Il Sorriso di Maria

Preghiera a San Gioacchino e Anna

PREGHIERA A SAN GIOACCHINO E ANNA

 Preghiera dei nonni –
(di Anna Rosa P.)
 
SS. Anna e Gioacchino, Voi che siete i nonni di Gesù, guardate dal cielo noi nonni terreni, imperfetti, ma innamorati dei nostri nipoti che amiamo quasi più dei nostri figli, perché in ognuno di loro vediamo Gesù Bambino bisognoso di cure e attenzioni.
 
Vegliate, guidateci, correggeteci. Fate che i nostri atteggiamenti siano sempre improntati sull’amore e sul rispetto così da riuscire a trasmettere a loro la nostra fede nel Vostro nipote Gesù. Amen

PREGHIERA A SANT’ANNA
 

Anna, donna veramente beata, dal frutto del tuo seno abbiamo la gioia di contemplare la Madre di Dio fatto uomo. Madre Anna, quale mente non si sente smarrita pensando all’onore ed al privilegio che Dio altissimo ti ha riservato scegliendoti quale madre di Maria. Madre Anna, ti mantenevi piccola e nascosta, raccolta in una umile casetta e nel segreto del tempio, unita al tuo sposo Gioacchino e attendevi con trepidazione le compiacenze del Padre Celeste che chinandosi su di te ti disponeva ad essere la nonna di Gesù. Madre Anna, donna veramente beata, a te affidiamo le nostre preghiere, i nostri bisogni, le nostre ansie, dividili con noi e presentale al tuo nipotino Gesù. Stingici a te, portaci in braccio come facevi con Maria e non lasciarci fino a quando non ti raggiungeremo nella Patria Beata.
 
Gloria al Padre..
Sant’Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

26 luglio San Gioacchino e Anna

Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici.