Il Sorriso di Maria

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL CENACOLO MESE DI MARZO. ( Video diretta+testo )

 

 

Nel mese di Marzo il gruppo cenacolo donerà le Ave MARIA per questa intenzione.

PER RIVIVERE L’INCONTRO DELL’ 8 MARZO CLICCATE SUL LINK CHE SEGUE

Video incontro

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=499704023769089&id=530308143763108

LE AVE MARIA DONATE NEL MESE DI MARZO PER L’INTENZIONE DEL CENACOLO SONO STATE 55.006

TESTO DEL MESSAGGIO E COMMENTO MEDITATO DURANTE L’INCONTRO

COMMENTO AL MESSAGGIO, 2 MARZO 2019

1 decina: “CARI FIGLI, VI CHIAMO APOSTOLI DEL MIO AMORE. VI MOSTRO MIO FIGLIO, CHE È LA VERA PACE ED IL VERO AMORE. COME MADRE, MEDIANTE LA GRAZIA DIVINA, DESIDERO GUIDARVI A LUI. FIGLI MIEI, PER QUESTO VI INVITO AD OSSERVARE VOI STESSI PARTENDO DA MIO FIGLIO, A GUARDARE A LUI COL CUORE ED A VEDERE COL CUORE DOVE SIETE VOI E DOVE STA ANDANDO LA VOSTRA VITA. FIGLI MIEI, VI INVITO A COMPRENDERE CHE VIVETE GRAZIE A MIO FIGLIO, MEDIANTE IL SUO AMORE E IL SUO SACRIFICIO. VOI CHIEDETE A MIO FIGLIO DI ESSERE CLEMENTE CON VOI, MA IO INVITO VOI ALLA MISERICORDIA. GLI CHIEDETE DI ESSERE BUONO CON VOI E DI PERDONARVI, MA DA QUANTO TEMPO IO PREGO VOI, MIEI FIGLI, DI PERDONARE ED AMARE TUTTI GLI UOMINI CHE INCONTRATE! QUANDO CAPIRETE COL CUORE LE MIE PAROLE, COMPRENDERETE E CONOSCERETE IL VERO AMORE, E POTRETE ESSERE APOSTOLI DI QUELL’AMORE, MIEI APOSTOLI, MIEI CARI FIGLI. VI RINGRAZIO! “

2 decina: FIGLI MIEI, VI INVITO A COMPRENDERE CHE VIVETE GRAZIE A MIO FIGLIO, MEDIANTE IL SUO AMORE E IL SUO SACRIFICIO.
Gesù riversa su di noi un fiume di amore, e a Medugorje, con l’aiuto di Maria, è più facile accorgersi che Lui sta compiendo nei nostri confronti tutte le opere di misericordia materiali e spirituali. Perdonare le offese: quanti pellegrini, e tra di essi molti di noi, tante volte abbiamo ricevuto il perdono di Gesù, che dopo la confessione, attraverso il sacerdote, ci ha detto: ti sono perdonati i tuoi peccati, va in pace. Dare da mangiare agli affamati, non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio, e qui a Medugorje arriva soprattutto chi ha questa fame. Medugorje è un luogo di annuncio del vangelo non solo in Chiesa, e durante la messa, ci sono tante catechesi fatte in tanti luoghi da testimoni che cercano di vivere il vangelo; i pellegrini si spostano da una comunità all’altra per ascoltare la loro esperienza, sono testimonianze di vita, per questo l’annuncio del vangelo è un buon pane fragrante. Ma qui il Signore non dona solo questo pane, tra le tante grazie che i pellegrini mi hanno raccontato in questi anni, la maggior parte riguardano il lavoro, tanti in questi anni difficili hanno ricevuto attraverso Maria la grazia del lavoro. Pregare Dio per i vivi e i defunti, Gesù presso il Padre intercede incessantemente per noi, e come Lui, anche Maria prega continuamente per noi, nei suoi messaggi ce lo ha detto tante volte. Seppellire i morti, molti sono stati chiamati da Maria per dare loro la forza e la pace necessaria per accettare la morte di un loro caro, altri sono venuti in pellegrinaggio e sono stati preparati da Maria al loro ultimo passaggio che è avvenuto poco dopo, è emblematico il caso di Chiara Corbella che consapevole dell’approssimarsi della sua “ora”, è venuta a Medugorje a prepararsi, e con l’aiuto di Maria ha affrontato il suo ultimo passaggio nella pace, sostenuta da una forte fede e da una speranza certa nella risurrezione, tutte cose che ha lasciato in eredità alla sua famiglia: siamo nati e non moriremo mai più ha lasciato scritto a suo figlio. Consigliare i dubbiosi, quante persone e quanti giovani hanno trovato qui il senso della loro vita e il coraggio e la forza necessaria per vivere il progetto pieno di sapore e di senso che Dio desiderava vivere con loro, oltre 600 sacerdoti circa 20 all’anno. Non siamo in grado di sapere quanti hanno trovato qui il marito o la moglie e la forza il coraggio di vivere la loro vocazione matrimoniale: ho celebrato un matrimonio ad Arenzano di due giovani che si sono conosciuti a Medugorje e durante l’omelia ho ricordato il ruolo di Maria nel loro incontro fortunato, al termine della Messa altri invitati mi hanno detto: anche noi ci siamo conosciuti a Medugorje, anche noi… tra i presenti, 3-4 giovani coppie si erano conosciute a Medugorje; visitare gli ammalati, quanta attenzione di Maria per gli ammalati, quante volte ha pregato per loro e chissà quanti ne ha guariti, noi ne conosciamo solo alcuni casi i più eclatanti, ma si tratta di innumerevoli episodi.

