Il Sorriso di Maria

Commento al messaggio del 25 aprile 2020 di padre Silvano Alfieri



COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE 25 APRILE 2020 MARJIA

1 decina: “CARI FIGLI! QUESTO TEMPO SIA PER VOI UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE. FIGLIOLI, PREGATE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO AFFINCHÉ VI RAFFORZI NELLA FEDE E NELLA FIDUCIA IN DIO PER POTER ESSERE I DEGNI TESTIMONI DELL’AMORE CHE DIO VI REGALA ATTRAVERSO LA MIA PRESENZA. FIGLIOLI, NON PERMETTETE CHE LE PROVE VI INDURISCANO IL CUORE E CHE LA PREGHIERA SIA COME UN DESERTO. SIATE IL RIFLESSO DELL’AMORE DI DIO E TESTIMONIATE GESÙ RISORTO CON LE VOSTRE VITE. IO SONO CON VOI E VI AMO TUTTI CON IL MIO AMORE MATERNO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”
 
2 decina: PER POTER ESSERE I DEGNI TESTIMONI DELL’AMORE CHE DIO VI REGALA ATTRAVERSO LA MIA PRESENZA.
 
Carissimi Apostoli della Pace, insieme, come Associazione, con le vostre opere di misericordia siete già riflesso dell’amore di Dio, con la vostra fede e la vostra speranza siete già testimoni di Gesù risorto, con le vostre preghiere per l’apertura del cuore ai progetti di Maria consentite a tanti di aprirsi alla grazia del Cielo, e in questo siete già DEGNI TESTIMONI DELL’AMORE CHE DIO ci sta regalando in tutti questi anni attraverso la presenza di Maria a Medugorje. In questi giorni ho fatto tante videoconferenze: con alcuni Cenacoli, con i responsabili dei Cenacoli della Liguria; con i tutor del percorso di misericordia… e tutti i volti che ho visto sullo schermo del mio computer esprimevano fede, speranza, opere di misericordia, raccontavano di mille iniziative di preghiera: uno spettacolo! Siete sale della terra e luce del mondo, lampade accese e poste sul moggio che illuminano la strada a tanti, siete la luce e il sapore del vangelo di cui il mondo ha bisogno, e la vostra testimonianza risplende ancor più luminosa in questo momento di prova. Con il suo cammino di intensa preghiera e le sue iniziative di misericordia, l’Associazione Apostoli della Pace, grazie a tanti, sta già percorrendo la via che Maria ci indica.
 
3 decina: CARI FIGLI! QUESTO TEMPO SIA PER VOI UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE. FIGLIOLI, PREGATE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO AFFINCHÉ VI RAFFORZI NELLA FEDE E NELLA FIDUCIA IN DIO
 
In questo messaggio Maria pone l’accento sul cammino personale di ciascuno dei suoi figli. Sapere che Gesù è risorto può non bastare a distogliere un cuore dalla tristezza di questo momento di prova del coronavirus, occorre un incontro personale con il Signore risorto. Far parte di un’Associazione che cerca con impegno di mettere in pratica gli insegnamenti della Regina della Pace può non essere sufficiente perché ciascuno riconosca la presenza e l’amore di Gesù che opera per noi anche in questo tempo di prova. Partecipare a un Cenacolo dove gli altri pregano tanto, può non essere sufficiente perché ciascuno sia colmo di Spirito Santo e abbia un’intensa luce della fede, occorre un cammino e un incontro personale con Gesù Risorto. Maria invita ciascuno dei suoi figli a prendere questo tempo di prova COME UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE, e invita ciascuno dei suoi figli in questo tempo che conduce a Pentecoste, a INVOCARE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO per essere rafforzati nella fede nell’amore di Dio.
 
4 decina: FIGLIOLI, NON PERMETTETE CHE LE PROVE VI INDURISCANO IL CUORE … SIATE IL RIFLESSO DELL’AMORE DI DIO E TESTIMONIATE GESÙ RISORTO CON LE VOSTRE VITE.
 
Dopo la morte in croce di Gesù, due suoi discepoli lasciano Gerusalemme e pieni di tristezza scendono lentamente verso Emmaus. Gesù risorto si accosta loro ma essi, immersi nella loro delusione, con gli occhi ancora pieni di morte non riescono a riconoscerlo. È Gesù che prende l’iniziativa e chiede loro di che cosa stanno parlando ed essi gli raccontano i motivi del loro turbamento. Gesù prima li scuote, li rimprovera per la lentezza del loro cuore a comprendere le parole dei profeti, poi, con una pazienza infinita, partendo dalle Sacre Scritture, spiega loro quello che già gli aveva insegnato tante volte, e cioè la necessità per il Cristo di passare attraverso la sofferenza per entrare nella sua gloria. Mentre Gesù spiega queste cose il loro cuore si rianima, si riscalda a quelle spiegazioni e non vogliono più lasciare questo misterioso pellegrino che li sta accompagnando, lo invitano a cena. Mentre sono a tavola Gesù prende il pane, pronuncia la benedizione, lo spezza e lo condivide con loro, ed ecco che grazie a questo gesto di amore, che Gesù aveva compiuto molte volte quando era a tavola con loro, i loro occhi lo riconoscono. A questo punto Gesù sparisce dalla loro vista: missione compiuta! Prima i discepoli lo vedevano camminare con loro e non lo riconoscevano, adesso Gesù sparisce dalla vista dei loro occhi, ma loro hanno capito che era proprio Lui, il Signore Risorto che dalla croce è passato alla gloria. Fin che lo avevano sentito dire da altri, dalle donne che erano andate al sepolcro, che Gesù era Risorto, questa verità non li aveva fatti uscire dalla loro tristezza, ora che hanno avuto questo incontro personale con il Signore Risorto anch’essi risorgono, sono contagiati dalla sua luce e dalla sua gioia e subito ripartono per portare questa bella notizia agli altri Apostoli, ora il percorso è in salita ma lo fanno correndo, dentro il cuore ora hanno la vita, l’entusiasmo, la gioia, hanno la luce della risurrezione che esplode dentro di loro, devono andare a comunicarla anche ai loro amici. Tornano nel Cenacolo, dagli altri apostoli e raccontano come hanno riconosciuto Gesù allo spezzare il pane: è Lui! è vivo! è risorto! Quella risurrezione li ha contagiati, li ha risuscitati e ora con il loro racconto e la loro esperienza irradiano la luce della risurrezione anche sugli altri apostoli e anch’essi si rianimano e anche loro cominciano a riconoscere altri segni della presenza di Gesù risorto. Altri discepoli aggiungono altri particolari: davvero il Signore è risorto ed è apparso anche a Simone. Piano piano, grazie a questa condivisione, tutti ne diventano consapevoli, tutti vengono irradiati dalla luce della risurrezione di Gesù. (Cfr Lc 24,13-35).
 
5 decina: IO SONO CON VOI E VI AMO TUTTI CON IL MIO AMORE MATERNO 
 
Questa mamma non ci abbandona, ci è vicina e cammina con noi. Con la sua presenza a Medugorje prende l’iniziativa, proprio come ha fatto Gesù con i discepoli di Emmaus, si mette a fianco di un’umanità che in questo momento di prova procede con tristezza e smarrimento. Con pazienza e amore, come Gesù ai suoi discepoli, ci spiega che la sofferenza di questo tempo può trasformarsi in una condizione di gloria, può portare il mondo a una convivenza migliore e più giusta di prima, può portare i singoli a una qualità di vita migliore su questa terra e alla salvezza eterna. Però, la via perché questo avvenga non è una conversione di massa, non si realizza dicendo: gli altri dovrebbero fare; non avviene puntando il dito per accusare qualcuno. Questa nuova condizione ognuno la raggiunge con l’impegno personale:
“QUESTO TEMPO SIA PER VOI UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE FIGLIOLI PREGATE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO”.
È il momento di riproporre due strumenti che Maria ha donato agli Apostoli della Pace per il loro cammino di conversione personale, sono entrambi molto efficaci, ognuno utilizzi lo strumento che più gli si addice: 1) Le mille Ave Maria per le intenzioni di Maria; 2) I gesti di misericordia. Con le semplici Ave Maria per le intenzioni di Maria, pregate in casa, al lavoro e in tante circostanze, entriamo in dialogo con Lei e come i discepoli di Emmaus con Gesù, senza neppure accorgerci, condividiamo con Lei i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni e speranze, condividiamo con Lei la nostra giornata, e Maria, Sposa dello Spirito Santo condivide con noi la sua pace, la sua gioia e il suo amore, arde il nostro cuore mentre recitiamo queste semplici Ave Maria. Attraverso questa semplice preghiera, Maria, come Gesù con i suoi discepoli, ci guida personalmente a raggiungere le tappe della nostra crescita spirituale. Altro dono prezioso che Maria ha fatto agli Apostoli della Pace, e molto adatto per questo cammino di conversione personale, è l’invito a compiere i gesti di misericordia facendoci scoprire e gustare la forza anche dei piccoli gesti. Quando siamo noi che speziamo il pane e lo condividiamo con l’affamato, non solo rendiamo visibile la presenza di Gesù per quel povero, ma la luce del Gesù risorto si accende e brilla più forte dentro di noi. Quando poi condividiamo con gli altri Apostoli presenti nel Cenacolo i germogli di grazia che abbiamo scoperto, ecco che la luce della risurrezione brilla più forte per tutti.
 
Il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano.