Il Sorriso di Maria

Commento al messaggio del 25 dicembre 2020

DI PADRE SILVANO ALFIERI

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Commento al messaggio di Međugorje, 25 dicembre 2020

1^ decina: Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace, Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere. Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore perché voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza in ogni situazione. Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

2^ decina: Vi porto Gesù … Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere.

Cosa fare nella vita? Quale è il suo senso? Da dove veniamo e dove andiamo? Perché la sofferenza? C’è qualcosa dopo la morte o finisce tutto qui? Sono solo alcune delle domande esistenziali che prima o poi ciascun uomo si pone. Trovare le risposte offre la possibilità di vivere un’esperienza umana in pienezza e nella luce, se invece non si cercano o non si trovano le risposte la nostra vita rimane un mistero senza senso. In Gesù trovano risposta tutte le domande esistenziali degli uomini e delle donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Un grande e ben noto filosofo e matematico francese Pascal, con grande lucidità scriveva: “Noi non conosciamo la vita, la morte, se non per mezzo di Gesù Cristo. Fuori

di Gesù Cristo non sappiamo che cosa sia la nostra vita o la nostra morte, Dio e noi stessi. Per questo, senza la Scrittura che ha per oggetto solo Gesù Cristo, non conosciamo niente e non vediamo che oscurità e confusione nella natura di Dio e nella nostra natura” (Pascal, Pensieri, 548). Da questo punto di vista la preghiera del santo rosario è un grandissimo dono perché, mentre ci fa meditare i misteri della vita di Gesù del gaudio, della luce, del dolore e della gloria, con semplicità ci porta a comprendere i misteri della nostra vita, che sono esattamente gli stessi della vita di Gesù.

3^ decina: Figlioli… voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza.

Gesù non è soltanto la vita che ci è stata donata o la chiave di interpretazione del nostro presente, Gesù è soprattutto il nostro futuro, quello a cui tende la nostra vita, è il progetto che Dio ha con ciascuno di noi: “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.” (1 GV 3,2-3). La speranza ci fa intravvedere quello che ci aspetta, la speranza è una calamita posta nel nostro cuore che ci attira verso la meta e, anche se siamo ancora distanti, la speranza illumina e riscalda il nostro cammino: c’è una casa e una famiglia che ci attende, ci sono dei cuori che amano ciascuno di noi da impazzire e ci attendono e sono i cuori di Dio Padre, di Gesù e di Maria, la quale in uno dei suoi messaggi ci ha ricordato: “se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”: queste parole sono rivolte a ciascuno di noi. In Paradiso ci attendono i cuori di tanti veri amici che sono tutti i santi e le persone buone della nostra vita che ci hanno preceduto in questo passaggio. Avere questa speranza ci purifica lungo il percorso, infatti ci porta a camminare con gioia e leggerezza verso la meta, ci aiuta a trovare motivo di grazia in ogni circostanza lieta o triste, perché tutto concorre al bene di coloro che amano Dio e tutto è disposto per condurci alla meta. La speranza ci purifica interiormente perché riempie la mente di cose belle e ci porta ad essere protagonisti di un futuro migliore su questa terra perché chi contempla il paradiso cerca di trasformare la realtà attorno a sé a immagine di quella bellezza.

4^ decina: Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace… Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace.

Dio non ci sta chiedendo nulla, anzi, ci sta donando sé stesso e la sua vita, quasi ci prega di accettarla. È Lui che ci offre la sua vita, è Lui che ci offre la sua pace, è il suo Santo Spirito che è all’opera per realizzare in noi l’immagine di Gesù fino alla piena maturità. È sempre Dio che ci fa dono della fede per accogliere la sua opera e ci fa dono della speranza che orienta il nostro cammino al compimento di quest’opera. Attraverso le circostanze che compongono la nostra vita, che spesso ci sorprendono, che ci sembrano imperfette e a volte ingiuste, altre volte ci stupiscono e ci fanno gioire, Dio come un artista compie in noi la sua opera: gli incontri, le persone che Egli mette nella nostra vita, le occasioni che ci offre… sono gli strumenti attraverso i quali Egli forma in noi il volto del suo Figlio. Tra i suoi strumenti di lavoro Dio ha anche il perdono con il quale è in grado recuperare i danni che con il peccato possiamo aver fatto alla sua opera in noi. Potremmo affermare che non sappiamo da dove cominciare per collaborare, oppure che c’è troppa diversità tra noi e la perfezione di Gesù, è vero, ma non dobbiamo preoccuparci se adesso non siamo simili a Lui, la perfezione non è di questo mondo, siamo solo all’inizio dell’opera, i lavori sono in corso (work in progress), la piena conformazione avverrà alla fine del lavoro, quando vedremo Gesù Cristo così come Egli è. Se ci sembra che ci sia troppa diversità tra questo progetto di Dio e la povera realtà che sperimentiamo ogni giorno, dobbiamo riascoltare e applicare a noi le parole dell’angelo a Maria: lo Spirito Santo scenderà su di te e opererà questo prodigio in te: nulla è impossibile a Dio! Dio stesso ci offre la fede per credere che tutto questo è vero e la nostra risposta dovrebbe essere come quella di Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1,38).

5^ decina: Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore.

San Francesco ha avuto fede e ha accolto e collaborato pienamente con l’azione dello Spirito Santo che andava formando in lui il volto di Gesù ed è diventato un “Alter Christus”. Egli ha accolto pienamente il dono della pace che Dio ha offerto a lui, come lo sta offrendo anche a noi, ed è diventato il santo della pace. Quando san Giovanni Paolo II ha voluto pregare per la pace nel mondo insieme ai capi di tutte le altre religioni, li ha invitati ad Assisi nel luogo dove riposa questo uomo di pace. San Francesco è un santo che ha tenuto accesa la lampada della speranza in ogni circostanza e quando qualcosa si metteva di traverso, quando qualche disagio o disavventura sembrava interrompere il suo percorso e quello dei suoi compagni, quando l’ombra della croce oscurava il loro cammino, era solito ripetere: “tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto!” Questa certezza gli derivava dalla Pasqua di Gesù che, messo a morte dagli uomini, il terzo giorno è risuscitato in una condizione gloriosa e infinitamente più bella della condizione umana vissuta fino a quel momento. In san Francesco ardeva con forza la stessa lampada della speranza che lo Spirito Santo aveva acceso nel cuore di san Paolo: “Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.” (Rom 8,18). Maria desidera che anche in noi non si spenga mai la luce della fede e della speranza, in nessuna circostanza, anzi, ci chiama ad esserne testimoni, desidera che in questo tempo di buio e di prova per l’umanità, la luce della fede e della speranza in noi siano ben accese per illuminare il cammino di tanti. Per alimentare la lampada della fede e della speranza nel nostro cuore, possiamo fare nostra questa preghiera che san Francesco faceva davanti al crocifisso di san Damiano quando ancora la fiamma della speranza non era ancora così viva dentro di lui: “Alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio e dammi una fede retta e speranza certa”.

Il Signore Gesù vi benedica con un anno nel quale la luce della fede e della speranza brillano sempre più nella vostra vita

p. Silvano

Commento al messaggio del 25 dicembre 2020 di padre Silvano Alfieri.

Commento al messaggio del 25 novembre 2020 a Marjia

DI PADRE SILVANO ALFIERI

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 NOVEMBRE 2020
 
1 decina :   ”CARI FIGLI! QUESTO È IL TEMPO DELL’AMORE, DEL CALORE, DELLA PREGHIERA E DELLA GIOIA. PREGATE, FIGLIOLI, AFFINCHÉ GESÙ BAMBINO NASCA NEI VOSTRI CUORI. APRITE I VOSTRI CUORI A GESÙ CHE SI DONA A CIASCUNO DI VOI. DIO MI HA INVIATO PER ESSERE GIOIA E SPERANZA IN QUESTO TEMPO ED IO VI DICO: SENZA GESÙ BAMBINO NON AVETE NÉ LA TENEREZZA NÉ IL SENTIMENTO DEL CIELO, NASCOSTI NEL NEONATO. PERCIÒ, FIGLIOLI, LAVORATE SU VOI STESSI. LEGGENDO LA SACRA SCRITTURA, SCOPRIRETE LA NASCITA DI GESÙ E LA GIOIA DEI PRIMI GIORNI CHE MEDJUGORJE HA DONATO ALL’UMANITÀ. LA STORIA SARÀ VERA, CIÒ CHE ANCHE OGGI SI RIPETE IN VOI ED ATTORNO A VOI. LAVORATE E COSTRUITE LA PACE ATTRAVERSO IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE. RICONCILIATEVI CON DIO, FIGLIOLI, E VEDRETE I MIRACOLI ATTORNO A VOI. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”



2 decina:   QUESTO È IL TEMPO DELL’AMORE, DEL CALORE, DELLA PREGHIERA E DELLA GIOIA.

Ma come, non è questo il tempo del coronavirus, della crisi sanitaria, della crisi economica e di tutte le conseguenze ad esse collegate? Maria ci invita a rileggere le Scritture relative al Natale: “l’angelo disse ai pastori: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. (Lc 2,10-14). Il Natale è il tempo in cui Dio offre a ogni uomo, nel bambino Gesù, la sua pace, la sua grazia, il suo amore e la sua gioia. È la gioia che hanno provato i pastori e i magi che hanno accolto il bambino Gesù, è la stessa gioia che hanno provato i cristiani di Medugorje nei primi giorni delle apparizioni di Maria, è la stessa gioia e la stessa grazia che oggi viene offerta a noi. Come ad ogni santo Natale e come a ogni generazione, Dio offre anche a noi, nel Bambino Gesù la stessa grazia, lo stesso amore e la stessa pace offerta all’umanità a Betlemme duemila anni fa. A Natale si rinnova per noi questo evento, ci viene offerto lo stesso tesoro di grazia e la stessa gioia. Questo è davvero il tempo in cui, in Gesù Bambino, Dio offre la sua pace, la sua gioia e la sua grazia a noi e a tutti. Ognuno di noi può scegliere se affrontare questo tempo del virus da solo, con le sole proprie forze, considerando solo gli effetti materiali del virus, oppure se affrontarlo insieme a Gesù, con la grazia, la speranza e la pace che Dio ci offre: la cura dello spirito è la premessa per una proficua cura del corpo.


 
3 decina:   DIO MI HA INVIATO PER ESSERE GIOIA E SPERANZA IN QUESTO TEMPO

Maria è stata mandata da Dio Padre per portare gioia e speranza proprio a noi che stiamo affrontando questo tempo di prova. La grazia che ci porta e le soluzioni che ci offre sono tutte nascoste nel bambino Gesù: “SENZA GESÙ BAMBINO NON AVETE NÉ LA TENEREZZA NÉ IL SENTIMENTO DEL CIELO, NASCOSTI NEL NEONATO.” È in Gesù bambino che si nasconde il tesoro vero: tutta la pace, tutta la grazia, tutta la gioia, tutta la bontà e la salvezza che Dio offre all’umanità e a ciascuno di noi. Maria, che ha saputo accogliere Gesù e collaborare con Lui come nessun’altra creatura, non si è lasciata distrarre o ingannare dalle cose secondarie della vita e neppure si è lasciata impressionare dai tempi pieni di violenza che ha dovuto affrontare. Con Gesù ha vinto il male con il bene e ora vive con Lui in eterno nella gloria del Paradiso. Dio ha inviato Maria alla nostra generazione per insegnarci come si fa ad accogliere la grazia e a collaborare con i suoi progetti di pace. Da 40 anni, a Medugorje, con un amore immenso e una pazienza incredibile Maria insegna a ciascuno dei suoi figli come accogliere tutta questa grazia e ci dice: pregate perché Gesù nasca nei vostri cuori. Lui si offre a voi: apritegli il vostro cuore, lavorate su voi stessi per essere in grado di accoglierlo; leggete la Sacra Scrittura relativa alla nascita di Gesù per capire la grazia che è offerta anche a voi in questo tempo di Natale…


 
4 decina:   LAVORATE E COSTRUITE LA PACE ATTRAVERSO IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE. RICONCILIATEVI CON DIO, FIGLIOLI, E VEDRETE I MIRACOLI ATTORNO A VOI.

Maria, come mamma, ci indica modi molto concreti ed efficaci per accogliere la pace di Dio e semplicemente ci invita ad andarci a confessare. Grazie al perdono che Dio ci dona nella confessione sacramentale, dal nostro cuore vengono rimossi i peccati e il turbamento che essi producono, vengono rimossi gli ostacoli che impediscono alla pace di fluire nel nostro cuore. A chi gli chiede perdono Dio fa anche un dono, con il sacramento della riconciliazione Dio fa il pieno di grazia e depone nel cuore un seme di vera pace, un talento che può essere moltiplicato. Se coltiviamo quel seme di pace con gli strumenti che Maria ci ha indicato in questi anni, ad esempio, la preghiera e i gesti di misericordia, quella pace depositata in noi nel sacramento si amplifica, si estende ai nostri pensieri, alle nostre parole e ai nostri gesti. La confessione è un modo vero di lavorare e costruire la pace perché fa di noi dei collaboratori della vera pace, quella che viene da Dio, non di una pace frutto di una teoria umana, o di un incerto progetto concepito a tavolino da qualche uomo, ma ci fa collaboratori della pace che viene da Dio. Infatti, dopo che ci siamo confessati, senza neppure accorgercene, diffondiamo pace attorno a noi, alla nostra famiglia, alle persone che incontriamo. Spesso non ne siamo consapevoli perché è una pace che non fa rumore, è una pace che non viene da noi e ci sovrasta, è la pace che dona Dio.