3 decina VOI CHIEDETE A MIO FIGLIO DI ESSERE … BUONO CON VOI E DI PERDONARVI, MA DA QUANTO TEMPO IO PREGO VOI, MIEI FIGLI, DI PERDONARE ED AMARE TUTTI GLI UOMINI CHE INCONTRATE!

Maria ci invita a non aver paura di difendere la verità del vangelo e di testimoniare con l’esempio l’amore misericordioso al prossimo e con la preghiera l’amore al Padre Celeste. Maria ci offre le ragioni per cui avere coraggio: FIGLI MIEI, CHI OPERA NELLA LUCE DELL’AMORE MISERICORDIOSO E DELLA VERITÀ, È SEMPRE AIUTATO DAL CIELO E NON È SOLO, ci ricorda questa semplice verità: “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rom 8,28). Ecco che, in chi aumenta la fede, aumenta anche la pace e la sicurezza interiore. Quanto più cresce in noi la fiducia e la consapevolezza che il Padre Celeste è presente nella nostra vita, e ci segue in ogni momento con la sua provvidenza, ecco che in noi, cresce la serenità e la pace, cresce il coraggio e la speranza: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rom 8,31)

4 decina: FIGLI MIEI, NON SIETE UNITI PER CASO. IL PADRE CELESTE NON UNISCE NESSUNO PER CASO.
Come mai tra tanti percorsi spirituali possibili ti trovi nel percorso degli Apostoli della Pace, non è un caso, Dio che conosce il cuore e le possibilità di ciascuno mette ciascuno nel terreno e nel percorso più adatto alla sua salvezza e dove può portare più frutto. Come mai Dio ha messo proprio voi insieme in un cenacolo? Non è un caso! Il Padre Celeste vi ha uniti perché siete adatti ad aiutare Maria a realizzare dei suoi particolari progetti di pace per le persone delle vostre Parrocchie e delle vostre città; vi ha messi insieme perché questo fa bene al cammino spirituale di ciascuno di voi. Come mai l’Associazione degli Apostoli della Pace promuove iniziative, giornate di preghiera, momenti di formazione… che mettono insieme tutti i Cenacoli? Non è a caso! Dio stesso ci unisce, perché tutti i Cenacoli insieme possono realizzare dei progetti di Maria che nessuno da solo è in grado di realizzare. In particolare uno ce lo ha già fatto conoscere: ci chiama a preparare con le nostre preghiere tanti cuori al Giubileo della Redenzione del 2033, duemila anni dalla morte e risurrezione di Gesù. Abbiamo chiamato questo progetto Santuario degli Apostoli della Pace e lo scorso anno lo abbiamo illustrato ampiamente.

5 decina: COME MADRE VI DICO: INCAMMINATEVI CON ME!
Quest’anno, il piccolo popolo degli Apostoli della Pace si mette in cammino con Maria, inizia a realizzare il suo nuovo progetto. Negli anni passati si è messo a punto il metodo di preghiera, quindi si è completata la struttura associativa necessaria, quest’anno inizia il cammino degli Apostoli della Pace con Maria verso il 2033, verso il giubileo della redenzione. Ci saranno 6 punti di partenza: il 10 febbraio a Sassari per i cenacoli della Sardegna, il 17 febbraio a Genova, per i Cenacoli del Centro-Nord Italia, dall’12 al 21 marzo in Messico per gli oltre 100 cenacoli messicani; l’11 maggio a Pompei per i cenacoli del Centro Sud Italia, il 25 maggio a Mompileri (CT) per i cenacoli della Sicilia, dal 14 al 17 agosto a Medugorje per tutti. Lo abbiamo già sperimentato in tante occasioni che in queste giornate si vive già quello che chiede Maria in questo messaggio: l’amore a Dio, infatti c’è la preghiera, l’adorazione, l’ascolto della Parola di Dio; e c’è l’amore al prossimo, c’è stima fraterna, c’è la condivisione delle grazie ricevute. Queste giornate rafforzano la fede di chi partecipa e si riparte tutti con più forza per vivere il vangelo nel proprio ambiente. Ecco un modo di mettere in pratica questo messaggio di Maria per un Apostolo della Pace: quest’anno partecipare a una di queste giornate. La tua presenza è necessaria per la crescita di tutti, c’è bisogno di pregare insieme, c’è bisogno della tua testimonianza di fede, c’è bisogno del tuo desiderio di collaborare al progetto di Maria. È un sacrificio, hai tanti impegni? C’è bisogno anche del tuo piccolo sacrificio, senza un pò di impegno non si può fare qualcosa di buono. Per tanti motivi non puoi essere presente fisicamente, ma sei e ti senti un Apostolo della Pace, vuoi a tutti costi partecipare a questo progetto di Maria, allora partecipa a una di queste giornate con la tua preghiera da casa, la tua preghiera sarà un grandissimo aiuto per tutti. C’è bisogno che tutti facciamo un piccolo passo e ci mettano in cammino. Per realizzare questo santuario sono necessarie tutte le pietre vive che Maria ha scelto e che poco alla volta sta unendo per realizzare questo suo progetto.

Il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano

Nell’apparizione di ieri la Madonna non era molto contenta, certo se i pellegrini vengono solo a chiedere e non restituiscono mai la grazia ricevuta, c’è poco da stare allegri. Per questo cari Apostoli della Pace desidero proporvi una piccola missione quaresimale: far splendere un sorriso sul volto e nel cuore di Maria. Voi siete le persone giuste perché tutti avete nel cuore il desiderio di dare gioia a Maria; siete le persone giuste perché già ora con le vostre preghiere per aprire a lei i cuori di tanti, le siete di grande aiuto e conforto. Siete le persone giuste perché molti di voi, grazie a Dio, fanno e continueranno a fare molto, molto di più di quello che intendo proporvi, e quindi siete benissimo in grado di fare questa piccola cosa capace però di donare gioia a Maria.

4 decina QUANDO CAPIRETE COL CUORE LE MIE PAROLE, COMPRENDERETE E CONOSCERETE IL VERO AMORE, E POTRETE ESSERE APOSTOLI DI QUELL’AMORE, MIEI APOSTOLI, MIEI CARI FIGLI.
Cosa bisogna comprendere? Che l’amore che Gesù ci dona, noi dobbiamo ridonarlo ai nostri fratelli altrimenti non funziona. Se l’albero piantato in un buon terreno si nutre della sostanza di quel terreno, riceve acqua ma non produce frutto è un albero che sfrutta il terreno… così non va! Usiamo un’altra immagine, la prendiamo dalla Terra Santa, dal lago di Genezaret e dal Mar Morto entrambi sono alimentati dal fiume Giordano ma con esiti molto differenti: Il mare di Galilea riceve le acque del Giordano e le restituisce, il fiume esce dal lago e prosegue verso sud la sua corsa. Il lago di Genezaret è pieno di vita e di pesci, sulle sue rive ci sono le poche coltivazioni di quella terra così assetata. Non si può calcolare quanto sia preziosa quella riserva di acqua dolce in quella zona, è vita per gli uomini, per gli animali, per le piante, per la terra. Poi il fiume prosegue e a sud entra nel Mar Morto, dal quale non esce più, quel bacino riceve le acque e non le restituisce, il fiume non prosegue e così il sale che da millenni il Giordano raccoglie dalle rocce che trova lungo il percorso, lo deposita in quel mare che è divenuto salatissimo. Attorno c’è solo deserto e aridità in quelle acque non vive quasi nulla, è un mare morto appunto. Così è la nostra vita di grazia, Gesù l’alimenta in tanti modi, ma se noi non restituiamo quell’amore e quella grazia ai nostri fratelli il nostro cuore inaridisce anche se Dio continua a farci Grazia. Qualche studioso afferma che sono più di dodicimila anni che il Giordano alimenta il Mar Morto. Se invece come nel caso del lago di Genezaret noi riceviamo la grazia e la ridoniamo attraverso le opere di misericordia allora il nostro cuore è un lago di acqua dolce dove la grazia produce frutto ed è feconda per noi e per tanti che possono dissetarsi attraverso il nostro amore e le nostre parole. Si anche le parole quando trasmettono la grazia ricevuta da Gesù sono parole che dissetano, parole buone e feconde: l’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene. Dio mette in noi dei semi di grazia e se chi ha ricevuto pace fa una preghiera per la pace delle famiglie della sua parrocchia ecco che la pace cresce in lui, e attorno a lui.

