Il Sorriso di Maria

APPARIZIONE DELLA MADONNA A FATIMA 13 Maggio 1917

 

La prima delle sei apparizioni della Madonna

Il 13 maggio 1917, domenica precedente l’Ascensione, dopo aver assistito alla Santa Messa, Lucia, Francesco e Giacinta portano il gregge a pascolare in un luogo detto “Cova da Iria”
Consumata la merenda e recitato il S.Rosario cominciano a giocare quando, all’improvviso, vedono un lampo; pensando che sia in arrivo un temporale cominciano ad avviarsi col gregge verso casa. Poco dopo vedono un altro lampo e, dopo pochi passi, vedono sopra un piccolo leccio, una Signora tutta vestita di bianco, più brillante del sole.
Suor Lucia, nel suo quarto memoriale del 1941, così racconta, “Eravamo così vicini a lei che ci trovavamo nella luce che la circondava o che, piuttosto, emanava da lei, forse solo a un metro e mezzo di distanza, più o meno”.
Allora la Madonna ci disse:
« Non abbiate timore! Non vi farò del male »
Di dove siete? le chiesi.
« Sono del Cielo »
E che cosa volete da noi?
« Sono venuta per chiedervi di venire qui per sei mesi di seguito, il 13 [di ogni mese] a questa stessa ora. Più tardi vi dirò chi io sono e quello che voglio. Poi riverrò ancora qui una settima volta »
Ed io andrò in Cielo?
« Sì, ci andrai »
E Giacinta?
« Anche lei »
– E Francesco?
« Anche lui. Ma dovrà recitare molti rosari »
Mi ricordai allora di formulare una domanda riguardo a due ragazze che erano morte da poco. Erano mie amiche e venivano a casa nostra per imparare a tessere con mia sorella maggiore.
– Maria das Neves, è già in Cielo?
« Sì, vi è »(mi sembra che avesse pressappoco 15 anni)
– Ed Amalia?
« Essa deve restare in Purgatorio fino alla fine del mondo » (mi sembra che potesse avere 18 o 20 anni)*
– « Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione per i peccati per i quali è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori? »
– Sì, lo vogliamo, certo!
« Avrete quindi molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto »
Fu pronunciando queste ultime parole che la Madonna aprì per la prima volta le mani [fino a quel momento aveva tenute le mani giunte] e ci comunicò, a mezzo di una specie di riflesso che emanava da lei, una luce così intima che, penetrando nel nostro cuore, e fino al più profondo della nostra anima, faceva sì che vedevamo noi stessi in Dio, che era questa luce, più chiaramente di come ci si vede in uno specchio.
Allora, a causa di un impulso interno che ci era anche comunicato, siamo caduti in ginocchio ed abbiamo ripetuto dal profondo del nostro cuore:

«O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»

Dopo qualche momento la Madonna aggiunse:
Si reciti il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace, per la fine della guerra!
Poi cominciò ad innalzarsi dolcemente, nella direzione del levante, fino a sparire nella immensità del cielo.

fonte: reginamundi.info
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*a volte non facciamo molto caso a ciò che leggiamo e presi da un modo frenetico di vivere, andiamo avanti anche nei dettagli più importanti che ci vengono offerti per la nostra salvezza e santificazione. L’amica dei tre pastorelli di Fatima, morta a soli 18 anni, dovrà rimanere, secondo le stesse parole della Madre di Dio, in Purgatorio FINO ALLA FINE DEL MONDO. Non hanno ancora visto l’Inferno dal vivo i tre bambini di 7-9 e 10 anni che già si parla di colpe e peccati e di pena espiatoria. Ma se adesso è passato 1 secolo da quelle apparizioni allora Amelia è da 100 anni che ancora soffre la lontananza di Dio! Certo, per grazia di intercessione le sue pene temporali in Purgatorio potranno essere state addolcite e potrebbe aspettare questo tempo di attesa lunghissimo con meno sofferenze, ma pur sempre inimmaginabili a quelle dei vivi, dato il desiderio fortissimo di entrare nuovamente nella visione beatifica di Dio…
Ma si tratta di una ragazza di 18 anni però! Quando al giorno d’oggi succede una disgrazia e muore una ragazza di 18 anni, per tutti sembra (e forse proprio perché è così) che sia venuta a mancare una ragazzina che ancora non aveva capito ne visto nulla della vita… come una bimba cresciuta che ancora non è matura per vivere una vita pienamente staccata dai genitori… insomma una tragedia che vede reciso un fiore nei suoi anni più giovani. Ma ritornando a 1 secolo fa, al giorno in cui i tre pastorelli vedono la Madonna e ricevono la risposta secca (e forse ancora non comprensibile del tutto) della Mamma Celeste sul destino della loro amica Amelia, deve essere per noi di oggi un grande avvertimento e un motivo di impegno nel camminare diritti nella Via del Signore. Che cosa avrà mai potuto commettere una ragazza di 18 anni per meritare una condanna così forte, cioè quella di rimanere in Purgatorio fino alla fine del mondo? O possiamo dire che Dio sia ingiusto forse e che abbia dato con troppa severità una punizione su di una ragazzina che per noi di oggi potrebbe essere ancora considerata addirittura una “bambina” se fosse nostra contemporanea (specialmente le persone di età avanzata riconoscono nella nostra generazione una certa ingenua fanciullezza che pur cerca di sembrare adulta ed indipendente quando invero è immatura, incapace di provvedere a se stessa e immersa nella materialità di questo mondo)? NON SIA MAI DETTO! Dio nostro Signore è Giusto tra i Giusti, infinitamente Sapiente e Misericordioso! Allora tutto questo ci dovrebbe un attimino fermare a riflettere se anche noi davanti a Dio venissimo chiamati oggi stesso al Suo santissimo cospetto cosa meriteremmo essere detti e ricevere come pena per i nostri peccati…. e quanto dovremmo noi scontare in Purgatorio (Dio preservandoci dall’Inferno) al fianco di anime come quella della povera Amelia, che vi rimarrà fino a quando non ci sarà il Giudizio Universale. E se la fine del mondo fosse fra migliaia di anni? Sappiamo noi cosa vuole dire questo?
Quanto è grande la pena che soffre un carcerato di questo mondo che deve rimanere in prigione sia pure per 1 o 2 giorni e quanto è triste il suo cuore per avere lo sguardo di tutti sopra di lui e sopratutto la mancanza dei suoi cari…. Cosa deve provare un anima del Purgatorio che vive una punizione detentiva molto e molto più severa del peggior carcerato della Terra? Non solo per la prigione in se, che sarà un luogo tetro e tristissimo, acceso solo dalle fiamme dell’amore di Dio (e dalla sicurezza un giorno di poterlo abbracciare per sempre), ma sopratutto perché quella pena rammenta la mancanza o le mancanze commesse verso se stessi o verso il prossimo e quindi il male commesso che non hanno permesso di restare da subito con il proprio Tutto, Fonte di ogni Bene, Amore e Gioia Infinita. Quando per qualche motivo si deve rimanere a casa senza poter partecipare ad una festa il nostro cuore prova dolore e ci rendiamo conto di non poter ricevere quella gioia che gli altri certamente avranno partecipando a quell’evento che abbiamo perso, figuriamoci cosa potrà provare la nostra anima se vedessimo che per colpa nostra saremo stati causa e motivo della mancata Festa nel Grande Giorno. Allora ogni secondo di attesa per partecipare a quella Festa, che abbiamo scorto solo per un istante di sfuggita e ci è sembrata Bellissima come niente fino a quel punto, Immancabile e Essenziale come null’altro ci è mai così apparso, quanto sarà il nostro patire per doverne restare esclusi per centinaia, forse migliaia di anni? Ora quindi possiamo pregare per Amelia e per le anime del Purgatorio e comprendere maggiormente che tutto nella nostra vita vale sopportare come pena pur di non mancare a quella Festa, niente vale quanto Dio, nulla può renderci felici e sazi di ogni necessità quanto può il Padre nostro e tutto dobbiamo fare pur di seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo il Signore pur di vivere nel volere dell’Altissimo ed entrare alla nostra morte nel Suo Regno.

Amelia, da alcune indiscrezioni, morì a 18 anni sotto violenza di un uomo, come santa Maria Goretti, ma a sua differenza, credendo di avere salva la vita, non oppose resistenza.

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