Il Sorriso di Maria

Medjugorje: Commento al messaggio del 25 novembre 2021 alla veggente Marjia

Di padre Silvano Alfieri


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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 NOVEMBRE 2021 A MARJIA

1^ decina: “CARI FIGLI! SONO CON VOI IN QUESTO TEMPO DI MISERICORDIA E VI INVITO TUTTI AD ESSERE PORTATORI DI PACE E D’AMORE IN QUESTO MONDO, DOVE, FIGLIOLI, DIO VI INVITA ATTRAVERSO DI ME AD ESSERE PREGHIERA, AMORE ED ESPRESSIONE DEL PARADISO, QUI SULLA TERRA. I VOSTRI CUORI SIANO RIEMPITI DI GIOIA E DI FEDE IN DIO AFFINCHÉ, FIGLIOLI, POSSIATE AVERE TOTALE FIDUCIA NELLA SUA SANTA VOLONTÀ. PER QUESTO SONO CON VOI PERCHÉ LUI, L’ALTISSIMO, MI MANDA TRA DI VOI PER ESORTARVI ALLA SPERANZA E VOI SARETE PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: CARI FIGLI … DIO VI INVITA ATTRAVERSO DI ME AD ESSERE PREGHIERA, AMORE ED ESPRESSIONE DEL PARADISO, QUI SULLA TERRA.


Gli artisti di arte sacra sono chiamati a esprimere, con il loro lavoro: la bellezza di Gesù “il più bello tra i figli degli uomini”; la bellezza di Maria; la bellezza della loro vita che rimanda alla bellezza della vita di grazia e alla bellezza del mistero di Dio. Chi guarda le loro opere è aiutato ad elevare lo sguardo e la mente al Cielo, al Paradiso. La via della bellezza è molto importante e, da secoli, milioni e milioni di persone si avvicinano al mistero di Dio attraverso i capolavori di questi artisti. I santi sono chiamati a diffondere il buon profumo di Cristo e del Paradiso con la loro vita, e questo li rende immagini di Gesù più autentiche rispetto a un’opera d’arte. Non c’è paragone, ad esempio, tra il dipinto di un crocifisso, anche se fatto molto bene, e il santo sacerdote padre Pio che porta la croce e si offre per la conversione dei tanti penitenti che si rivolgono a lui. Non c’è paragone tra un bel dipinto del Buon Samaritano e madre Teresa che si china su un moribondo donandogli la speranza del Paradiso. I santi hanno un’efficacia maggiore di un dipinto, per avvicinare i cuori degli uomini al Paradiso, per comunicare agli uomini il mistero di Dio. Da mesi Maria ci invita a percorrere con lei la via della santità, ad essere, qui sulla terra, espressione del Paradiso con la nostra vita, la nostra preghiera e il nostro amore.

3^ decina: “CARI FIGLI! SONO CON VOI IN QUESTO TEMPO DI MISERICORDIA …
L’ALTISSIMO, MI MANDA TRA DI VOI PER ESORTARVI ALLA SPERANZA E VOI
SARETE PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO.


Per quanto riguarda l’arte, c’è stato un tempo, che chiamiamo Rinascimento, 1400-1500, in
cui sulla scena della storia, sono comparsi grandissimi artisti. In particolare, in quel periodo,
la città di Firenze pullulava di botteghe d’arte: quella del Verrocchio, quella del Ghirlandaio,
quella di Raffaello… dalle quali sono usciti molti tra i più grandi artisti della storia: Botticelli,
Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello… chi aveva un po’ di talento artistico andava “a
bottega” e con anni di apprendistato, passati nei lavori più umili, ma necessari per compiere
le opere d’arte: pulire i pennelli, impastare colori, impastare polveri e crete per le sculture…
alla scuola di un maestro l’apprendista imparava le tecniche necessarie per poter esprimere,
in seguito, il proprio talento personale.
I 40 anni di Medugorje sono un tempo di misericordia in cui l’Altissimo manda la Regina
della Pace a formare degli operatori di pace in grado di far circolare su questa terra un po’
della pace e della bellezza del Paradiso. Medugorje, grazie alla presenza di Maria, è
diventata una vera città della pace che pullula di “botteghe della Pace”: Oasi della Pace;
Comunità Cenacolo; Apostoli della Pace… “botteghe” nelle quali, alla scuola della maestra
della Pace, giorno dopo giorno, si formano tanti “artigiani della Pace” (come li definirebbe
papa Francesco) in grado di realizzare piccoli e grandi capolavori di pace.


4^ decina: CARI FIGLI! VI INVITO TUTTI AD ESSERE PORTATORI DI PACE E D’AMORE
IN QUESTO MONDO

In questo messaggio, Maria parla particolarmente a noi, Apostoli della Pace, per ben due
volte ripetendo: L’ALTISSIMO VI CHIAMA ATTRAVERSO DI ME AD ESSERE PORTATORI
DI PACE.
Noi siamo una delle tante “botteghe della Pace” che Maria ha aperto a Medugorje.
In questa bottega, giorno dopo giorno questa maestra, ci insegna a impastare le preghiere
con i gesti di misericordia a mischiarle con lo spirito di speranza e di gioia; ci insegna come
unire le opere di pace con la fiducia in Dio. Negli anni ci ha insegnato a usare non il pennello
o lo scalpello, ma gli strumenti atti a realizzare opere di pace: le semplici Ave Maria per le
sue intenzioni; il metodo di preghiera “apertura del cuore”; il Cenacolo, il percorso di
misericordia, il percorso del perdono, la “nostra via crucis alla scuola di Gesù”. Ogni
Apostolo della Pace che impara ad usare bene questi strumenti, attraverso il proprio
impegno e i propri talenti personali, può compiere piccoli e grandi capolavori di pace, che
esprimono la pace che viene da Dio. Agli artisti il papa, i vescovi e i nobili commissionavano
dipinti, statue e cicli pittorici per abbellire le loro cattedrali e i loro palazzi, a noi Maria
commissiona preghiere e opere di misericordia per abbellire i cuori dei suoi figli che sono le
vere cattedrali, santuari e chiese dove Gesù vuole abitare.



5^ decina: L’ALTISSIMO, MI MANDA TRA DI VOI PER ESORTARVI ALLA SPERANZA E
VOI SARETE PORTATORI DI PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO.


A volte, queste botteghe d’arte fiorentine ricevevano commissioni grandi come, ad esempio,
la realizzazione di un ciclo pittorico in una Chiesa o in un palazzo. Erano opere che
richiedevano l’aiuto e il lavoro di tutti gli appartenenti alla bottega.
Anche noi, ogni anno a dicembre, uniamo le nostre forze, e preghiamo tutti insieme per la
stessa categoria, così facendo, possiamo offrire alla Regina della Pace un’opera di pace più
grande di quella che può realizzare un singolo Cenacolo.
Come già vi ho anticipato, in questo mese di dicembre 2021,
invito tutti i Cenacoli a pregare
per L’APERTURA DEL CUORE DEI 20-30 LEADER CHE HANNO LA POSSIBILITÀ CON
LE LORO DECISIONI, DI ORIENTARE IL FUTURO PROSSIMO DEL MONDO.
Questo è
un modo concreto per svolgere la nostra missione di Apostoli della Pace nei confronti delle
generazioni future, di quei fratelli e sorelle che, nei prossimi decenni, il Signore chiamerà ad
attraversare questa terra per arrivare al Cielo. Non sappiamo se noi vedremo dei frutti, ma
abbiamo la certezza che questa preghiera non andrà perduta e grazie ad essa, la Regina
della Pace potrà ispirare a qualcuno di questi leader qualche decisione che influirà
positivamente sul futuro prossimo del mondo. Sarà questo il regalo che offriremo al Principe
della Pace per il prossimo Natale, e sarà anche uno dei più bei regali che possiamo fare a
figli, nipoti e pronipoti.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della comunione nella preghiera.
p. Silvano

Buon e Santo Natale a tutti

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Medjugorje: messaggio a Marija del 25 novembre 2021


Medjugorje, messaggio del 25 novembre alla veggente Marija

“Cari figli! Sono con voi in questo tempo di misericordia e vi invito tutti ad essere portatori di pace e d’amore in questo mondo, dove, figlioli, Dio vi invita attraverso di Me ad essere preghiera, amore ed espressione del Paradiso, qui sulla terra. I vostri cuori siano riempiti di gioia e di fede in Dio affinché, figlioli, possiate avere totale fiducia nella Sua santa volontà. Per questo sono con voi perché Lui, l’Altissimo, mi manda tra di voi per esortarvi alla speranza e voi sarete portatori di pace in questo mondo inquieto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”

Il vescovo a madre Speranza: ho sofferto più 2 giorni in Purgatorio che 80 sulla terra.