5 decina VOI CHIEDETE A MIO FIGLIO DI ESSERE CLEMENTE CON VOI, MA IO INVITO VOI ALLA MISERICORDIA.
Per comprendere con il cuore le parole di Maria, occorre provare ad applicarle al nostro comportamento, la vita ci farà capire in maniera esistenziale tante cose. Mercoledì inizia la Quaresima, in questi 40 giorni il modo per suscitare un sorriso sul volto e nel cuore di Maria, per noi può essere questo: compiamo un’opera di misericordia e restituiamo a Dio, con questo gesto verso i fratelli, un po’ dell’amore che Egli ci dona. Scegliamo una delle sette opere di misericordia materiali e proviamo ad attuarla attraverso un gesto concreto. Ad esempio, scelgo la prima opera di misericordia materiale, dar da mangiare agli affamati? In questa quaresima porterò una borsa con la spesa alla Caritas. Se scelgo la seconda, dar da bere agli assetati, in quella borsa ci metterò delle bevande. Se scelgo la terza, vestire gli ignudi, nella borsa che porterò alla Caritas metterò dei vestiti ben lavati e stirati…. Le altre opere di misericordia materiali sono: alloggiare i pellegrini; visitare gli infermi; visitare i carcerati; seppellire i morti, se ad esempio scelgo questa ultima opera, posso partecipare a un funerale con la ferma intenzione di pregare per quell’anima e per i suoi famigliari.
Un solo gesto vi sembra poco? Veramente non è finita qui, cogliamo l’occasione per compiere quel gesto in modo autenticamente cristiano. La vita cristiana è autentica non quando noi ci mostriamo bravi, non quando facciamo opere o progetti per suscitare l’ammirazione, quelli sono progetti nostri dove Dio non c’entra nulla; la vita cristiana è autentica quando il nostro gesto è semplicemente una restituzione a Dio, attraverso i fratelli, di un poco del tanto amore che Lui ci dona: il fiume dell’amore di Dio è entrato in noi, e attraverso i nostri gesti e le nostre parole, arriva a dissetare anche altri. Perciò vi invito a completare il gesto con una piccolissima lettera da portare a Pasqua a Maria, una lettera dove scrivere due cose: il gesto fatto, ad esempio: “il 24 marzo sono andato a trovare Giovanni in ospedale”; e un ringraziamento, ad esempio: “ti ringrazio Signore che mi hai dato l’opportunità e la forza di compiere questo piccolo gesto. Ti ringrazio per la pace che mi ha dato questa visita, sono uscito dall’ospedale con il cuore leggero. Ti ringrazio Signore per la gioia che aveva Giovanni nel vedermi, è stato bello vederlo sorridere e questo ha aumentato anche la mia gioia. Ti ringrazio Signore perché comprendo che attraverso questo semplice gesto, uno dei tanti semi di grazia che hai messo nel mio cuore, è cresciuto un pò e ora guardo al futuro con il desiderio di farne altri e con la speranza di diventare un albero che produce frutti buoni. Grazie Signore perché ho capito che quando sono ammalato tu mi visiti sempre. Grazie Signore, ho provato a restituirti un po’ dell’amore con il quale tu mi nutri e tu ne hai messo nel mio cuore ancora più grazia.” Vi sembra poco anche con questa piccola letterina? Certo per ognuno è un piccolo gesto ma fatto in comunione con tanti diventa una cosa grandissima, Gesù ama la comunione nella carità dei suoi discepoli, essere un cuor solo e un’anima sola nella carità ha un valore e una forza incalcolabile. Quanti Apostoli della Pace siamo? Alcune migliaia, non lo sappiamo ancora, diciamo in modo molto approssimativo più di 7.000. Se a Pasqua Maria riceverà 7.000 lettere con 7.000 opere di misericordia e 7.000 ringraziamenti credo che avremo svolto in modo eccellente la nostra missione e nel cuore e sul volto di Maria splenderà un sorriso bellissimo. Missione compiuta!

Il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano