Il Sorriso di Maria

Devozione al Santo Nome di Gesù.

3 gennaio

Commento al messaggio del 25 dicembre 2020

DI PADRE SILVANO ALFIERI

Per visualizzare la diretta dell’incontro cliccare sul link che segue:

Commento al messaggio di Međugorje, 25 dicembre 2020

1^ decina: Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace, Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere. Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore perché voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza in ogni situazione. Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

2^ decina: Vi porto Gesù … Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere.

Cosa fare nella vita? Quale è il suo senso? Da dove veniamo e dove andiamo? Perché la sofferenza? C’è qualcosa dopo la morte o finisce tutto qui? Sono solo alcune delle domande esistenziali che prima o poi ciascun uomo si pone. Trovare le risposte offre la possibilità di vivere un’esperienza umana in pienezza e nella luce, se invece non si cercano o non si trovano le risposte la nostra vita rimane un mistero senza senso. In Gesù trovano risposta tutte le domande esistenziali degli uomini e delle donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Un grande e ben noto filosofo e matematico francese Pascal, con grande lucidità scriveva: “Noi non conosciamo la vita, la morte, se non per mezzo di Gesù Cristo. Fuori

di Gesù Cristo non sappiamo che cosa sia la nostra vita o la nostra morte, Dio e noi stessi. Per questo, senza la Scrittura che ha per oggetto solo Gesù Cristo, non conosciamo niente e non vediamo che oscurità e confusione nella natura di Dio e nella nostra natura” (Pascal, Pensieri, 548). Da questo punto di vista la preghiera del santo rosario è un grandissimo dono perché, mentre ci fa meditare i misteri della vita di Gesù del gaudio, della luce, del dolore e della gloria, con semplicità ci porta a comprendere i misteri della nostra vita, che sono esattamente gli stessi della vita di Gesù.

3^ decina: Figlioli… voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza.

Gesù non è soltanto la vita che ci è stata donata o la chiave di interpretazione del nostro presente, Gesù è soprattutto il nostro futuro, quello a cui tende la nostra vita, è il progetto che Dio ha con ciascuno di noi: “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.” (1 GV 3,2-3). La speranza ci fa intravvedere quello che ci aspetta, la speranza è una calamita posta nel nostro cuore che ci attira verso la meta e, anche se siamo ancora distanti, la speranza illumina e riscalda il nostro cammino: c’è una casa e una famiglia che ci attende, ci sono dei cuori che amano ciascuno di noi da impazzire e ci attendono e sono i cuori di Dio Padre, di Gesù e di Maria, la quale in uno dei suoi messaggi ci ha ricordato: “se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”: queste parole sono rivolte a ciascuno di noi. In Paradiso ci attendono i cuori di tanti veri amici che sono tutti i santi e le persone buone della nostra vita che ci hanno preceduto in questo passaggio. Avere questa speranza ci purifica lungo il percorso, infatti ci porta a camminare con gioia e leggerezza verso la meta, ci aiuta a trovare motivo di grazia in ogni circostanza lieta o triste, perché tutto concorre al bene di coloro che amano Dio e tutto è disposto per condurci alla meta. La speranza ci purifica interiormente perché riempie la mente di cose belle e ci porta ad essere protagonisti di un futuro migliore su questa terra perché chi contempla il paradiso cerca di trasformare la realtà attorno a sé a immagine di quella bellezza.

4^ decina: Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace… Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace.

Dio non ci sta chiedendo nulla, anzi, ci sta donando sé stesso e la sua vita, quasi ci prega di accettarla. È Lui che ci offre la sua vita, è Lui che ci offre la sua pace, è il suo Santo Spirito che è all’opera per realizzare in noi l’immagine di Gesù fino alla piena maturità. È sempre Dio che ci fa dono della fede per accogliere la sua opera e ci fa dono della speranza che orienta il nostro cammino al compimento di quest’opera. Attraverso le circostanze che compongono la nostra vita, che spesso ci sorprendono, che ci sembrano imperfette e a volte ingiuste, altre volte ci stupiscono e ci fanno gioire, Dio come un artista compie in noi la sua opera: gli incontri, le persone che Egli mette nella nostra vita, le occasioni che ci offre… sono gli strumenti attraverso i quali Egli forma in noi il volto del suo Figlio. Tra i suoi strumenti di lavoro Dio ha anche il perdono con il quale è in grado recuperare i danni che con il peccato possiamo aver fatto alla sua opera in noi. Potremmo affermare che non sappiamo da dove cominciare per collaborare, oppure che c’è troppa diversità tra noi e la perfezione di Gesù, è vero, ma non dobbiamo preoccuparci se adesso non siamo simili a Lui, la perfezione non è di questo mondo, siamo solo all’inizio dell’opera, i lavori sono in corso (work in progress), la piena conformazione avverrà alla fine del lavoro, quando vedremo Gesù Cristo così come Egli è. Se ci sembra che ci sia troppa diversità tra questo progetto di Dio e la povera realtà che sperimentiamo ogni giorno, dobbiamo riascoltare e applicare a noi le parole dell’angelo a Maria: lo Spirito Santo scenderà su di te e opererà questo prodigio in te: nulla è impossibile a Dio! Dio stesso ci offre la fede per credere che tutto questo è vero e la nostra risposta dovrebbe essere come quella di Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1,38).

5^ decina: Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore.

San Francesco ha avuto fede e ha accolto e collaborato pienamente con l’azione dello Spirito Santo che andava formando in lui il volto di Gesù ed è diventato un “Alter Christus”. Egli ha accolto pienamente il dono della pace che Dio ha offerto a lui, come lo sta offrendo anche a noi, ed è diventato il santo della pace. Quando san Giovanni Paolo II ha voluto pregare per la pace nel mondo insieme ai capi di tutte le altre religioni, li ha invitati ad Assisi nel luogo dove riposa questo uomo di pace. San Francesco è un santo che ha tenuto accesa la lampada della speranza in ogni circostanza e quando qualcosa si metteva di traverso, quando qualche disagio o disavventura sembrava interrompere il suo percorso e quello dei suoi compagni, quando l’ombra della croce oscurava il loro cammino, era solito ripetere: “tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto!” Questa certezza gli derivava dalla Pasqua di Gesù che, messo a morte dagli uomini, il terzo giorno è risuscitato in una condizione gloriosa e infinitamente più bella della condizione umana vissuta fino a quel momento. In san Francesco ardeva con forza la stessa lampada della speranza che lo Spirito Santo aveva acceso nel cuore di san Paolo: “Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.” (Rom 8,18). Maria desidera che anche in noi non si spenga mai la luce della fede e della speranza, in nessuna circostanza, anzi, ci chiama ad esserne testimoni, desidera che in questo tempo di buio e di prova per l’umanità, la luce della fede e della speranza in noi siano ben accese per illuminare il cammino di tanti. Per alimentare la lampada della fede e della speranza nel nostro cuore, possiamo fare nostra questa preghiera che san Francesco faceva davanti al crocifisso di san Damiano quando ancora la fiamma della speranza non era ancora così viva dentro di lui: “Alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio e dammi una fede retta e speranza certa”.

Il Signore Gesù vi benedica con un anno nel quale la luce della fede e della speranza brillano sempre più nella vostra vita

p. Silvano

Commento al messaggio del 25 dicembre 2020 di padre Silvano Alfieri.

Medjugorje: messaggio del 25 dicembre 2020 a Jakov


Messaggio del 25 Dicembre 2020 della Regina della Pace rivolto al veggente Jakov di Medjugorje.


Nell’ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l’apparizione una volta all’anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest’anno. Eccovi il testo:


“Cari figli,
anche oggi Gesù è qui accanto a voi, anche quando pensate di essere soli e che non ci sia più luce nella vostra vita, Lui è sempre vicino a voi e non si è mai allontanato lasciandovi da soli.

La luce della sua nascita illumina questo mondo e la vostra vita.

Il suo cuore è sempre aperto per ricevere ogni vostra sofferenza, tentazione, paura e bisogno.

Le sue mani sono protese verso di voi per abbracciarvi come un Padre e dire quanto siete importanti per Lui, quanto vi ama e quanto si prende cura dei suoi figli.

Figli cari anche i vostri cuori sono altrettanto aperti verso Gesù?

Avete completamente consegnato la vostra vita nelle Sue mani?

Avete accettato Gesù come vostro Padre, al quale potete sempre rivolgervi per trovare in Lui conforto e tutto ciò di cui avete bisogno per vivere la fede veritiera?

Perciò, figli miei, abbandonate il vostro cuore a Gesù e lasciate che sia lui a governare le vostre vite, perché solo così accetterete il presente e potrete affrontare il mondo in cui vivete oggi.

Con Gesù, tutta la paura, la sofferenza e il dolore scompaiono perché il vostro cuore accetta la sua volontà e tutto ciò che entra nella vostra vita.

Gesù vi darà la fede per accettare tutto e niente potrà allontanarvi da Lui, perché vi tiene per mano e non permette che ve ne andiate o vi perdete nei momenti difficili perché è diventato il Signore della vostra vita.

Vi benedico con la mia benedizione materna.”

Messaggio del 25 dicembre a Marjia. Medjugorje


Messaggio di Medjugorie, 25 dicembre 2020 a Marjia

“Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace, Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere.

Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore perché voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza in ogni situazione.

Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Preghiere a Santa Lucia

13 dicembre


PREGHIERE A SANTA LUCIA per ricevere una grazia


PREGHIERA A SANTA LUCIA

O gloriosa Santa Lucia, Tu che hai vissuto la dura esperienza della persecuzione,
ottieni dal Signore, di allontanare dal cuore degli uomini ogni proposito di violenza e di vendetta.
Dona consolazione ai nostri fratelli ammalati che con la loro malattia condividono l’esperienza della passione del Cristo.
Fa che i giovani, vedano in te, che ti sei offerta interamente al Signore, il modello di una fede che dà orientamento a tutta la vita.
Oh vergine martire, il festeggiare la tua nascita al cielo, sia per noi e per la nostra storia di ogni giorno, un evento di grazia, di operosa carità fraterna, di speranza più viva e di una fede più autentica. Amen


Preghiera a S.Lucia

(composta da Angelo Roncalli Patriarca di Venezia divenuto poi papa Giovanni XXIII)
O gloriosa Santa Lucia, che alla professione della fede, associasti la gloria del martirio, ottienici di professare apertamente le verità del Vangelo e di camminare con fedeltà secondo gli insegnamenti del Salvatore.
O Vergine Siracusana, sii luce alla nostra vita e modello di ogni nostra azione, cosicché, dopo averti imitato qui in terra, possiamo, assieme a Te godere della visione del Signore.
Amen.


Preghiera a S.Lucia
(composta da papa Pio X)

O Santa, che dalla luce hai nome, a Te piena di fiducia ricorriamo affinché ne impetri una luce sacra, che ci renda santi, per non camminare nelle vie del peccato e per non rimanere avvolti nelle tenebre dell’errore.
Imploriamo altresì, per tua intercessione, il mantenimento della luce negli occhi con una grazia abbondante per usarli sempre secondo il divino beneplacito, senza alcun detrimento dell’anima.
Fa, o Santa Lucia, che dopo averti venerata e ringraziata, per il tuo efficace patrocinio, su questa terra, arriviamo finalmente a godere con Te in paradiso della luce eterna del divino Agnello, il tuo dolce sposo Gesù.
Amen

O gloriosa martire,
luce di santità ed esempio di fortezza,
a Te mi volgo e Ti prego
di ottenermi dal Sommo Bene
la costanza nel praticare le Tue virtù
e che io disprezzi, al par di Te,
i vani piaceri terreni
affinchè possa aspirare ai gaudii eterni.
Così sia.


Preghiera dei bambini a S.Lucia

Ci rivolgiamo a te con fiducia, o Santa Lucia,
ascolta le nostre preghiere.
Proteggi i nostri genitori e quanti ci vogliono bene.
Aiutaci a crescere puri e nell’amicizia di Dio.
Insegnaci a pregare come tu hai pregato.
Insegnaci ad essere buoni e generosi come te.
O santa Lucia, prendici per mano,
aiutaci ad amare Gesù come tu lo hai amato,
e guidaci verso di Lui. Amen!


Inno a Santa Lucia
(composto da Di Criscito Vincenzo per il santuario di S.Lucia a mare – Napoli)

O Vergine e martire Lucia
sposa casta e fedele del Signore
sii tu la luce che illumina la via
che ci conduce al Ciel.
Col tuo martirio hai difeso la fede
offrendo al Signore la tua giovinezza
quale fedele discepola di Cristo
con cui regni beata.
Rit. Noi ti imploriamo o Vergine Lucia
ottienici da Dio la lue della fede
custodisci il dono della vista
prega per quelli che ricorrono a te.
Nel giorno della tua nascita al Ciel
in questo tempio noi tutti accorriamo
fiduciosi della tua intercession
difendici dal mal.
Sii tu per noi luce di santità
guidaci sempre sulla retta via
per congiungerci a Cristo Salvator
qual testimoni d’amor.
Rit. Noi ti imploriamo o Vergine Lucia
ottienici da Dio la lue della fede
custodisci il dono della vista
prega per quelli che ricorrono a te.


Preghiera a S.Lucia

O gloriosa martire della Cattolica Chiesa,
luce di santità ed esempio di fortezza,
pensando alle tue sublimi virtù,
nasce in me la brama di praticarle,
ma sono debole a tanto:
perciò a te mi volgo o vergine e ti prego
di ottenermi dal Sommo Bene la
costanza nell’effettuare il mio desiderio
ed una scintilla del tuo divino amore:
affinché io disprezzi, al par di te,
i vani piaceri terreni aspirando
solamente ai gaudi eterni.
Così sia.
Santa Lucia

Supplica alla madonna di guadalupe

12 dicembre

Beata Vergine di Guadalupe

Supplica alla madonna di Guadalupe

Vergine Immacolata di Guadalupe, Madre di Gesù e Madre nostra, vincitrice del peccato e nemica del Demonio, Tu ti manifestasti sul colle Tepeyac in Messico all’umile e generoso contadino Gian Diego.

Sul suo mantello imprimesti la Tua dolce Immagine come segno della Tua presenza in mezzo al popolo e come garanzia che avresti ascoltato le sue preghiere e addolcito le sue sofferenze.

Maria, Madre amabilissima, noi oggi ci offriamo a te e consacriamo per sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto ci resta di questa vita, il nostro corpo con le sue miserie, la nostra anima con le sue debolezze, il nostro cuore con i suoi affanni e desideri, le preghiere, le sofferenze, l’agonia.

O Madre dolcissima, ricordati sempre dei tuoi figli.
Se noi, vinti dallo sconforto e dalla tristezza, dal turbamento e dall’angoscia, dovessimo qualche volta dimenticarci di te, allora, Madre pietosa, per l’amore che porti a Gesù, ti chiediamo di proteggerci come figli tuoi e di non abbandonarci fino a quando non saremo giunti al porto sicuro, per gioire con Te, con tutti i Santi, nella visione beatifica del Padre.
Amen

Salve Regina

Chi è il demonio

Spesso capita di sentire persone che sostengono che il demonio sia solamente un simbolo, non una persona. Non è affatto così: è un essere perverso e pervertitore.

A queste persone è necessario rispondere certamente con dolcezza, ma anche con estrema chiarezza che quanto i cristiani sanno non è solo un’invenzione, ma è una certezza ricevuta dalla Divina Rivelazione. Satana è, purtroppo, un essere al di fuori della natura umana. Per tale ragione si può dire che appartiene all’ordine preternaturale.

La Bibbia lo spiega: il demonio è un essere perverso e pervertitore

La Bibbia, ricorda il sito amicidomenicani.it, spiega che si tratta di un essere di natura angelica che ribellandosi a Dio si è trasformato in un essere perverso e pervertitore.

Il Catechismo poi lo specifica meglio. “La Chiesa insegna che all’inizio era un angelo buono, creato da Dio”, viene sottolineato nel paragrafo 301. Il Concilio Lateranense svoltosi nel 1215 specifica inoltre che “il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi“.

Anche il diavolo è dotato di volontà, bisogna che ce ne ricordiamo

In sostanza si tratta di un essere di natura angelica e pertanto dotato di intelligenza. Ma di un’intelligenza del tutto particolare. Quella angelica, infatti, è un’intelligenza intuitiva che coglie tutto e subito. A differenza di quella propria dell’uomo, che è di natura razionale e pertanto progressiva.

Inoltre il diavolo è anche dotato di volontà. Il che lo rende un essere cosciente, intelligente e libero. Quello che infatti è accaduto, è che la sua natura è rimasta la stessa anche dopo la ribellione a Dio. Per cui, come le comuni persone dotate di intelligenza e volontà, se ne deduce che anche i demoni stessi rispondano a un carattere personale.

Nella Bibbia il diavolo interloquisce con Dio, con Gesù e con gli uomini

Non si tratta cioè di forze malefiche anonime e cieche. Al contrario, fin nella Bibbia vediamo come il demonio interloquisce con Dio, con Gesù e con gli uomini. Sono diversi infatti i passi biblici in cui accade.

Gesù si rivolge a lui dandogli del tu. Nel Vangelo di Luca (Lc 8,30-33) si legge: “Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò“.

Le parole di Paolo VI sull’esistenza del demonio, il nemico numero uno

Papa Paolo VI nel 1972 disse che il peccato è “occasione ed effetto d’un intervento in noi e nel nostro mondo d’un agente oscuro e nemico, il demonio”. Da cui ne deriva, spiego Montini, che “il male non è più soltanto una deficienza, ma un’efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa”.

Sempre nella stessa catechesi il Papa santo di Concesio spiegava che satana è “il nemico numero uno”, “il tentatore per eccellenza”. “Sappiamo così che questo Essere oscuro e conturbante esiste davvero, e che con proditoria astuzia agisce ancora; è il nemico occulto che semina errori e sventure nella storia umana”, diceva Paolo VI.

Nel Vangelo di Giovanni il demonio è “l’omicida fin dal principio”

Cristo, nel Vangelo di Giovanni (Gv 8, 44-45), lo definisce “l’omicida fin da principio”, nonché “padre della menzogna“. Perciò è molto pericoloso pensare che questo sia una sorta di figura metaforica e inventata dall’uomo, distante dalla realtà. Perché non è affatto così, e cristiani lo sanno per certo. “Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerlo esistente”, spiegava sempre Paolo VI.

Riferendosi a “chi ne fa un principio a sé stante, non avente esso pure, come ogni creatura, origine da Dio”. Oppure anche a chi “lo spiega come una pseudo-realtà, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni”. Tutto ciò è qualcosa che non ha nulla a che fare con la Dottrina cattolica.

Satana è l’accusatore ma Gesù è il nostro Avvocato, il Paraclito

Se infatti satana è l’accusatore, Gesù è il nostro avvocato, il difensore, o anche Paraclito. Che ci difenderà fino all’ultimo giorno di fronte al Padre. Per questo non c’è nulla da temere. Gesù ci ha indicato la strada della Salvezza, e noi dobbiamo solamente seguirlo fino in fondo.

Come spiegato anche nel Vangelo di Giovanni (1 Gv 2,1-2): “Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un peccato: Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri  non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”.

fonte web

Preghiera sera - Sabato

Commento al messaggio del 25 novembre 2020 a Marjia

DI PADRE SILVANO ALFIERI

Per visualizzare la diretta dell’incontro cliccare sul link che segue:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=228827368671354&id=530308143763108

COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 NOVEMBRE 2020
 
1 decina :   ”CARI FIGLI! QUESTO È IL TEMPO DELL’AMORE, DEL CALORE, DELLA PREGHIERA E DELLA GIOIA. PREGATE, FIGLIOLI, AFFINCHÉ GESÙ BAMBINO NASCA NEI VOSTRI CUORI. APRITE I VOSTRI CUORI A GESÙ CHE SI DONA A CIASCUNO DI VOI. DIO MI HA INVIATO PER ESSERE GIOIA E SPERANZA IN QUESTO TEMPO ED IO VI DICO: SENZA GESÙ BAMBINO NON AVETE NÉ LA TENEREZZA NÉ IL SENTIMENTO DEL CIELO, NASCOSTI NEL NEONATO. PERCIÒ, FIGLIOLI, LAVORATE SU VOI STESSI. LEGGENDO LA SACRA SCRITTURA, SCOPRIRETE LA NASCITA DI GESÙ E LA GIOIA DEI PRIMI GIORNI CHE MEDJUGORJE HA DONATO ALL’UMANITÀ. LA STORIA SARÀ VERA, CIÒ CHE ANCHE OGGI SI RIPETE IN VOI ED ATTORNO A VOI. LAVORATE E COSTRUITE LA PACE ATTRAVERSO IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE. RICONCILIATEVI CON DIO, FIGLIOLI, E VEDRETE I MIRACOLI ATTORNO A VOI. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”



2 decina:   QUESTO È IL TEMPO DELL’AMORE, DEL CALORE, DELLA PREGHIERA E DELLA GIOIA.

Ma come, non è questo il tempo del coronavirus, della crisi sanitaria, della crisi economica e di tutte le conseguenze ad esse collegate? Maria ci invita a rileggere le Scritture relative al Natale: “l’angelo disse ai pastori: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. (Lc 2,10-14). Il Natale è il tempo in cui Dio offre a ogni uomo, nel bambino Gesù, la sua pace, la sua grazia, il suo amore e la sua gioia. È la gioia che hanno provato i pastori e i magi che hanno accolto il bambino Gesù, è la stessa gioia che hanno provato i cristiani di Medugorje nei primi giorni delle apparizioni di Maria, è la stessa gioia e la stessa grazia che oggi viene offerta a noi. Come ad ogni santo Natale e come a ogni generazione, Dio offre anche a noi, nel Bambino Gesù la stessa grazia, lo stesso amore e la stessa pace offerta all’umanità a Betlemme duemila anni fa. A Natale si rinnova per noi questo evento, ci viene offerto lo stesso tesoro di grazia e la stessa gioia. Questo è davvero il tempo in cui, in Gesù Bambino, Dio offre la sua pace, la sua gioia e la sua grazia a noi e a tutti. Ognuno di noi può scegliere se affrontare questo tempo del virus da solo, con le sole proprie forze, considerando solo gli effetti materiali del virus, oppure se affrontarlo insieme a Gesù, con la grazia, la speranza e la pace che Dio ci offre: la cura dello spirito è la premessa per una proficua cura del corpo.


 
3 decina:   DIO MI HA INVIATO PER ESSERE GIOIA E SPERANZA IN QUESTO TEMPO

Maria è stata mandata da Dio Padre per portare gioia e speranza proprio a noi che stiamo affrontando questo tempo di prova. La grazia che ci porta e le soluzioni che ci offre sono tutte nascoste nel bambino Gesù: “SENZA GESÙ BAMBINO NON AVETE NÉ LA TENEREZZA NÉ IL SENTIMENTO DEL CIELO, NASCOSTI NEL NEONATO.” È in Gesù bambino che si nasconde il tesoro vero: tutta la pace, tutta la grazia, tutta la gioia, tutta la bontà e la salvezza che Dio offre all’umanità e a ciascuno di noi. Maria, che ha saputo accogliere Gesù e collaborare con Lui come nessun’altra creatura, non si è lasciata distrarre o ingannare dalle cose secondarie della vita e neppure si è lasciata impressionare dai tempi pieni di violenza che ha dovuto affrontare. Con Gesù ha vinto il male con il bene e ora vive con Lui in eterno nella gloria del Paradiso. Dio ha inviato Maria alla nostra generazione per insegnarci come si fa ad accogliere la grazia e a collaborare con i suoi progetti di pace. Da 40 anni, a Medugorje, con un amore immenso e una pazienza incredibile Maria insegna a ciascuno dei suoi figli come accogliere tutta questa grazia e ci dice: pregate perché Gesù nasca nei vostri cuori. Lui si offre a voi: apritegli il vostro cuore, lavorate su voi stessi per essere in grado di accoglierlo; leggete la Sacra Scrittura relativa alla nascita di Gesù per capire la grazia che è offerta anche a voi in questo tempo di Natale…


 
4 decina:   LAVORATE E COSTRUITE LA PACE ATTRAVERSO IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE. RICONCILIATEVI CON DIO, FIGLIOLI, E VEDRETE I MIRACOLI ATTORNO A VOI.

Maria, come mamma, ci indica modi molto concreti ed efficaci per accogliere la pace di Dio e semplicemente ci invita ad andarci a confessare. Grazie al perdono che Dio ci dona nella confessione sacramentale, dal nostro cuore vengono rimossi i peccati e il turbamento che essi producono, vengono rimossi gli ostacoli che impediscono alla pace di fluire nel nostro cuore. A chi gli chiede perdono Dio fa anche un dono, con il sacramento della riconciliazione Dio fa il pieno di grazia e depone nel cuore un seme di vera pace, un talento che può essere moltiplicato. Se coltiviamo quel seme di pace con gli strumenti che Maria ci ha indicato in questi anni, ad esempio, la preghiera e i gesti di misericordia, quella pace depositata in noi nel sacramento si amplifica, si estende ai nostri pensieri, alle nostre parole e ai nostri gesti. La confessione è un modo vero di lavorare e costruire la pace perché fa di noi dei collaboratori della vera pace, quella che viene da Dio, non di una pace frutto di una teoria umana, o di un incerto progetto concepito a tavolino da qualche uomo, ma ci fa collaboratori della pace che viene da Dio. Infatti, dopo che ci siamo confessati, senza neppure accorgercene, diffondiamo pace attorno a noi, alla nostra famiglia, alle persone che incontriamo. Spesso non ne siamo consapevoli perché è una pace che non fa rumore, è una pace che non viene da noi e ci sovrasta, è la pace che dona Dio.

 

5 decina:   GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA

Carissimi Apostoli della Pace voi davvero state rispondendo alla chiamata di Maria: nella vostra vita avete accolto questa mamma e il figlio suo Gesù. A Natale desiderate l’incontro con la grazia di Dio più di ogni altra cosa. Voi non solo andate a confessarvi, ma con le vostre preghiere per l’apertura dei cuori avete misteriosamente accompagnato alla confessione persone lontane dai sacramenti da trenta – quarant’anni. Voi pregate, meditate e cercate di vivere i messaggi di Maria e in questo modo state lavorando su voi stessi per collaborare sempre più e sempre meglio con la grazia di Dio, proprio come Maria ci chiede in questo messaggio. Come i pastori avete creduto con semplicità e avete trovato il tesoro della vita, quello vero, nascosto nel bambino Gesù. Avete la sua pace, avete la speranza che Lui vi dona, nessuna di queste grazie vi manca. Voi siete i Magi del 2020 che da tutto il mondo, guidati dalla vostra stella che è Maria, vi inginocchiate in adorazione davanti al bambino Gesù e gli portate in dono l’incenso delle vostre preghiere, l’oro dei vostri gesti di misericordia e come mirra l’offerta delle vostre sofferenze in unione alla sua croce. Siete collaboratori di Maria e con le vostre tantissime giornate di preghiera per le sue intenzioni diffondete nel mondo la pace che viene da Dio. È importante essere consapevoli che tutto ciò che state facendo corrisponde alle indicazioni della Regina della Pace, siete suoi veri apostoli e siete ministri del Principe della Pace, grazie a voi il mondo si riempie di germogli di grazia. I vostri Cenacoli sono porte aperte della grazia attraverso le quali passa la grazia del Natale ed entra in tante famiglie, entra nelle vostre comunità parrocchiali, e ora, inizia a diffondersi nel mondo. Per favore, carissimi Apostoli della Pace, continuate così. 
 
Il Signore Gesù vi benedica con il dono della Pace – p.Silvano
 

“La Messa di Natale? Discussione sugli orari in tempo di Covid”