Il Sorriso di Maria

GABASSI: “ERO UNA POPSTAR, ADESSO CANTO MEDJUGORJE”

Tornato da Medjugorje ho scritto una canzone ed è diventata l’inno di Medjugorje”.

Negli anni ’60 aveva suonato ad Amburgo coi Beatles. Ora è il leader del gruppo Kralica Mira. La nuova vita del più celebre cantautore ternano

TERNI – “Medjugorje mi ha cambiato la vita. Senza effetti speciali, però. Mai avuto apparizioni, mai visto il sole che pulsa, o cose di questo genere”

“Pensavo di andare a fare un viaggio di piacere, la prima volta che mi sono ritrovato a Medjugorje. Non ne avevo mai sentito parlare, e non avevo idea che fosse un luogo dove appariva la Madonna”.

E l’incontro con Medjugorje, come è avvenuto?

“Ero appena andato in pensione ed ero a sciare a Campo Felice, con una persona che conoscevo da pochissimo. Mentre eravamo in segiovia dissi: “Questo è davvero un Paradiso”. E questa persona mi rispose: “Tra cinque giorni vado in un paradiso più bello di questo”. “Allora vengo anche io”. Così partimmo, io e mia moglie, senza sapere nemmeno quale era la destinazione”.

Alla cieca?

“Sì, completamente. Io non ero cattolico, ed ero molto critico con la Chiesa. Ero uno di quelli che a Natale e a Pasqua accompagna la famiglia a messa restando fuori della chiesa. Là ho preso una botta tremenda: tornato a casa, dopo dieci giorni ho scritto una canzone che oggi cantano in tutto il mondo ed è diventata l’inno di Medjugorje”.

E’ una canzone che racconta l’atmosfera che si respira in quel luogo. Non dice nulla, invece, dei fenomeni soprannaturali.

“Queste sono le stupidaggini che cerca la gente. Il miracolo più grande è la conversione”.

Nessuna apparizione?

“Assolutamente no. Non ho visto nessun segno; non ho visto – per fortuna – il sole che lampeggia, e non me ne frega assolutamente niente. Il miracolo che succede dentro di te, quello che riesco a fare con i ragazzi, quello è il miracolo vero. Scoprire che io che andavo cercando la meditazione in India, mentre il miracolo ce l’avevo nella chiesa sotto casa”.