DUE GIORNI IN PURGATORIO SONO PIÙ LUNGHI DI 80 ANNI DI SOFFERENZA SULLA TERRA.

A Madre Speranza di Collevalenza un giorno apparve prima il Signore che gli disse: “Ti faccio vedere con quanta gloria il Vescovo entra in Paradiso, perché ha dato l’approvazione al primo Santuario del mondo dell’Amore Miserciordioso”.
Poi, il Signore scomparve ed arrivò il Vescovo con il suo corpo glorioso.
Il Vescovo gli disse: “Madre Speranza, il Signore mi ha mandato a te per ringraziarti perché tu mi hai chiamato a dare l’approvazione al Santuario e il Signore è stato molto contento.
Adesso avrò per tutta l’eternità
la gloria del Paradiso.
Però devo dirti che io, prima di andare in Paradiso, ho sofferto tanto in Purgatorio.”
Al che la Madre replicò:
“Eccellenza, lei è morto ieri a Roma, perché mi dice che ha sofferto per tanto tempo se sono passati solo due giorni?”
Il Vescovo le rispose:
“Madre Speranza il tempo dell’aldilà non è uguale a quello che si vive sulla Terra.
Ho sofferto molto, molto di più in questi due giorni di purgatorio che non in 80 anni della mia vita sulla Terra perché quando si muore l’anima si presenta davanti a Dio e, in presenza di Dio,
l’anima si vergogna.

Si vergogna del comportamento che ha avuto in vita, trascurando il Signore.
Deve dire a tutti che l’aldilà esiste e che sulla Terra la cosa più importante è amare il Signore, tutto il resto non serve a niente”.

Madre Speranza di Collevalenza.

Commento al messaggio del 25 ottobre 2021 a Marjia-Medjugorje


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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 OTTOBRE 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! RITORNATE ALLA PREGHIERA PERCHÉ CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO. CHI PREGA È APERTO ALLA VITA E RISPETTA LA VITA DEGLI ALTRI. CHI PREGA, FIGLIOLI, SENTE LA LIBERTÀ DEI FIGLI DI DIO E CON CUORE GIOIOSO SERVE PER IL BENE DELL’UOMO FRATELLO. PERCHÉ DIO È AMORE E LIBERTÀ. PERCIÒ, FIGLIOLI, QUANDO VOGLIONO METTERVI DELLE CATENE E USARVI QUESTO NON VIENE DA DIO PERCHÉ DIO È AMORE E DONA LA SUA PACE AD OGNI CREATURA. PERCIÒ MI HA MANDATO PER AIUTARVI A CRESCERE SULLA VIA DELLA SANTITÀ. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: DIO … MI HA MANDATO PER AIUTARVI A CRESCERE SULLA VIA DELLA SANTITÀ. 
Lo Spirito Santo che abbiamo ricevuto nel battesimo chiama ciascuno di noi alla santità, è un anelito inscritto nel nostro cuore che ci spinge a crescere a immagine di Gesù. Descrive bene la forza di questa chiamata questo aneddoto del giovane san Gerardo della Maiella: nella notte si è calato con un lenzuolo da una finestra di casa per seguire i padri redentoristi, e ha lasciato sul tavolo un biglietto per sua madre con scritto: “Devo andare a farmi santo”. Lo Spirito Santo che è in noi ci attira a una vita piena di senso e di amore e ci sospinge a far portare frutti di vita eterna ai talenti che Dio ha messo in noi nel battesimo. Solo la santità ci consente di capire e gustare in pienezza l’amore di Dio e la vita di grazia. Dio ci ha creati per “essere santi e immacolati al suo cospetto nella Carità” (Ef 1,4). Il 1° novembre si festeggia la solennità di Tutti i Santi, tanti fratelli nella fede: vescovi, sacerdoti, religiosi; e tantissimi laici: madri, padri, lavoratori, bambini… che hanno saputo collaborare con lo Spirito Santo e ora, con la loro riuscita, ci testimoniano che la santità è possibile per ciascuno di noi. 
Per rispondere bene a questa chiamata dello Spirito Santo, oltre all’impegno personale, è certamente utile la guida di chi ben conosce le vie dello Spirito. Ecco che il Signore ci dona in Maria una maestra e una mamma: nessuno come Lei ha a cuore la riuscita della nostra vita, nessuno potrebbe insegnarci meglio di Lei come si segue e si collabora con lo Spirito Santo. È la seconda volta, in due mesi, che Maria ci ricorda che la sua missione nei nostri confronti è quella di aiutarci a crescere nella santità. 

3^ decina: CARI FIGLI! RITORNATE ALLA PREGHIERA 
La preghiera è il primo strumento che Maria ci invita a utilizzare per crescere nella santità. Crescere nella preghiera e migliorare il proprio rapporto con Dio, è il primo mezzo di santificazione. Questo messaggio è un inno alla preghiera con il quale Maria descrive alcuni dei suoi mille benefici. Ad esempio: CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO, a tanti figli che in questo tempo di pandemia si sentono smarriti, Maria suggerisce la preghiera come fonte di speranza e di coraggio. Il futuro è di Dio, il futuro è il Paradiso che ci attende. Maria è già nella vita eterna e sa quello che ci aspetta. Chi prega alza lo sguardo verso il Cielo e attinge da Dio speranza e coraggio per il suo viaggio terreno e si rafforza nella certezza di raggiungere la meta. Ma anche per le necessità più immediate di questa vita sulla terra, la Provvidenza di Dio è sempre all’opera per chi vi ricorre con la preghiera. CHI PREGA È APERTO ALLA VITA E RISPETTA LA VITA DEGLI ALTRI, la preghiera ci trasmette amore per la vita, ci apre ad accogliere e rispettare la vita che il Dio Creatore ha donato a noi e agli altri. La preghiera ci allontana dall’idea della guerra come forma per risolvere i problemi tra le Nazioni e ci allontana da ogni forma di violenza che sopprime la vita. 

4^ decina: CHI PREGA, FIGLIOLI, SENTE LA LIBERTÀ DEI FIGLI DI DIO 
L’esperienza più forte che Israele ha fatto di Dio, quella che ha segnato indelebilmente l’immagine di Dio nel cuore di quel popolo è stata la liberazione dalla schiavitù d’Egitto. È lì che Israele ha conosciuto Dio come Colui che libera dalla schiavitù. Dio è libertà! Ci ripete Maria. Egli ci ha creati liberi ed è geloso della libertà dei suoi figli. La preghiera permette a Dio di renderci interiormente liberi. Diversi carcerati che hanno iniziato a pregare nei nostri Cenacoli, ci hanno testimoniato che assaporano una libertà interiore mai conosciuta, che per qualcuno di loro si è tradotta anche in una libertà fisica dal carcere. Anche se le circostanze esterne, per ora, non sempre lo permettono, la preghiera segna l’inizio di una libertà vera che gusteremo in pienezza in Paradiso. 
CHI PREGA… CON CUORE GIOIOSO SERVE PER IL BENE DELL’UOMO FRATELLO. Chi si rapporta a Dio come al “Padre Nostro” è portato a vedere il prossimo come un fratello. Inoltre, un altro dono dello Spirito che arriva attraverso la preghiera è la gioia e l’entusiasmo nelle cose che si fanno. Perciò, chi prega è portato a compiere con gioia il proprio lavoro, e a viverlo come un servizio al fratello: “il Signore ama chi dona con gioia”.

5^ decina: DIO È AMORE E DONA LA SUA PACE AD OGNI CREATURA.
Vi scrivo da Roma, mentre è in corso il G20. I leader dei 20 Paesi più industrializzati del mondo si incontrano per tentare di orientare il futuro prossimo del mondo; in particolare, questo vertice è l’occasione per provare a creare un nuovo modello economico e l’occasione per intervenire sul clima, e su questi temi ci saranno presto altri vertici. Una piccola decisione, un piccolo cambio di orientamento fatto adesso, magari impercettibile nell’immediato, può provocare grandi cambiamenti fra qualche decennio per le generazioni che verranno. Possiamo anche noi partecipare a orientare il futuro del pianeta? Probabilmente ne abbiamo l’obbligo. Come sarebbe il futuro del mondo se si gestissero le risorse materiali ispirandosi alla volontà di Dio che le ha create per tutti? Come sarebbero le relazioni tra i popoli se gli uomini aprissero il cuore alla Pace che Dio offre al mondo? Vi ricordo un messaggio della Regina della Pace: “… per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo” (2-8-2011).
Chi prega non solo non ha paura del futuro, ma anche può essere causa di un futuro migliore: “La preghiera… Propriamente compresa e applicata, è lo strumento d’azione più potente” (Mahatma Gandhi). Inoltre, chi aspira al Paradiso deve lavorare per portare un po’ della sua bellezza e della sua pace sulla terra. Perciò facciamo la nostra parte e partecipiamo ai G20 da Apostoli della Pace, pregando per l’apertura del cuore dei leader che vi sono chiamati. Vista questa occasione, vi anticipo quella che sarà la richiesta di preghiera per una categoria comune a tutti i Cenacoli per il prossimo mese di dicembre: pregheremo per “l’apertura del cuore dei 20-30 leader che hanno la possibilità con le loro decisioni, di orientare il futuro prossimo del mondo.” Sarà questo il regalo che offriremo al Principe della Pace per il prossimo Natale.

Il Signore Gesù vi benedica, e doni alla vostra preghiera la fede necessaria per permettere a Dio di rendere migliore questo mondo.
p. Silvano

Medjugorje: messaggio a Marjia del 25 ottobre 2021


Messaggio del 25 Ottobre 2021 alla veggente Marija di Medjugorje
 

”Cari figli!  Ritornate alla preghiera perché chi prega non ha paura del futuro.
Chi prega è aperto alla vita e rispetta la vita degli altri.
Chi prega, figlioli, sente la libertà dei figli di Dio e con cuore gioioso serve per il bene dell’uomo fratello.
Perché Dio è amore e libertà. Perciò, figlioli, quando vogliono mettervi delle catene (legami) e usarvi questo non viene da Dio perché Dio è amore e dona la Sua pace ad ogni creatura.
Perciò mi ha mandato per aiutarvi a crescere sulla via della santità (nella santità). Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje: commento al messaggio del 25 ottobre 2021 a Marjia.

Padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 SETTEMBRE 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! PREGATE, TESTIMONIATE E GIOITE CON ME PERCHÉ L’ALTISSIMO MI MANDA ANCORA PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA SANTITÀ. SIATE COSCIENTI, FIGLIOLI, CHE LA VOSTRA VITA È BREVE E L’ETERNITÀ VI ASPETTA AFFINCHÉ CON TUTTI I SANTI GLORIFICHIATE DIO CON IL VOSTRO ESSERE. NON PREOCCUPATEVI, FIGLIOLI, PER LE COSE TERRENE MA ANELATE AL CIELO. IL CIELO SARÀ LA VOSTRA META E LA GIOIA REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE. SONO CON VOI E VI BENEDICO TUTTI CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: CARI FIGLI! PREGATE… GIOITE CON ME PERCHÉ L’ALTISSIMO MI MANDA ANCORA PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA SANTITÀ.

Nelle parole di Maria c’è sempre e soltanto il vangelo, annunciato a noi da una mamma in modo molto pedagogico ed efficace. Nel vangelo Gesù invita i suoi discepoli a “pregare sempre senza stancarsi” (Lc 18,1); Maria, da 40 anni ripete a noi: “CARI FIGLI! PREGATE”. Gesù si rivolge ai suoi discepoli nell’ultima cena: “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.” (Gv 15,11); Maria ci ripete: “CARI FIGLI GIOITE CON ME”; quello che Maria ci dice nei suoi messaggi, lo dice perché la sua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena. “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro” (Lc 6,36); ha detto Gesù ai suoi discepoli, e Maria, santa e immacolata nell’amore, è stata mandata a noi dall’Altissimo per guidarci alla santità. Il Vangelo e soltanto il vangelo si trova nei messaggi di Maria, il vangelo che lei ha vissuto e che ora insegna ai suoi figli e li aiuta a metterlo in pratica nella loro vita.

3^ decina: SIATE COSCIENTI, FIGLIOLI, CHE LA VOSTRA VITA È BREVE E L’ETERNITÀ VI ASPETTA … 

“Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” (Mt 24,42); “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese” (Lc 12,35). Nel vangelo, in molti modi, Gesù esorta i suoi discepoli alla vigilanza, a farsi trovare pronti, con la lampada della fede accesa. 

In questo messaggio, Maria rinnova per noi, soprattutto, questo invito di Gesù alla vigilanza. Ci dice infatti: “SIATE COSCIENTI FIGLIOLI CHE LA VOSTRA VITA È BREVE E L’ETERNITÀ VI ASPETTA; NON PREOCCUPATEVI FIGLIOLI PER LE COSE TERRENE MA ANELATE AL CIELO; IL CIELO SARÀ LA VOSTRA META.” Questo invito di Maria ci offre l’opportunità di una piccola verifica sull’orientamento della nostra vita. Potrebbe essere utile chiederci: nella mia settimana, quante ore dedico al lavoro___ e quante alla preghiera? ___ Quanto tempo dedico alla salute fisica (sport, camminate, cure mediche…) ___ e quanto tempo dedico alla mia salute spirituale (confessione, lettura spirituale…)? ___ Quanto tempo dedico allo svago (televisione…) ___ e quanto alle opere di misericordia? ___ Rispondere a queste semplici domande può donarci una maggiore consapevolezza su come è orientata la nostra vita e, in futuro, può aiutarci, piano piano, a orientarci meglio verso la meta che, per ciascuno, è la vita eterna. 

4^ decina: L’ETERNITÀ VI ASPETTA AFFINCHÉ CON TUTTI I SANTI GLORIFICHIATE DIO CON IL VOSTRO ESSERE… IL CIELO SARÀ LA VOSTRA META E LA GIOIA REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE.

Si, in questo messaggio, in tanti i modi e con diverse sfumature, perché tutti possano ben comprendere, Maria ci ripete l’invito di Gesù: “Vigilate!”. Come Apostoli della Pace sapete o dovreste sapere che la nostra Associazione, da anni, si sta preparando al Giubileo della Redenzione del 2033. Essere orientati e prepararsi con la preghiera e le opere di misericordia al giubileo della Redenzione, in occasione dei 2000 anni della Pasqua di Gesù, significa innalzare il nostro sguardo dalle cose della terra a quelle del Cielo. Poco alla volta, lungo il cammino, matura la consapevolezza che il Cielo è la nostra meta, e quasi inconsciamente ci si prepara e ci si dispone ad accogliere la vita eterna che è il dono che Gesù Redentore ci offre.  

Se qualcuno è chiamato al Cielo prima del 2033, questa preparazione lo aiuta ugualmente a farsi trovare pronto, con la lampada della fede accesa. Abbiamo conosciuto già tanti Apostoli della Pace che ci hanno preceduto in questo passaggio e ci hanno lasciato degli esempi luminosissimi. Penso ad esempio ad Antonia di Sassuolo e a Luisa di Cremona, e a come sono andate incontro allo Sposo con le lampade della fede ben accese. Cito loro perché le ho conosciute, ma ho saputo che in molti dei vostri Cenacoli avete avuto la preziosa testimonianza di Apostoli della Pace che hanno già fatto il loro ingresso nella vita eterna, e sono stati un esempio per come ci sono arrivati preparati. Siamo certi che ci sono anche loro, tra i santi, che in Paradiso ci aspettano e pregano per noi, affinché giungiamo anche noi, con tutti loro, a glorificare Dio con il nostro essere. 

5^ decina: CARI FIGLI!… TESTIMONIATE 

Se nel vostro Cenacolo avete avuto qualche Apostolo che vi ha lasciato una bella testimonianza, al termine della preghiera fermatevi alcuni minuti in più, e con una piccola condivisione tra voi, ricordate i loro esempi e le loro parole. Fare questo significa compiere più di un’opera di misericordia: è un modo vero per “seppellire i defunti”, è un modo per “consolare gli afflitti” di quella perdita, è un modo per “insegnare e illuminare”. Infatti, far risuonare la loro testimonianza, significa mettere sul moggio la luce che lo Spirito Santo, attraverso di loro, ha acceso in mezzo a noi per indicarci la via del Cielo, e nel resoconto mensile potete scrivere il loro nome e una frase che sintetizza la loro testimonianza. 

A ogni persona e a ogni gruppo è chiesto di far portare frutto ai talenti che la Divina Provvidenza gli ha affidato per il bene di tanti. Per gli Apostoli della Pace, testimoniare significa far portare frutto agli strumenti di vita spirituale che Maria stessa ci ha donato per il nostro cammino e la nostra missione: 1) le “Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria” capaci di portare pace e gioia nel cuore; 2) la “preghiera missionaria del Cenacolo, per l’apertura del cuore di una categoria di persone” che consente a Maria di operare e portare grazia nel cuore di tanti figli; 3) il “percorso di misericordia” che si sta rivelando un preziosissimo strumento di conversione e di crescita spirituale; 4) “La nostra Via Crucis alla scuola di Gesù”, in grado di rimuovere ostacoli dal nostro cuore, ed è uno strumento che ci aiuta a condividere con Gesù le nostre piccole o grandi croci e consente a Gesù di condividere con noi la sua risurrezione. 

Il Signore Gesù vi benedica con la piena conoscenza di questi strumenti di vita spirituale che il Cielo vi ha donato per la vostra pace e la vostra gioia e per collaborare con Maria alla salvezza di tanti.

p. Silvano

Medjugorje: messaggio del 25 settembre 2021 a Marjia


Messaggio del 25 Settembre 2021 alla veggente Marija di Medjugorje
 
”Cari figli!
Pregate, testimoniate e gioite con me perché l’Altissimo mi manda ancora per guidarvi sulla via della santità.
Siate coscienti, figlioli, che la vostra vita è breve e l’eternità vi aspetta affinché con tutti i santi glorifichiate Dio con il vostro essere.
Non preoccupatevi, figlioli, per le cose terrene ma anelate al Cielo. Il Cielo sarà la vostra meta e la gioia regnerà nel vostro cuore. Sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
 

Medjugorje: commento al messaggio del 25 agosto 2021 a Marjia

Padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 AGOSTO 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! CON GIOIA INVITO TUTTI VOI, FIGLIOLI, CHE AVETE
RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA, AD ESSERE GIOIA E PACE. CON LE VOSTRE VITE
TESTIMONIATE IL CIELO CHE VI PORTO. È L’ORA, FIGLIOLI, DI ESSERE IL RIFLESSO
DEL MIO AMORE PER TUTTI COLORO CHE NON AMANO E I CUI CUORI SONO
CONQUISTATI DALL’ODIO. NON DIMENTICATE: IO SONO CON VOI E INTERCEDO
PER TUTTI VOI PRESSO MIO FIGLIO GESÙ AFFINCHÉ VI DONI LA SUA PACE.
GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.

2^ decina: INTERCEDO PER TUTTI VOI PRESSO MIO FIGLIO GESÙ AFFINCHÉ VI DONI LA SUA PACE


La vera pace è prima di tutto un dono che il Cielo offre all’uomo, la pace è una persona, è
Gesù. È Lui il principe della pace che porta sulla terra la pace del paradiso, e come la sera
di Pasqua l’ha offerta ai suoi apostoli, così ora la offre anche a noi: “Vi lascio la pace, vi dò la
mia pace” (Gv 14,27), La pace, quindi, è innanzitutto un dono da accogliere, un dono che
Gesù, in molti modi, offre a tutti gli uomini. A Medugorje questo dono prezioso Gesù ce lo
offre attraverso sua madre Maria, la Regina della Pace. Lei insegna ai suoi figli come si
accoglie e come si collabora con la pace. Accogliere Maria, ascoltare i suoi messaggi,
pregare insieme a Lei e mettere in pratica le sue indicazioni, è un modo efficace per far crescere la pace in noi e attorno a noi.

3^ decina: CARI FIGLI! CON GIOIA INVITO TUTTI VOI, FIGLIOLI, CHE AVETE
RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA, AD ESSERE GIOIA E PACE.


Maria ci invita ad aprirci senza timore al dono della pace e della gioia. Ripeto il suo invito
con parole mie: “Cari figli, voi che mi avete accolto, siate gioia e pace, accogliete senza
paura la gioia e la pace che ogni giorno la Provvidenza vi offre, alimentatela, perché Dio è
gioia e pace; fare spazio, nella vostra vita, alla gioia e alla pace, significa fare spazio a Dio.”
Maria ci ha insegnato che la pace e la gioia si alimentano con la preghiera, con i gesti di
misericordia, ma anche con le nostre scelte. In tante circostanze possiamo scegliere se
rimanere in pace o soffermarci su ciò che ci turba, possiamo decidere se farci prendere
tanto da una preoccupazione o se fidarci un po’ di più del Cielo. Gesù ci dice: “Ecco, sto alla
porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò
con lui.” (cfr. Ap 3,20). Dobbiamo imparare a riconoscere e scegliere la voce della pace e
della gioia con la quale Gesù bussa ogni giorno alla porta del nostro cuore, accoglierla e sceglierla senza timore nelle piccole e grandi vicende della giornata. Quanto più accogliamo
Gesù, tanto più diventiamo gioia e pace; quanto più accogliamo la pace e la gioia, tanto più
cresce in noi la presenza di Gesù.

4^ decina: CON LE VOSTRE VITE TESTIMONIATE IL CIELO CHE VI PORTO. È L’ORA,
FIGLIOLI, DI ESSERE IL RIFLESSO DEL MIO AMORE PER TUTTI COLORO CHE NON AMANO


Il mese scorso Maria ci ha invitato ad essere preghiera per coloro che non pregano, questo
mese ci invita ad essere un riflesso del suo amore per quei figli nei cui cuori non c’è amore.
È ora di donare agli altri ciò che abbiamo ricevuto, la luce accesa in noi dalla Regina della
Pace deve essere messa a disposizione per illuminare anche chi nel cuore ha il buio:
gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente doniamo. Le persone che sono portatrici
della gioia e della pace diffondono luce, irradiano calore e attraggono chi la pace non ce l’ha:
è attraverso queste persone che Maria può entrare nel cuore di altri suoi figli che al
momento sono nel buio. Eleonora, la bambina all’origine del percorso degli Apostoli della
Pace, è certamente una di queste persone che irradiano l’amore di Gesù: nel suo volto si è
riflesso in modo molto bello il volto di Gesù. Eleonora, colpita a dieci anni da una malattia
terribile, avrebbe avuto mille motivi per essere arrabbiata o lamentarsi, ma non lo ha fatto,
ha vinto il male con il bene, anche in quelle circostanze ha saputo scegliere la pace e la fede
con le quali Gesù bussava al suo cuore. La sua è una storia di luce che attrae come una
calamita anche chi è lontano dalla fede.
Conoscere Eleonora è necessario a ogni Apostolo della Pace che desidera scoprire le
proprie radici; fare conoscere questa bambina ad altri, significa donare luce a chiunque lo
desideri. Eleonora, infatti, è una delle luci più belle che Maria ha donato agli Apostoli della
Pace. Domenica, 29 agosto, a Montegibbio (MO), abbiamo presentato il libro scritto da
Francesco Genitoni: “Eleonora Restori. Biografia breve di una bambina speciale”. Il libro è
bellissimo perché riesce a far emergere la luce di questa bambina. Farà bene a tanti leggere
la sua testimonianza, per questo diffondiamolo quanto più possibile.

5^ decina: NON DIMENTICATE: IO SONO CON VOI..


Maria è una mamma presentoe, attenta alle nostre necessità, ci ascolta; quando noi la
preghiamo non è distratta. Possiamo dialogare e condividere con lei qualsiasi cosa,
possiamo ricorrere al suo aiuto in ogni momento, Maria è felice di aiutarci, in un altro
messaggio ci ha detto: “VOI SOLO CHIAMATEMI: ECCOCI MADRE, GUIDACI!”. (2-5-2009).
Anche noi, però, dobbiamo ascoltare Lei perché la pace è frutto di una collaborazione: Maria
si offre di accompagnarci lungo la via della pace e della gioia, però anche noi dobbiamo
camminare.
Questo messaggio mi suggerisce un titolo: “Maria mette olio alle lampade”. Le lampade
sono i figli che l’hanno accolta e nel cuore hanno già, almeno un po’, di pace e di gioia.
Maria si rivolge a loro e con le sue parole rafforza la fiamma, la rende più viva, più luminosa
e più calda, e desidera e spera che attraverso questi figli “accesi”, questa luce di amore si
diffonda e raggiunga e illumini anche i figli che stanno camminando al buio e al freddo.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono della pace e della gioia.
Padre Silvano