 

5 decina:   GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA

Carissimi Apostoli della Pace voi davvero state rispondendo alla chiamata di Maria: nella vostra vita avete accolto questa mamma e il figlio suo Gesù. A Natale desiderate l’incontro con la grazia di Dio più di ogni altra cosa. Voi non solo andate a confessarvi, ma con le vostre preghiere per l’apertura dei cuori avete misteriosamente accompagnato alla confessione persone lontane dai sacramenti da trenta – quarant’anni. Voi pregate, meditate e cercate di vivere i messaggi di Maria e in questo modo state lavorando su voi stessi per collaborare sempre più e sempre meglio con la grazia di Dio, proprio come Maria ci chiede in questo messaggio. Come i pastori avete creduto con semplicità e avete trovato il tesoro della vita, quello vero, nascosto nel bambino Gesù. Avete la sua pace, avete la speranza che Lui vi dona, nessuna di queste grazie vi manca. Voi siete i Magi del 2020 che da tutto il mondo, guidati dalla vostra stella che è Maria, vi inginocchiate in adorazione davanti al bambino Gesù e gli portate in dono l’incenso delle vostre preghiere, l’oro dei vostri gesti di misericordia e come mirra l’offerta delle vostre sofferenze in unione alla sua croce. Siete collaboratori di Maria e con le vostre tantissime giornate di preghiera per le sue intenzioni diffondete nel mondo la pace che viene da Dio. È importante essere consapevoli che tutto ciò che state facendo corrisponde alle indicazioni della Regina della Pace, siete suoi veri apostoli e siete ministri del Principe della Pace, grazie a voi il mondo si riempie di germogli di grazia. I vostri Cenacoli sono porte aperte della grazia attraverso le quali passa la grazia del Natale ed entra in tante famiglie, entra nelle vostre comunità parrocchiali, e ora, inizia a diffondersi nel mondo. Per favore, carissimi Apostoli della Pace, continuate così. 
 
Il Signore Gesù vi benedica con il dono della Pace – p.Silvano
 

Commento al messaggio del 25 ottobre 2020

DI PADRE SILVANO ALFIERI

APOSTOLI DELLA PACE

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 OTTOBRE 2020

1 decina: “CARI FIGLI! IN QUESTO TEMPO VI CHIAMO A RITORNARE A DIO ED ALLA PREGHIERA. INVOCATE TUTTI I SANTI IN VOSTRO AIUTO AFFINCHÉ ESSI VI SIANO D’ESEMPIO E D’AIUTO. SATANA È FORTE E LOTTA PER ATTIRARE A SÉ QUANTI PIÙ CUORI POSSIBILE. VUOLE LA GUERRA E L’ODIO. PERCIÒ SONO CON VOI COSÌ A LUNGO PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA SALVEZZA, A COLUI CHE È VIA, VERITÀ E VITA. FIGLIOLI, RITORNATE ALL’AMORE VERSO DIO E LUI SARÀ LA VOSTRA FORZA ED IL VOSTRO RIFUGIO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA. “

2 decina: SONO CON VOI COSÌ A LUNGO PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA SALVEZZA, A COLUI CHE È VIA, VERITÀ E VITA.


Da tanti anni Maria è con noi e da tanti anni la seguiamo nel cammino che ci conduce a Colui che è la via, la verità e la vita. Oggi insieme a Lei arriviamo alla sorgente dalla quale scaturisce la vita e ogni grazia, e scopriamo che si tratta di Gesù crocifisso. Maria ci invita a chiedere l’aiuto dei santi e noi per comprendere meglio la ricchezza di questa sorgente ci rivolgiamo a una santa che ben conosce questa fonte di grazia, santa Faustina. A lei un giorno Gesù ha detto: “Ascolta, figlia Mia, quello che desidero dirti: stringiti alle Mie ferite ed attingi dalla Sorgente della Vita tutto ciò che il tuo cuore può desiderare” (V° Q., parte 2).
Il Crocifisso è davvero la fonte della vita e della grazia, dalle ferite di Gesù come un fiume dalla sua sorgente, scaturiscono grazie di ogni genere. Ho provato a immaginare quale tipi di grazie scaturiscono dalle ferite di Gesù:
“Io sono la vita” (Gv 14.6). Immagino che la vita scaturisca dalle ferite alle mani di Gesù. Tutti abbiamo presente la mano del Creatore dipinta da Michelangelo nella Cappella Sistina: la mano di Dio tocca la mano di Adamo e gli dà vita. Esiste un altro dipinto famoso: la “Vocazione di Matteo” del Caravaggio, in quel dipinto Gesù indica con la mano Matteo, lo chiama alla vita di Grazia, alla vita del Vangelo. Ecco dalle mani ferite di Gesù scaturiscono con abbondanza e con generosità la vita naturale e la vita di grazia: “sono venuto perché abbiano vita e vita in abbondanza” (Gv 10,10).
“Io sono la verità” (Gv 14.6). dalle ferite al capo procurate dalla corona di spine immagino che scaturiscano come da sorgente tutti i doni della ragione naturale: intelligenza, scienza, capacità di progettare… e tutti i doni di luce soprannaturale: la luce della fede e della verità; i doni dello Spirito Santo: sapienza, consiglio, intuizioni della fede; tutti i doni della Parola e della predicazione… Gesù è la luce del mondo: da lui escono tutti i doni della luce naturale della ragione e tutti i doni di luce soprannaturale della fede.

3 decina: FIGLIOLI, RITORNATE ALL’AMORE VERSO DIO


Come si fa ad alimentare in noi l’amore per Dio?
“Dio è amore” Dal cuore trafitto dalla lancia ecco che scaturisce sangue e acqua. È la sorgente dell’amore: Dio è amore grida quella ferita! Da quella ferita scaturiscono con ordine tutti i tipi di amore che Dio ha dato agli uomini: l’amore sponsale, l’amicizia, l’amore fraterno, l’amore del padre e della madre per i figli, l’amore dei figli per i genitori. Dall’amore che scaturisce dal cuore di Dio nasce la necessità di comunione e di condivisione iscritta nel cuore degli uomini. Da lì nasce il fiume della carità, della compassione e della misericordia. Da lì nasce anche un amore sano per noi stessi, necessario per realizzare con gioia il progetto che Dio ha con ciascuno di noi. Se nel nostro cuore manca l’amore ecco dove dobbiamo attingerlo con la preghiera, ecco dove troviamo l’olio per alimentare la nostra lampada, è dal Cuore di Gesù che scaturisce l’amore per Dio e per il prossimo.

4 decina: SATANA È FORTE E LOTTA PER ATTIRARE A SÉ QUANTI PIÙ CUORI POSSIBILE. VUOLE LA GUERRA E L’ODIO.


Satana non vuole che i doni di Dio arrivino agli uomini, egli vuole distruggere il corpo e la mente dei giovani con la droga, vuole distruggere la salute di tutti con il Covid-19, vuole dividere e distruggere le famiglie e le amicizie. Distrugge le relazioni mettendo gli uni contro gli altri, Vuole distruggere il lavoro, vuole distruggere interi popoli con genocidi e guerre. Vuole distruggere la terra con l’inquinamento. È proprio arrabbiato, ce l’ha con il mondo intero e distrugge tutto quello che gli capita a tiro. Il guaio è che satana è forte e fa di tutto per attrarre a sé gli uomini e allontanarli da Dio, li vorrebbe distruggere per l’eternità. Sarebbe un errore non tenere conto di questo nemico pericoloso che esiste e agisce. Egli è capace di mimetizzarsi e di nascondersi ai nostri occhi ma non a quelli di Maria e ogni tanto questa mamma ci mette in guardia sulla presenza e l’azione di questo nemico della nostra vita. Satana si avventa contro ogni uomo e lo ha fatto anche con Gesù e lo ha massacrato con le frustate, con le calunnie e l’ingiustizia, con l’ingratitudine della folla e il tradimento di un amico e con grande violenza lo ha inchiodato a una croce. A quel punto pensava di essersi sbarazzato di lui come si è sbarazzato di ogni altro uomo, ha faticato un po’ di più che con gli altri ma finalmente lo aveva eliminato. Così pensava… e invece per lui c’è stata una brutta sorpresa, perché al corpo di Gesù, in tutto simile al corpo di ogni uomo, si era unito il Dio della vita e della Grazia e quando quel corpo è stato squarciato sulla croce, ecco che da quelle ferite è cominciata ad uscire la luce di Dio che ha vinto le tenebre di satana; quando quel cuore è stato aperto dalla lancia è uscito l’amore di Dio ben più forte dell’odio, è uscita la vita più forte della morte… Quel fiume di Grazia ha cominciato a sgorgare dalle ferite di Gesù e il primo ad esserne raggiunto è stato il ladrone crocifisso vicino a lui, il quale ha permesso a quel fiume di amore di fasciare le sue ferite, ha permesso alla Grazia di Dio di entrare in lui attraverso le proprie ferite. A lui Gesù ha detto: “oggi sarai con me in paradiso” (Lc 23,43) sottraendo così al maligno quella che egli credeva una preda già sua. Non parlate del crocifisso a satana, per lui sono brutti ricordi, insopportabili. Non mostrategli un crocifisso, per lui è una sconfitta che ogni volta si rinnova e che ogni volta gli sottrae le sue prede.

5 decina: CARI FIGLI! IN QUESTO TEMPO VI CHIAMO A RITORNARE A DIO ED ALLA PREGHIERA.


Cosa fare, quale strada dobbiamo percorrere per tornare a Dio?
“Io sono la via” (Gv 14.6). Dalle ferite ai piedi di Gesù, in particolare dalla ferita al piede destro, immagino che scaturiscano tutti i percorsi di crescita umana e spirituale, crescita in età sapienza e grazia. È Dio che traccia tutti i percorsi verso la salvezza eterna: le strade aperte dai Benedettini, dai Francescani, dai Domenicani, dai Focolarini, dal Rinnovamento nello Spirito… il cammino verso la salvezza di una famiglia e di una singola anima. Dalla ferita al piede sinistro credo che scaturiscano tutti percorsi di conversione, tutti i percorsi per “ritornare” a Dio: “ritornate a me con tutto il cuore” dice il Signore (Gl 2,12). In qualsiasi situazione uno si è cacciato, fin che siamo su questa terra c’è sempre una speranza di salvezza, Gesù ha sempre una via di uscita, anche dalle situazioni che a noi sembrano chiuse. Nessuno come Maria sa come aiutarci a ritrovare la strada e accompagnarci a Gesù unica via di salvezza per ogni uomo: “non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati”. (Atti 4,12). Se ci siamo smarriti e cerchiamo una via per tornare a Dio rivolgiamoci a Gesù crocifisso saprà donarci una via di conversione; se ci manca un pò di energia e di spinta facciamo rifornimento di amore al cuore di Gesù; se desideriamo che la nostra vita porti frutti abbondanti di vita eterna attingiamo vita e fecondità dalle ferite alle mani di Gesù che ancora ci ripete: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Gv 14,6). Il dialogo di Gesù con santa Faustina si era concluso con queste parole che sono particolarmente adatte a noi che ancora siamo in cammino verso la patria: “Bevi a piene labbra alla Sorgente della Vita e non verrai meno durante il viaggio” (V° Q., parte 2).

Il Signore Gesù vi benedica
p. Silvano

Commento al messaggio del 25 settembre 2020

Di Padre Silvano Alfieri

Commento al messaggio a Medjugorje del 25 agosto 2020

Incontro Cenacolo del 4 settembre 2020 gruppo Il Sorriso Di Maria di Città Sant’angelo – Pe

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Commento al messaggio di Međugorje, 25 agosto a Marjia
(Padre Silvano Alfieri)

1 decina: “Cari figli! Questo è tempo di grazia. Sono con voi e vi invito di nuovo, figlioli: ritornate a Dio e alla preghiera affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene. Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate. Sono con voi e intercedo presso mio Figlio Gesù per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

2 decina: figlioli, pregate, pregate, pregate

Che bello, che grazia!! Tutte le volte che Maria ci ripete questo messaggio provo una grande gioia; è un grande incoraggiamento e una conferma alla strada che da anni percorriamo con gli Apostoli della Pace. Questo invito di Maria “pregate, pregate, pregate”, è un vero e proprio rifornimento di grazia e di energia che sostiene l’anima in cammino. Penso che la stessa gioia e lo stesso incoraggiamento lo provino tutti coloro che stanno prendendo seriamente i messaggi della Regina della Pace e stanno pregando, pregando, pregando. I trentanove anni della presenza di Maria a Medugorje sono un tempo di grande grazia ma affinché questa grazia operi nella nostra vita e attorno a noi, occorre la nostra preghiera. Grazie mamma che non ti stanchi di indicarci la via da percorrere e di incoraggiarci lungo il cammino e grazie a tutti gli Apostoli della Pace che da anni stanno perseverando nella preghiera: è più bello e più facile seguire Maria se si cammina insieme a tanti fratelli nella fede.

3 decina: Figlioli, non avrete né futuro né pace finché nella vostra vita non comincerete a vivere la conversione personale e il cambiamento nel bene.

Maria avvisa i suoi figli che senza la conversione personale e senza compiere il bene non c’è futuro né pace nella vita. A volte facciamo fatica a tradurre in pratica parole come: “conversione”, come concretizzarla nella nostra vita? Maria ha donato agli Apostoli della Pace un percorso e degli strumenti di vita spirituale molto concreti ed efficaci per la conversione personale: le Mille Ave Maria portano concretamente la pace di Dio nel cuore, la preghiera per l’apertura del cuore converte, apre a Dio il nostro cuore e quello di tanti, il percorso di misericordia che abbiamo inaugurato a gennaio, ci porta a compiere il bene così come lo intende il vangelo. Sono strumenti di vita spirituale che funzionano, abbiamo la testimonianza di tante conversioni, di gente tornata alla fede, alla messa, alla confessione, famiglie riconciliate … sono migliaia i germogli di grazia che ci dimostrano che lungo il percorso degli Apostoli della Pace effettivamente ci si converte a Dio, si cresce nella preghiera, e nel compiere il bene. Grazie Maria per il dono degli Apostoli della Pace.

4 decina: Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo.

È una dichiarazione solenne, un grande annuncio di speranza: “Il male cesserà e la pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo.” Maria sta dicendo che il Covid cesserà? Credo di sì perché è questo il male che il mondo sta sperimentando. Però il male di cui parla Maria lo si può intendere anche in un senso più ampio che va oltre il virus, infatti, nei messaggi dei mesi precedenti Maria ha parlato del male che vuole distruggere il mondo e lo ha fatto con parole che si possono applicare al virus ma anche a un male inteso in senso più ampio. Maria ci dice che: “la Pace regnerà nei vostri cuori e nel mondo”, ci annuncia che Dio ha stabilito un tempo di pace che il mondo sperimenterà nonostante gli oppositori. Proprio come questo tempo di prova dovuto al Covid è una croce sperimentata da tutta l’umanità, a prescindere dai singoli, dai governi e dalle nazioni e nonostante un esercito di medici e di scienziati che hanno provato ad opporsi; così Dio donerà al mondo un tempo di Pace a prescindere dai singoli, dai governi e dalle nazioni, anche se ci sarà un esercito di criminali che proverà ad opporsi. La Pace ci sarà ugualmente e credo che sarà sperimentabile a livello mondiale almeno quanto stiamo sperimentando la presenza del virus. Questa dichiarazione così solenne Maria la unisce a un invito: “Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate” evidentemente il “virus della Pace” lo prenderanno coloro che pregano e grazie a loro si diffonderà nel mondo, questo è il compito degli Apostoli della Pace. I tempi della realizzazione di questa promessa sembrano imminenti ma in realtà non li conosciamo, di certo possiamo affermare che coloro che pregano anche adesso hanno pace e anche nella prova sono saldi. Essi affrontano la loro prova uniti a Gesù e questo è il miracolo più grande; poi, nel tempo stabilito da Dio, essi sperimenteranno una pace grandissima dono di Gesù risorto.

5 decina: Cari figli! Questo è tempo di grazia

In questo messaggio sono due in particolare le grazie che ci riguardano e che prendiamo in considerazione perché ciascuno possa verificare come sta corrispondendo. La prima grazia è un dono che ci è stato fatto da Gesù ed è sua madre MARIA: “Ecco tua madre!” ha detto Gesù al discepolo presente sotto la sua croce (Gv 19,27), “Ecco tua madre!” ripete oggi a tutti i suoi discepoli che sono con il cuore ai piedi della croce del monte Krizevac di Medugorje. Maria, le sue attenzioni di madre, la sua guida sicura verso la salvezza eterna è davvero la grazia grande che Gesù ha fatto a ciascuno di noi. “sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù” ci dice Maria in questo messaggio. Queste sono esattamente le stesse parole che Lei ci ha detto nel messaggio del mese scorso. Questo per ciascuno di noi significa: è un mese che Maria mi è vicina, in ogni momento della mia giornata con la sua grazia, ed è almeno un mese (per non dire anni) che ogni giorno prega suo Figlio proprio per me.

VERIFICA PERSONALE: Me ne sono accorto? La sto ringraziando?

La seconda grazia è un dono che ci fa Maria e sono gli APOSTOLI DELLA PACE: “Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace.” Questo è il breve messaggio che Maria ha affidato a Ivanka il 25 giugno 2009. Gli Apostoli della Pace sono voluti da Maria, sono un suo dono attraverso il quale ci mette a disposizione un percorso e degli strumenti di vita spirituale per donare la pace a noi e a tanti attraverso noi e la nostra preghiera.

VERIFICA PERSONALE: Sono consapevole che attraverso gli Apostoli della Pace Maria mi ha chiamato per nome e mi affida una missione di preghiera e di misericordia per il bene di tanti? Mi sto impegnando in questo percorso, la Pace di Maria è entrata nel mio cuore e attraverso di me si diffonde anche a qualcun altro in famiglia, al lavoro o in Parrocchia?

Ho capito che da soli si combina ben poco e che Maria mi ha chiamato a collaborare a una missione comunitaria insieme ad altri fratelli nella fede e per questo esiste l’Associazione Apostoli della Pace? Sto collaborando a questo lavoro della squadra di Maria? Partecipo al Cenacolo? Desidero sostenere in qualche modo la mia Associazione, ad esempio con la preghiera, con un sostegno economico, oppure con un servizio?  Partecipo alle sue iniziative?

