Il Sorriso di Maria

Messaggio a Medjugorje del 25 settembre a Marjia


Messaggio di Medugorje, 25 settembre 2020
a Marjia

“Cari figli! Sono con voi così a lungo perché Dio è grande nel Suo amore e nella mia presenza.

Figlioli, vi invito a ritornare a Dio ed alla preghiera.

La misura del vostro vivere sia l’ amore e non dimenticate, figlioli, che la preghiera ed il digiuno operano miracoli in voi ed attorno a voi.

Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio e allora il Cielo riempirà il vostro cuore di gioia e voi sentirete che Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Messaggio straordinario ad Ivan 19 settembre 2020

da Boston


MESSAGGIO STRAORDINARIO DELLA REGINA DELLA PACE AL VEGGENTE  IVAN ( a Boston per le restrizioni ) il 19 settembre 2020


“Cari figli,
      se voi non pregate, non potete scoprire, non potete sentire il mio Amore, non potete scoprire il piano, il progetto che ho con voi.

Particolarmente vi invito a pregare perché satana non vi attiri con la sua superbia, con la sua prepotenza e con il suo falso potere.

Grazie, cari figli, perché anche questa sera avete risposto alla mia chiamata”.

A Medjugorje gli indemoniati aggrediscono anche i veggenti. Arcivescovo Hoser


“Anche a Medjugorje ci sono manifestazioni demoniache e questi indemoniati vogliano aggredire i veggenti” : l’arcivescovo Hoser

 “Il demonio è presente a Medjugorje e aggredisce anche i veggenti”. Ad affermarlo è l’arcivescovo Henryk Hoser, nominato da Papa Francesco visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis. “Sì, è vero, – spiega il presule – ci sono alcuni casi di manifestazioni demoniache ma posso dire che sono abbastanza rari, capita che si senta qualcuno che inizia a gridare o a inveire anche quando ci sono raduni con 10mila persone. Succede anche qui, non si può negare questo. Certo, non succede tutti i giorni, ma succede pure qui a Medjugorje. E in particolare capita che questi indemoniati a volte vogliano aggredire i veggenti”.
È la prima volta che il delegato papale nel paese della Bosnia Erzegovina, dove dal 1981 la Madonna apparirebbe a sei veggenti, parla della presenza del demonio a Medjugorje.
 
Le sue affermazioni, destinate a fare molto scalpore, sono contenute nel volume del vaticanista Mediaset Fabio Marchese Ragona intitolato ‘Il mio nome è Satana’ (edizioni San Paolo), ma con un sottotitolo molto eloquente: ‘Storie di esorcismi dal Vaticano a Medjugorje’. 
 
