Il Sorriso di Maria

Padre Pio e l’Angelo custode

Un avvocato di Fano stava tornando a casa da Bologna. Si trovavano con lui in macchina anche sua moglie e i suoi due figli. Ad un certo punto, sentendosi stanco, avrebbe voluto chiedere di essere sostituito alla guida, stava dormendo.

Dopo qualche chilometro si addormentò anche lui.Quando si svegliò si accorse di trovarsi ad un paio di chilometri da Imola. Fuori da sé dallo spavento urlò: “chi ha guidato la macchina? È successo niente?“… – No – gli risposero in coro. Il figlio maggiore, che era al suo fianco si svegliò e disse di aver dormito saporitamente. La moglie e il figlio minore, increduli e meravigliati, dissero di aver constatato un modo di guidare diverso dal solito: a volte l’auto era per finire contro altri veicoli ma all’ultimo momento, li evitava con delle manovre perfette. Anche la maniera di prendere le curve era diversa. “Soprattutto” diceva la moglie “ci ha colpito il fatto che tu sei rimasto immobile per molto tempo e non hai più risposto alle nostre domande:..

“Io – la interruppe il marito – non potevo rispondere perché dormivo. Io ho dormito per quindici chilometri. Non ho veduto e non ho sentito niente perché dormivo… . Ma chi ha guidato l’auto? Chi ha impedito la catastrofe?… Dopo un paio di mesi l’avvocato si recò a San Giovanni Rotondo. Padre Pio, appena lo vide, mettendogli una mano sulla spalla, gli disse: “Tu dormivi e l’Angelo Custode ti guidava la macchina“. Il mistero fu svelato.