Il Sorriso di Maria

Medjugorje: Commento al messaggio del 25 novembre 2021 alla veggente Marjia

Di padre Silvano Alfieri


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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 NOVEMBRE 2021 A MARJIA

1^ decina: “CARI FIGLI! SONO CON VOI IN QUESTO TEMPO DI MISERICORDIA E VI INVITO TUTTI AD ESSERE PORTATORI DI PACE E D’AMORE IN QUESTO MONDO, DOVE, FIGLIOLI, DIO VI INVITA ATTRAVERSO DI ME AD ESSERE PREGHIERA, AMORE ED ESPRESSIONE DEL PARADISO, QUI SULLA TERRA. I VOSTRI CUORI SIANO RIEMPITI DI GIOIA E DI FEDE IN DIO AFFINCHÉ, FIGLIOLI, POSSIATE AVERE TOTALE FIDUCIA NELLA SUA SANTA VOLONTÀ. PER QUESTO SONO CON VOI PERCHÉ LUI, L’ALTISSIMO, MI MANDA TRA DI VOI PER ESORTARVI ALLA SPERANZA E VOI SARETE PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: CARI FIGLI … DIO VI INVITA ATTRAVERSO DI ME AD ESSERE PREGHIERA, AMORE ED ESPRESSIONE DEL PARADISO, QUI SULLA TERRA.


Gli artisti di arte sacra sono chiamati a esprimere, con il loro lavoro: la bellezza di Gesù “il più bello tra i figli degli uomini”; la bellezza di Maria; la bellezza della loro vita che rimanda alla bellezza della vita di grazia e alla bellezza del mistero di Dio. Chi guarda le loro opere è aiutato ad elevare lo sguardo e la mente al Cielo, al Paradiso. La via della bellezza è molto importante e, da secoli, milioni e milioni di persone si avvicinano al mistero di Dio attraverso i capolavori di questi artisti. I santi sono chiamati a diffondere il buon profumo di Cristo e del Paradiso con la loro vita, e questo li rende immagini di Gesù più autentiche rispetto a un’opera d’arte. Non c’è paragone, ad esempio, tra il dipinto di un crocifisso, anche se fatto molto bene, e il santo sacerdote padre Pio che porta la croce e si offre per la conversione dei tanti penitenti che si rivolgono a lui. Non c’è paragone tra un bel dipinto del Buon Samaritano e madre Teresa che si china su un moribondo donandogli la speranza del Paradiso. I santi hanno un’efficacia maggiore di un dipinto, per avvicinare i cuori degli uomini al Paradiso, per comunicare agli uomini il mistero di Dio. Da mesi Maria ci invita a percorrere con lei la via della santità, ad essere, qui sulla terra, espressione del Paradiso con la nostra vita, la nostra preghiera e il nostro amore.

3^ decina: “CARI FIGLI! SONO CON VOI IN QUESTO TEMPO DI MISERICORDIA …
L’ALTISSIMO, MI MANDA TRA DI VOI PER ESORTARVI ALLA SPERANZA E VOI
SARETE PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO.


Per quanto riguarda l’arte, c’è stato un tempo, che chiamiamo Rinascimento, 1400-1500, in
cui sulla scena della storia, sono comparsi grandissimi artisti. In particolare, in quel periodo,
la città di Firenze pullulava di botteghe d’arte: quella del Verrocchio, quella del Ghirlandaio,
quella di Raffaello… dalle quali sono usciti molti tra i più grandi artisti della storia: Botticelli,
Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello… chi aveva un po’ di talento artistico andava “a
bottega” e con anni di apprendistato, passati nei lavori più umili, ma necessari per compiere
le opere d’arte: pulire i pennelli, impastare colori, impastare polveri e crete per le sculture…
alla scuola di un maestro l’apprendista imparava le tecniche necessarie per poter esprimere,
in seguito, il proprio talento personale.
I 40 anni di Medugorje sono un tempo di misericordia in cui l’Altissimo manda la Regina
della Pace a formare degli operatori di pace in grado di far circolare su questa terra un po’
della pace e della bellezza del Paradiso. Medugorje, grazie alla presenza di Maria, è
diventata una vera città della pace che pullula di “botteghe della Pace”: Oasi della Pace;
Comunità Cenacolo; Apostoli della Pace… “botteghe” nelle quali, alla scuola della maestra
della Pace, giorno dopo giorno, si formano tanti “artigiani della Pace” (come li definirebbe
papa Francesco) in grado di realizzare piccoli e grandi capolavori di pace.


4^ decina: CARI FIGLI! VI INVITO TUTTI AD ESSERE PORTATORI DI PACE E D’AMORE
IN QUESTO MONDO

In questo messaggio, Maria parla particolarmente a noi, Apostoli della Pace, per ben due
volte ripetendo: L’ALTISSIMO VI CHIAMA ATTRAVERSO DI ME AD ESSERE PORTATORI
DI PACE.
Noi siamo una delle tante “botteghe della Pace” che Maria ha aperto a Medugorje.
In questa bottega, giorno dopo giorno questa maestra, ci insegna a impastare le preghiere
con i gesti di misericordia a mischiarle con lo spirito di speranza e di gioia; ci insegna come
unire le opere di pace con la fiducia in Dio. Negli anni ci ha insegnato a usare non il pennello
o lo scalpello, ma gli strumenti atti a realizzare opere di pace: le semplici Ave Maria per le
sue intenzioni; il metodo di preghiera “apertura del cuore”; il Cenacolo, il percorso di
misericordia, il percorso del perdono, la “nostra via crucis alla scuola di Gesù”. Ogni
Apostolo della Pace che impara ad usare bene questi strumenti, attraverso il proprio
impegno e i propri talenti personali, può compiere piccoli e grandi capolavori di pace, che
esprimono la pace che viene da Dio. Agli artisti il papa, i vescovi e i nobili commissionavano
dipinti, statue e cicli pittorici per abbellire le loro cattedrali e i loro palazzi, a noi Maria
commissiona preghiere e opere di misericordia per abbellire i cuori dei suoi figli che sono le
vere cattedrali, santuari e chiese dove Gesù vuole abitare.



5^ decina: L’ALTISSIMO, MI MANDA TRA DI VOI PER ESORTARVI ALLA SPERANZA E
VOI SARETE PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO.


A volte, queste botteghe d’arte fiorentine ricevevano commissioni grandi come, ad esempio,
la realizzazione di un ciclo pittorico in una Chiesa o in un palazzo. Erano opere che
richiedevano l’aiuto e il lavoro di tutti gli appartenenti alla bottega.
Anche noi, ogni anno a dicembre, uniamo le nostre forze, e preghiamo tutti insieme per la
stessa categoria, così facendo, possiamo offrire alla Regina della Pace un’opera di pace più
grande di quella che può realizzare un singolo Cenacolo.
Come già vi ho anticipato, in questo mese di dicembre 2021,
invito tutti i Cenacoli a pregare
per L’APERTURA DEL CUORE DEI 20-30 LEADER CHE HANNO LA POSSIBILITÀ CON
LE LORO DECISIONI, DI ORIENTARE IL FUTURO PROSSIMO DEL MONDO.
Questo è
un modo concreto per svolgere la nostra missione di Apostoli della Pace nei confronti delle
generazioni future, di quei fratelli e sorelle che, nei prossimi decenni, il Signore chiamerà ad
attraversare questa terra per arrivare al Cielo. Non sappiamo se noi vedremo dei frutti, ma
abbiamo la certezza che questa preghiera non andrà perduta e grazie ad essa, la Regina
della Pace potrà ispirare a qualcuno di questi leader qualche decisione che influirà
positivamente sul futuro prossimo del mondo. Sarà questo il regalo che offriremo al Principe
della Pace per il prossimo Natale, e sarà anche uno dei più bei regali che possiamo fare a
figli, nipoti e pronipoti.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della comunione nella preghiera.
p. Silvano

Buon e Santo Natale a tutti

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