“Il demonio – precisa monsignor Hoser – è ovunque nel tempo e nello spazio, è un puro spirito e anche in luoghi di grazia lui c’è, ed è presente per tentare”. Anche se la commissione internazionale d’inchiesta su Medjugorje, voluta da Benedetto XVI e presieduta dal cardinale Camillo Ruini, non solo ha ritenuto vere le prime sette apparizioni mariane che sarebbero avvenute dal 24 giugno al 3 luglio 1981 ai sei veggenti, ma ha anche affermato che i primi fenomeni che si sarebbero verificati nella cittadina bosniaca non hanno origine demoniaca.
“Non so cosa dica il testo della commissione di Ruini, – precisa monsignor Hoser – non l’ho letto, ma si può benissimo capire che non ci sia un’origine demoniaca. Guardiamo a Fatima, quando le forza massoniche portoghesi al potere cercarono di far passare l’idea che quelle dei pastorelli erano tutte finzioni. Qui è successo lo stesso con i veggenti: i comunisti hanno cercato di mascherare quanto accadeva perché non andava bene a loro e volevano tenere nascosto tutto. E non solo loro hanno provato a bloccare: anche da dentro la Chiesa è successo questo”. E aggiunge: “È un problema di discernimento, all’interno della Chiesa ognuno ha possibilità di discernere come vuole. La Chiesa ci mette tempo per prendere una decisione e quindi nel frattempo ognuno valuta in base alle proprie convinzioni”.
Lo stesso Ruini, leggendo le dichiarazioni di monsignor Hoser, ha spiegato che “nell’inchiesta che abbiamo fatto non ci siamo occupati della presenza del demonio a Medjugorje, nella nostra relazione non c’è nulla su questo. Ma come sappiamo, non si può escludere che lui sia lì presente in mezzo alla fede: basti pensare che può tentare anche i santi, si veda il caso di Sant’Antonio Abate, a esempio, che è stato molto tentato dal demonio. Non è una cosa incompatibile, ecco”.E in effetti Satana è rimasto sempre presente, manifestandosi soprattutto durante i momenti più intensi di preghiera o in prossimità dei luoghi più importanti della cittadina bosniaca. È apparso ripetutamente ai sei veggenti e non ha mancato di dare spettacolo, dicono le testimonianze, anche durante le recite collettive del rosario davanti a milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo.
 Papa Francesco  per il momento si è limitato a dare il via libera ai pellegrinaggi “considerati il notevole flusso di persone che si recano a Medjugorje e gli abbondanti frutti di grazia che ne sono scaturiti”. Una disposizione, come ha spiegato il Vaticano, che “rientra nella peculiare attenzione pastorale che il Santo Padre ha inteso dare a quella realtà, rivolta a favorire e promuovere i frutti di bene. Il visitatore apostolico avrà, in tal modo, maggiore facilità a stabilire, d’intesa con gli ordinari dei luoghi, rapporti con i sacerdoti incaricati di organizzare pellegrinaggi a Medjugorje, come persone sicure e ben preparate, offrendo loro informazioni e indicazioni per poter condurre fruttuosamente tali pellegrinaggi”. Ciò, ha precisato Bergoglio, deve essere però organizzato “sempre avendo cura di evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa. Va evitato dunque che tali pellegrinaggi creino confusione o ambiguità sotto l’aspetto dottrinale. Ciò riguarda anche i pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne”.
 
ilfattoquotidiano.it
11/09/2020

Preghiera all’ angelo custode di Padre Pio


Preghiera all’ Angelo Custode di Padre Pio

O Santo Angelo Custode, abbi cura dell’anima mia e del mio corpo.
Illumina la mia mente perché conosca meglio il Signore
e lo ami con tutto il cuore.

Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda alle distrazioni
ma vi ponga la più grande attenzione.

Aiutami con i tuoi consigli, perché veda il bene e lo compia con generosità.

Difendimi dalle insidie del nemico infernale e sostienimi nelle tentazioni
perché riesca sempre vincitore.

Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore:
non cessare di attendere alla mia custodia
finché non mi abbia portato in Paradiso,
ove loderemo insieme il Buon Dio per tutta l’eternità.
Amen

San Pio da Pietrelcina preghiere

si ricorda il 23 settembre

Preghiere
23 SETTEMBRE
 
SAN PIO DA PIETRELCINA

 
Pietrelcina, Benevento, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, Foggia, 23 settembre 1968
 
San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso. (Martirologio Romano)
 

PREGHIERA per ottenere la sua intercessione
 

O Gesù, pieno di grazia e di carità e vittima per i peccati, che, spinto dall’amore per le anime nostre, volesti morire sulla croce, io ti prego umilmente di glorificare, anche su questa terra, il servo di Dio, San Pio da Pietralcina che, nella partecipazione generosa ai tuoi patimenti, tanto ti amò e tanto si prodigò per la gloria del Padre tuo e per il bene delle anime. Ti supplico perciò di volermi concedere, per la sua intercessione, la grazia (esporre), che ardentemente desidero.
 
3 Gloria al Padre
 
CORONCINA al SACRO CUORE recitata da SAN PIO
 
1. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!”, ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia… (esporre)
 
Pater, Ave, Gloria.
– S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

2. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!”, ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, io chiedo la grazia… (esporre)
 
Pater, Ave, Gloria.
– S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

3. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!” ecco che appoggiato all’infallibilità delle Tue sante parole io chiedo la grazia… (esporre)
 
Pater, Ave, Gloria.
– S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell’ Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre, San Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, prega per noi. Salve Regina.
 

INVOCAZIONE A SAN PIO
 
O Padre Pio, luce di Dio, prega Gesù e la Vergine Maria per me e per tutta l’umanità sofferente. Amen.
(3 volte)
 
 
PREGHIERA A SAN PIO
(di Mons. Angelo Comastri)
 

Padre Pio, tu sei vissuto nel secolo dell’orgoglio e sei stato umile. Padre Pio tu sei passato tra noi nell’epoca delle ricchezze sognate, giocate e adorate:e sei rimasto povero. Padre Pio, accanto a te nessuno sentiva la voce: e tu parlavi con Dio; vicino a te nessuno vedeva la luce: e tu vedevi Dio. Padre Pio, mentre noi correvamo affannati, tu restavi in ginocchio e vedevi l’Amore di Dio inchiodato ad un legno, ferito nelle mani, nei piedi e nel cuore: per sempre! Padre Pio, aiutaci a piangere davanti alla croce, aiutaci a credere davanti all’Amore, aiutaci a sentire la Messa come pianto di Dio, aiutaci a cercare il perdono come abbraccio di pace, aiutaci ad essere cristiani con le ferite che versano sangue di carità fedele e silenziosa: come le ferite di Dio! Amen.

Preghiera a Gesù Crocifisso


PREGHIERA A GESU’ CROCIFISSO

O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce: anch’io l’ho
costruita con i miei peccati! La tua bontà, che non si difende e si lascia
crocifiggere, è un mistero che mi supera e mi commuove profondamente.

Signore, tu sei venuto nel mondo per me, per cercarmi, per
portarmi l’abbraccio del Padre.

Tu sei il Volto della bontà e della misericordia: per questo vuoi
salvarmi! Dentro di me ci sono le tenebre: vieni con la tua limpida luce.

Dentro di me c’è tanto egoismo: vieni con la tua sconfinata carità.

Dentro di me c’è rancore e malignità: vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.

Signore il peccatore da salvare sono io: il figlio prodigo che deve
ritornare, sono io!

Signore concedimi il dono delle lacrime per ritrovare la libertà e
la vita, la pace con te e la gioia in te.

Amen.

SANTISSIMO NOME DI MARIA (preghiere)

ricorre il 12 settembre


12 settembre
SANTISSIMO NOME DI MARIA
 
PREGHIERA PER FESTA DEL NOME DI MARIA

 
Preghiera in riparazione degli oltraggi al suo Santo Nome
 
🌻 O adorabile Trinità, per l’amore con cui scegliesti ed eternamente Ti compiacesti del Santissimo Nome di Maria, per il potere che gli desti, per le grazie che riservasti ai suoi devoti, fa’ che esso sia anche per me fonte di grazia e di felicità. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria. Lodato, onorato e invocato sempre sia, l’amabile e potente Nome di Maria. O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻 O amabile Gesù, per l’amore con cui pronunziasti tante volte il Nome della tua cara Madre e per la consolazione che a Lei procuravi nel chiamarla per nome, raccomanda alle sue speciali cure questo povero tuo e suo servo. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻 O Angeli Santi, per la gioia che vi procurò la rivelazione dei Nome della vostra Regina, per le lodi con cui lo celebraste, svelatene anche a me tutta la bellezza, la potenza e la dolcezza e fate che io lo invochi in ogni mio bisogno e specialmente in punto di morte. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻O cara Sant’Anna, buona mamma della Madre mia, per la gioia da te provata nel pronunciare tante volte con devoto rispetto il Nome della tua piccola Maria o nel parlarne con il tuo buon Gioacchino, fa’ che il dolce nome di Maria sia continuamente anche sulle mie labbra. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻E Tu, o dolcissima Maria, per il favore che Dio Ti fece nel donarti Egli stesso il Nome, come a sua diletta Figlia; per l’amore che Tu sempre ad esso mostrasti concedendo grandi grazie ai suoi devoti, concedi anche a me di rispettare, amare ed invocare questo soavissimo Nome. Fa’ che esso sia il mio respiro, il mio riposo, il mio cibo, la mia difesa, il mio rifugio, il mio scudo, il mio canto, la mia musica, la mia preghiera, il mio pianto, il mio tutto, con quello di Gesù, affinché dopo essere stato pace del mio cuore e dolcezza delle mie labbra durante la vita, sia la mia gioia in Cielo. Amen. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
 
PREGHIERA AL SANTO NOME DI MARIA
 
O potente Madre di Dio e Madre mia Maria, è vero che non sono degno neppure di nominarti, ma Tu mi ami e desideri la mia salvezza. Concedimi, benché la mia lingua sia immonda, di poter sempre chiamare in mia difesa il tuo santissimo e potentissimo nome, perché il tuo nome è l’aiuto di chi vive e la salvezza di chi muore.
 
Maria purissima, Maria dolcissima, concedimi la grazia che il tuo nome sia da oggi in poi il respiro della mia vita. Signora, non tardare a soccorrermi ogni volta che Ti chiamo, poiché in tutte le tentazioni e in tutte le mie necessità non voglio smettere di invocarti ripetendo sempre: Maria, Maria. Così voglio fare durante la mia vita e spero particolarmente nell’ora della morte, per venire a lodare eternamente in Cielo il tuo amato nome: “O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria”.
 
Maria, amabilissima Maria, che conforto, che dolcezza, che fiducia, che tenerezza sente l’anima mia anche solo nel pronunciare il tuo nome, o soltanto pensando a Te! Ringrazio il mio Dio e Signore che Ti ha dato per mio bene questo nome così amabile e potente.
 
O Signora, non mi basta nominarti qualche volta, voglio invocarti più spesso per amore; voglio che l’amore mi ricordi di chiamarti ad ogni ora, in modo tale da poter esclamare anch’io insieme a Sant’Anselmo: “O nome della Madre di Dio, tu sei l’amore mio!”.
 
Mia cara Maria, mio amato Gesù, i vostri dolcissimi Nomi vivano sempre nel mio ed in tutti i cuori. La mia mente si dimentichi di tutti gli altri, per ricordarsi solo e per sempre di invocare i vostri Nomi adorati.
 
Mio Redentore Gesù e Madre mia Maria, quando sarà giunto il momento della mia morte, in cui l’anima dovrà lasciare il corpo, concedetemi allora, per i vostri meriti, la grazia di pronunciare le ultime parole dicendo e ripetendo: “Gesù e Maria vi amo, Gesù e Maria vi dono il cuore e l’anima mia”.
 
(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)
Buona giornata con Maria santissima
Che Dio vi strabenedica

Novena Madonna Addolorata

dal 6 settembre al 14 settembre

NOVENA ALLA MADONNA ADDOLORATA

Nel nome del Padre e, dell Figliuolo e dello Spirito Santo. Amen.

Ave Maria dell’Addolorata: “Ave Maria, piena di dolori, il Crocifisso è con Te, addolorata sei Tu fra le donne e addolorato è il frutto del tuo seno Gesù! Santa Maria, Madre del Crocifisso, ottieni lacrime di compunzione a noi, crocifissori del Figlio tuo, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”.

1° giorno: Nel tempio

La Madonna aveva portato Gesù Bambino al Tempio. Il Santo vecchio Simeone, illumina-to dallo Spirito Santo, tenendo Gesù tra le braccia, profetò e disse: Ecco, o donna, Egli è posto a rovina ed a risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione. Anche a te una spada trapasserà l’anima, affinché re-stino svelati i pensieri di molti cuori.

Ecco il programma della vita di Maria Ver-gine: avere la spada nel cuore, cioé soffrire continuamente con Gesù a bene dell’umanità. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

2° giorno: Cercato a morte

Soffri la Madonna ad intraprendere un lun-go viaggio prima di dare al mondo Gesù; soffri a vedere nascere il Re del Cielo in una stalla, sprovvisto di tutto. Soffri specialmente quando seppe che il re Erode cercava a morte il suo Divin Figliuolo. Fuggì di nottetempo per anda-re in Egitto e durante il viaggio era in grande trepidazione per paura di essere raggiunta dai soldati di Erode. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

3° giorno: In Egitto

è motivo di sofferenza vivere in altra na-zione, ove mancano i conoscenti, dove non si conosce il linguaggio e dove ci sono altri usi e costumi. La Madonna per diversi anni visse così in Egitto. Quando ormai si era ambientata, do-vette lasciare l’Egitto e ritornare in Palestina.

Il cuore delicato della Vergine Santissima non poteva restare indifferente a tutto ciò; ma soffriva in silenzio ed offriva tutto con gene-rosità ed amore a Dio. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

4° giorno: Lo smarrimento

Smarrire un figlio … Quale dolore per una madre!

Maria Santissima provò anche questo do-lore. Cercò per tre giorni il suo Gesù, il quale volle smarrirsi per rendere, più meritoria la virtù della Madre sua.

Chi può ridire ciò che sia passato nel cuo-re della Madonna in quei tre lunghi giorni di ricerca? Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

5° giorno: La Passione

Il dolore di Maria Vergine raggiunse il col-mo nella Passione di Gesù.

Una madre sa che il suo figliuolo innocen-te è messo in prigione; sa che viene schiaffeg-giato, sputacchiato, battuto a sangue, coronato di spine e condannato a morte. Chi potrebbe misurare la grandezza del dolore di questa ma-dre? … E Maria Santissima fu in tale condi-zione! Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

6° giorno: La crocifissione

Vedere un figlio, il più buono dei figli, in-nocente, gettato con furia sul legno di una cro-ce; vedere il martello ed i chiodi; assistere al crudele inchiodamento; vedere schizzare il san-gue dalle mani e dai piedi; sentire i ripetuti colpi di martello; che strazio per una madre! Qualunque donna sarebbe morta o sarebbe ca-duta svenuta o si sarebbe avventata come una tigre sui carnefici …

Maria Santissima è la, a pochi passi da Ge-sù. Non parla, non grida … soffre! Soffre in si-lenzio per assaporare di più l’amarezza del ca-lice … O Donna, il tuo dolore è grande come il mare! Tu puoi dire: O voi tutti, che passate per questa via, fermatevi e vedete se c’è dolo-re simile al mio! Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

7° giorno: L’agonia

Gesù è sospeso tra cielo e terra; sanguina da tutto il corpo. La Madre sua è vicino alla Croce: sta in piedi, silenziosa, con gli occhi suoi rivolti a Gesù. Agonia tremenda del Re-dentore; ma martirio insuperabile per Maria Santissima!

Il Figlio morente chiede un sorso d’acqua. Uno dei soldati presenta una spugna con ace-to e fiele. La Madonna tutto osserva, ma non reagisce.

Gesù si contorce sulla Croce, è agli estre-mi. La Madre sua segue ansiosa ogni movi-mento e quando lo vede spirare, il suo Cuore è trapassato dalla spada del dolore. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

8° giorno: La lanciata

La Madonna contempla quel Corpo Divi-no, svenato, esanime. – Oh, com’è ridotto il mio Gesù! è morto! … I suoi nemici saranno finalmente sazi!… Non gli faranno più alcun male!…

Ma ecco uno dei presenti avvicinarsi alla Croce, dare una lanciata al petto di Gesù ed aprirgli il Cuore. Ne usci qualche goccia di Sangue ed acqua.

Povera Madre di Gesù! … Che cosa avrà provato il suo Cuore davanti ad un atto così brutale? Essa avrà sentito nell’intimo dell’ani-ma sua il più profondo dei dolori. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

9° giorno: La deposizione

Persone dabbene deposero Gesù dalla Cro-ce e lo collocarono tra le braccia della Madre sua. Le parole non potrebbero esprimere ciò che sia passato nel Cuore della Madonna in quei momenti terribili. Vedersi morto tra le braccia l’Autore della vita!… Inzuppare nel Sangue del Figlio la propria veste!… Mirare da vicino la profondità delle ferite!…

Giustamente Maria Santissima è detta la Madre del dolore o meglio, l’Addolorata per eccellenza. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

Buona preghiera
Che Dio vi strabenedica (dal 6-14 settembre)

Incontro cenacolo – Commento al messaggio a Medjugorje del 25 agosto 2020

Incontro Cenacolo del 4 settembre 2020 gruppo Il Sorriso Di Maria di Città Sant’angelo – Pe

(per vedere la diretta dell’incontro cliccare sul link che segue)

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=629500451285621&id=530308143763108


Commento al messaggio di Međugorje, 25 agosto a Marjia
(Padre Silvano Alfieri)

1 decina: “Cari figli! Questo è tempo di grazia. Sono con voi e vi invito di nuovo, figlioli: ritornate a Dio e alla preghiera affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene. Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate. Sono con voi e intercedo presso mio Figlio Gesù per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

2 decina: figlioli, pregate, pregate, pregate

Che bello, che grazia!! Tutte le volte che Maria ci ripete questo messaggio provo una grande gioia; è un grande incoraggiamento e una conferma alla strada che da anni percorriamo con gli Apostoli della Pace. Questo invito di Maria “pregate, pregate, pregate”, è un vero e proprio rifornimento di grazia e di energia che sostiene l’anima in cammino. Penso che la stessa gioia e lo stesso incoraggiamento lo provino tutti coloro che stanno prendendo seriamente i messaggi della Regina della Pace e stanno pregando, pregando, pregando. I trentanove anni della presenza di Maria a Medugorje sono un tempo di grande grazia ma affinché questa grazia operi nella nostra vita e attorno a noi, occorre la nostra preghiera. Grazie mamma che non ti stanchi di indicarci la via da percorrere e di incoraggiarci lungo il cammino e grazie a tutti gli Apostoli della Pace che da anni stanno perseverando nella preghiera: è più bello e più facile seguire Maria se si cammina insieme a tanti fratelli nella fede.

3 decina: Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene.

Maria avvisa i suoi figli che senza la conversione personale e senza compiere il bene non c’è futuro né pace nella vita. A volte facciamo fatica a tradurre in pratica parole come: “conversione”, come concretizzarla nella nostra vita? Maria ha donato agli Apostoli della Pace un percorso e degli strumenti di vita spirituale molto concreti ed efficaci per la conversione personale: le Mille Ave Maria portano concretamente la pace di Dio nel cuore, la preghiera per l’apertura del cuore converte, apre a Dio il nostro cuore e quello di tanti, il percorso di misericordia che abbiamo inaugurato a gennaio, ci porta a compiere il bene così come lo intende il vangelo. Sono strumenti di vita spirituale che funzionano, abbiamo la testimonianza di tante conversioni, di gente tornata alla fede, alla messa, alla confessione, famiglie riconciliate … sono migliaia i germogli di grazia che ci dimostrano che lungo il percorso degli Apostoli della Pace effettivamente ci si converte a Dio, si cresce nella preghiera, e nel compiere il bene. Grazie Maria per il dono degli Apostoli della Pace.

4 decina: Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo.

È una dichiarazione solenne, un grande annuncio di speranza: “Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo.” Maria sta dicendo che il Covid cesserà? Credo di sì perché è questo il male che il mondo sta sperimentando. Però il male di cui parla Maria lo si può intendere anche in un senso più ampio che va oltre il virus, infatti, nei messaggi dei mesi precedenti Maria ha parlato del male che vuole distruggere il mondo e lo ha fatto con parole che si possono applicare al virus ma anche a un male inteso in senso più ampio. Maria ci dice che: “la Pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo”, ci annuncia che Dio ha stabilito un tempo di pace che il mondo sperimenterà nonostante gli oppositori. Proprio come questo tempo di prova dovuto al Covid è una croce sperimentata da tutta l’umanità, a prescindere dai singoli, dai governi e dalle nazioni e nonostante un esercito di medici e di scienziati che hanno provato ad opporsi; così Dio donerà al mondo un tempo di Pace a prescindere dai singoli, dai governi e dalle nazioni, anche se ci sarà un esercito di criminali che proverà ad opporsi. La Pace ci sarà ugualmente e credo che sarà sperimentabile a livello mondiale almeno quanto stiamo sperimentando la presenza del virus. Questa dichiarazione così solenne Maria la unisce a un invito: “Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate” evidentemente il “virus della Pace” lo prenderanno coloro che pregano e grazie a loro si diffonderà nel mondo, questo è il compito degli Apostoli della Pace. I tempi della realizzazione di questa promessa sembrano imminenti ma in realtà non li conosciamo, di certo possiamo affermare che coloro che pregano anche adesso hanno pace e anche nella prova sono saldi. Essi affrontano la loro prova uniti a Gesù e questo è il miracolo più grande; poi, nel tempo stabilito da Dio, essi sperimenteranno una pace grandissima dono di Gesù risorto.

5 decina: Cari figli! Questo è tempo di grazia

In questo messaggio sono due in particolare le grazie che ci riguardano e che prendiamo in considerazione perché ciascuno possa verificare come sta corrispondendo. La prima grazia è un dono che ci è stato fatto da Gesù ed è sua madre MARIA: “Ecco tua madre!” ha detto Gesù al discepolo presente sotto la sua croce (Gv 19,27), “Ecco tua madre!” ripete oggi a tutti i suoi discepoli che sono con il cuore ai piedi della croce del monte Krizevac di Medugorje. Maria, le sue attenzioni di madre, la sua guida sicura verso la salvezza eterna è davvero la grazia grande che Gesù ha fatto a ciascuno di noi. “sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù” ci dice Maria in questo messaggio. Queste sono esattamente le stesse parole che Lei ci ha detto nel messaggio del mese scorso. Questo per ciascuno di noi significa: è un mese che Maria mi è vicina, in ogni momento della mia giornata con la sua grazia, ed è almeno un mese (per non dire anni) che ogni giorno prega suo Figlio proprio per me.

VERIFICA PERSONALE: Me ne sono accorto? La sto ringraziando?

La seconda grazia è un dono che ci fa Maria e sono gli APOSTOLI DELLA PACE: “Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace.” Questo è il breve messaggio che Maria ha affidato a Ivanka il 25 giugno 2009. Gli Apostoli della Pace sono voluti da Maria, sono un suo dono attraverso il quale ci mette a disposizione un percorso e degli strumenti di vita spirituale per donare la pace a noi e a tanti attraverso noi e la nostra preghiera.

VERIFICA PERSONALE: Sono consapevole che attraverso gli Apostoli della Pace Maria mi ha chiamato per nome e mi affida una missione di preghiera e di misericordia per il bene di tanti? Mi sto impegnando in questo percorso, la Pace di Maria è entrata nel mio cuore e attraverso di me si diffonde anche a qualcun altro in famiglia, al lavoro o in Parrocchia?

Ho capito che da soli si combina ben poco e che Maria mi ha chiamato a collaborare a una missione comunitaria insieme ad altri fratelli nella fede e per questo esiste l’Associazione Apostoli della Pace? Sto collaborando a questo lavoro della squadra di Maria? Partecipo al Cenacolo? Desidero sostenere in qualche modo la mia Associazione, ad esempio con la preghiera, con un sostegno economico, oppure con un servizio?  Partecipo alle sue iniziative?

È una verifica personale, chi desidera farla in modo adeguato dopo il Cenacolo riprenda con sé il commento di questa 5° decina e al momento opportuno, nel silenzio del proprio cuore provi a rispondere a queste domande. Quindi è opportuno che ciascuno faccia un piccolissimo proposito, anzi, è bene che il proposito sia molto, molto piccolo. Se ogni Apostolo farà un piccolissimo passo concreto per rispondere al progetto di Maria, tutta l’Associazione svolgerà meglio la sua missione e sul volto di Maria apparirà un bellissimo sorriso.

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

Preghiere a Sant’Agostino

28 AGOSTO
SANT’AGOSTINO DI IPPONA
 
Tagaste (Numidia), 13 novembre 354 – Ippona (Africa), 28 agosto 430
 
Sant’Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia – attualmente Souk-Ahras in Algeria – il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un’educazione cristiana, ma dopo aver letto l’Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant’Ambrogio. L’incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: è da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche – quest’ultime riflettono l’intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita – sono tutt’ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona è assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all’età di 76 anni. (Avvenire)
 

 PREGHIERA A S. AGOSTINO
 
Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso sant’Agostino, arrecaste a santa Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando animato dall’esempio del romano Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del gran Vescovo di Milano, sant’Ambrogio, e di san Simpliciano e di Alipio, risolveste finalmente di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia di approfittare continuamente degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al cielo tanto di gioia colla nostra vita avvenire, quanto di tristezza abbiamo cagionato coi tanti mancamenti della nostra vita passata. Gloria
 
Noi che abbiamo seguito Agostino errante, dobbiamo seguirlo penitente. Deh! che il suo esempio ci spinga a cercare il perdono e a troncar tutte le affezioni che cagionano la nostra rovina. Gloria
 
MASSIMA. – Madri cristiane, se voi sapete piangere e pregare, la conversione dei vostri Agostini riasciugherà un giorno le vostre lagrime.
 

 PREGHIERA A S. AGOSTINO
di Papa Paolo VI
 

Agostino, non è forse vero che tu ci richiami alla vita interiore? Quella vita che la nostra educazione moderna, tutta proiettata sul mondo esterno, lascia illanguidire, e quasi ci fa venire a noia? Noi non sappiamo più raccoglierci, non sappiamo più meditare, non sappiamo più pregare.
 
Se poi entriamo nel nostro spirito, ci chiudiamo dentro, e perdiamo il senso della realtà esteriore; se usciamo fuori, perdiamo il senso e il gusto della realtà interiore e della verità, che solo la finestra della vita interiore ci scopre. Non sappiamo più stabilire il giusto rapporto tra immanenza e trascendenza; non sappiamo più trovare il sentiero della verità e della realtà, perché abbiamo dimenticato il suo punto di partenza ch’è la vita interiore, e il suo punto d’arrivo ch’è Dio.
 
Richiamaci, o sant’ Agostino, a noi stessi; insegnaci il valore e la vastità del regno interiore; ricordaci quelle tue parole: «Per mezzo dell’anima mia io salirò..»; metti anche nei nostri animi la tua passione: «O verità, o verità, quali profondi sospiri salivano… verso di te dall’intimo dell’anima mia!».
 
O Agostino, sii a noi maestro di vita interiore; fa’ che ricuperiamo in essa noi stessi, e che rientrati nel possesso della nostra anima vi possiamo scoprire dentro il riflesso, la presenza, l’azione di Dio, e che docili all’invito della nostra vera natura, più docili ancora al mistero della sua grazia, possiamo raggiungere la sapienza, e cioè col pensiero la Verità, con la Verità l’Amore, con l’Amore la pienezza della Vita che è Dio.
 

 PREGHIERA A S. AGOSTINO
di Papa Giovanni Paolo II
 

O grande Agostino, nostro padre e maestro, conoscitore dei luminosi sentieri di Dio ed anche delle tortuose vie degli uomini, noi ammiriamo le meraviglie che la Grazia divina ha operato in te, rendendoti appassionato testimone della verità e del bene, a servizio dei fratelli.
 
All’inizio di un nuovo millennio segnato dalla croce di Cristo, insegnaci a leggere la storia nella luce della Provvidenza divina, che guida gli eventi verso l’incontro definitivo col Padre. Orientaci verso mete di pace, alimentando nel nostro cuore il tuo stesso anelito per quei valori sui quali è possibile costruire, con la forza che proviene da Dio, la “città” a misura dell’uomo.
 
La profonda dottrina, che con studio amoroso e paziente hai attinto alle sorgenti sempre vive della Scrittura, illumini quanti sono oggi tentati da alienanti miraggi. Ottieni loro il coraggio di intraprendere il cammino verso quell’ “uomo interiore” nel quale è in attesa Colui che, solo, può dare pace al nostro cuore inquieto.
 
Tanti nostri contemporanei sembrano aver smarrito la speranza di poter giungere, tra le molte contrastanti ideologie, alla verità, di cui tuttavia il loro intimo conserva la struggente nostalgia. Insegna loro a non desistere mai dalla ricerca, nella certezza che, alla fine, la loro fatica sarà premiata dall’incontro appagante con quella Verità suprema che è sorgente di ogni verità creata.
 
Infine, o Sant’Agostino, trasmetti anche a noi una scintilla di quell’ardente amore per la Chiesa, la Cattolica madre dei santi, che ha sostenuto ed animato le fatiche del tuo lungo ministero. Fa’ che, camminando insieme sotto la guida dei legittimi Pastori, giungiamo alla gloria della Patria celeste, ove, con tutti i Beati, potremo unirci al cantico nuovo dell’alleluia senza fine. Amen.