la vostra immaginazione, quanto più il vostro cuore è puro, quanto più la vostra immaginazione interpreterà in modo corretto questa verità, quanto maggiore sarà la vostra consapevolezza, quanto più diffonderete pace attorno a voi.

 

3 decina quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima.
Come mai quando andate a visitare un ammalato, ve ne tornate con un animo leggero? È Gesù che sorride nella vostra anima! Come mai quando fate del bene a qualcuno avete pace e soddisfazione? È Gesù che sorride nella vostra anima. Per questo c’è più gioia nel dare che nel ricevere, perché Gesù ricompensa subito con il 100 per uno e rafforza in voi la speranza della vita eterna.

 

4 decina: con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino.
Con la sua benedizione, Maria rafforza il cammino dei nostri Cenacoli, infatti, nel suo messaggio ci sono, anche questa volta, tantissime conferme a questo metodo di preghiera:
“non permettete che l’egoismo, l’amore di voi stessi, regni nel mondo”oramai lo abbiamo imparato, la carità nasce dal modo in cui si prega, e la nostra non è una preghiera egoistica, anzi, è una preghiera missionaria, ci riuniamo per partecipare con le nostre preghiere ai tanti progetti che Maria ha per le diverse categorie dei suoi figli, è una preghiera generosa, e ascoltandola Gesù sorride nella nostra anima.
“Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce.” Come è difficile non farsi ingannare, sono troppe le luci sbagliate in questo mondo, chi riesce a distinguerle tutte, troppo astuto è il nostro avversario e troppi si lasciano sviare. Solo Maria non ha commesso peccato, e solo Dio non si può ingannare. Ecco, la nostra preghiera tiene conto di questa realtà, è una preghiera umile, non presumiamo di sapere noi cosa è giusto, non diciamo a Dio che cosa dovrebbe fare, ma preghiamo perché i nostri cuori si aprano a quello che Lui ritiene giusto, alle sue soluzioni. Di nuovo, ascoltando questa preghiera, Gesù sorride nella nostra anima.

 

5 decina: Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti.
Nei nostri Cenacoli non vogliamo che il bene resti nascosto, anzi cerchiamo di farlo venire alla luce, infatti, tutte le volte ci chiediamo se ci sono stati germogli di grazia. Le grazie che Maria ottiene con l’aiuto delle nostre preghiere, sono luce per tutti, e non si accende la lampada per metterla sotto il moggio, ma la si mette in modo che faccia luce a tanti. Quando voi riconoscete e testimoniate le grazie ricevute, portate la luce nel mondo, fate circolare un fiume di grazia che illumina tanti cuori, un fiume di speranza che rianima tanti afflitti, un fiume di pace che porta coraggio e fecondità a tanti che cercano il bene. Dice Gesù nel Vangelo “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte” (Mt 5,14), per questo motivo, 46 Apostoli, che ringraziamo di cuore, hanno iniziato il servizio di referenti per raccogliere le testimonianze dai Cenacoli, e far conoscere a tanti il bene che Maria sta facendo insieme a noi. “Voi che siete amati, che avete conosciuto l’amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare.” Con questo modo di pregare non solo accogliamo, ci apriamo con fede all’amore che Dio ci dona, ma gli rendiamo testimonianza, lo ringraziamo, e a nostra volta, ridoniamo amore ai vostri fratelli, condividendo con loro la grazia ricevuta. Ascoltando le nostre testimonianze, di nuovo, Maria e Gesù sorridono nella nostra anima.

Il Signore Gesù vi benedica
p. Silvano

Medjugorje, Mirjana: Cosa avverrà dopo i due avvertimenti e il segno?

La Beata Vergine ha rivelato a Mirjana (uno dei sei veggenti di Medjugorje) che molto presto giungerà il castigo divino. Prima che giunga, però, ci saranno due avvertimenti, entrambi degli avvenimenti visibili in terra, dei segni che saranno al contempo un invito alla conversione e una dimostrazione inconfutabile della veridicità delle apparizioni in terra bosniaca. La Madonna ha inoltre affidato il compito di comunicare i segreti di cui sopra ad un sacerdote di sua scelta, tre giorni prima del primo avvertimento.

Mirjana ha spiegato che l’ottavo ed il nono segreto sono due avvenimenti gravi, si tratta di castighi per il mondo che Dio permetterà per far si che i peccatori si ravvedano. La veggente spiega che già il settimo segreto era un castigo ma che grazie alle preghiere e alla penitenza è stato cancellato, dunque, invita il maggior numero possibile di persone a convertirsi ed aprire il proprio cuore a Dio in modo tale da mitigare la sofferenza che i due segreti porteranno sulla terra. Per questo motivo la Madonna continua a mandare messaggi invitando i fedeli alla preghiera ed alla penitenze ed i non credenti alla conversione.

In una delle apparizioni, la Beata Vergine ha detto a Mirjana che i fedeli hanno perso la cognizione della potenza della preghiera e che questo è il momento per recuperarla: “Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno entro breve tempo. Gli uomini avranno così del tempo per convertirsi. Questo tempo è il periodo di grazia e di conversione. Per questo, la Vergine invita alla conversione urgente e alla riconciliazione” ha dichiarato la veggente a riguardo.

Dopo che la Madonna predisse queste fatalità, Mirjana ricevette la visita di Satana, il diavolo si è presentato con l’aspetto della Madre Celeste, ma presto si è svelato per quello che era ed ha cominciato a tentarla offrendole una vita di felicità e lusso e dicendole che seguendo la Madonna avrebbe al contrario sofferto e vissuto in povertà. La veggente si è rifiutata si seguire la strada del peccato e l’istante dopo è apparsa la vera Madonna che le ha confessato:

“Scusami per questo, ma devi sapere che satana esiste; un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo è sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere ed è diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassinii. Dovete proteggervi con la preghiera e con il digiuno; soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l’uso dell’acqua benedetta”.

Secondo questa seconda rivelazione, il periodo attuale di crisi nella fede è dovuto al potere che Dio ha concesso a Satana per tentare gli esseri umani e che questo periodo di tempo sta giungendo al termine portando con se i castighi che Dio infliggerà a coloro che si sono fatti deviare dal percorso divino.