È una verifica personale, chi desidera farla in modo adeguato dopo il Cenacolo riprenda con sé il commento di questa 5° decina e al momento opportuno, nel silenzio del proprio cuore provi a rispondere a queste domande. Quindi è opportuno che ciascuno faccia un piccolissimo proposito, anzi, è bene che il proposito sia molto, molto piccolo. Se ogni Apostolo farà un piccolissimo passo concreto per rispondere al progetto di Maria, tutta l’Associazione svolgerà meglio la sua missione e sul volto di Maria apparirà un bellissimo sorriso.

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

Commento al messaggio di Međugorje, 25 luglio 2020 a Marjia.


Commento al messaggio di Međugorje, 25 luglio 2020 a Marjia

1 decina: “Cari figli! In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per attirarle a sé, vi invito alla preghiera perseverante affinché nella preghiera scopriate il Dio d’amore e di speranza. Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d’incoraggiamento che l’amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate. Voi siate il riflesso e l’esempio con le vostre vite che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace. Io sono con voi e intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”


2 decina: In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per attirarle a sé.

C’è chi pensa che il diavolo non esiste: è solo una favoletta per impedire alla gente di fare quello che vuole. Il 13 luglio un giovane di trent’anni ha partecipato a un “Covid Party”, uno dei tanti organizzati negli Stati Uniti, apposta per contagiarsi con il coronavirus: c’è chi vi partecipa nella convinzione di ottenere così l’immunità e chi, invece, perché crede che il virus sia una bufala, come appunto il giovane in questione. Ma poi ha contratto il virus ed è morto dopo qualche giorno. Si può essere più prigionieri di se stessi e delle proprie idee di così? C’è chi pensa che il diavolo non esiste, i comandamenti sono regole inutili, tutto quello che viene in mente a una persona è lecito e lo può fare … si può essere più prigionieri di se stessi di così? Non bisogna presumere di se stessi e delle proprie forze, perché il diavolo è più intelligente e più furbo degli uomini e li gioca come vuole, egli agisce indisturbato soprattutto quando qualcuno pensa che non c’è e non si cura di cercare la verità. Non vediamo il diavolo direttamente ma vediamo gli effetti della sua opera e ne subiamo le conseguenze: guerre, malattie, fame, violenze, corruzione, disastri ambientali, disastri affettivi… Quando sul giornale voi leggete i crimini di un assassino, di un trafficante di esseri umani, le tragedie famigliari, le stragi di un terrorista, i furti di un politico corrotto che si intasca i soldi destinati a opere necessarie alla comunità, ecco che scoprite cosa fa il diavolo attraverso i suoi collaboratori, uomini che nel loro cuore si sono lasciati corrompere e imprigionare da lui e arrivano a compiere mostruosità che neppure si possono raccontare. È davvero molto ingenuo chi pensa che il diavolo non esiste, è uno sprovveduto che non ha gli strumenti elementari per interpretare e difendersi dal male che insidia il cuore dell’uomo. Maria ogni tanto ricorda ai suoi figli questa verità e li mette in guardia, ma, allo stesso tempo, indica loro le armi per vincere il male con il bene: la croce di Gesù e la preghiera perseverante.


3 decina: Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d’incoraggiamento che l’amore vince sempre.

Maria ci invita ad avere fiducia in Gesù che ha vinto il male e ad attingere coraggio da questa verità. Maria ci ricorda che c’è un Dio d’amore e di pace da conoscere e da scoprire, che è molto più forte del male e sempre lo vince. Gesù è più forte del principe di questo mondo, lo ha vinto e continua a vincerlo in tutti coloro che si affidano a Lui. Gesù è più forte del diavolo, gli strappa l’armatura e libera chi ne è prigioniero (Lc 11,21-22). L’armatura spaventosa del maligno è la violenza, l’inganno, il terrore, l’ingiustizia… insomma, tutto ciò che per gli uomini è croce e con essa li terrorizza e li tiene prigionieri. Gesù gli ha strappato questa armatura e l’ha forgiata in una chiave con la quale libera coloro che si affidano a Lui. La croce, l’arma in cui il maligno confidava è diventata il simbolo della sua sconfitta: il male si ritorce contro chi lo fa. Dio fa ricadere il male su chi lo compie, mentre le vittime dei soprusi le associa alla sua risurrezione. Prendere tra le mani la croce di Gesù significa contemplare il bene che vince il male, significa comprendere che alla fine a vincere è sempre l’amore. Tenere tra le mani la croce di Gesù significa poter unire le nostre croci alla sua e consentire a Lui di operare in noi con la sua risurrezione.


4 decina: Voi siate il riflesso e l’esempio con le vostre vite che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace.

“Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.” (Gen 3,15). Anche Maria e la sua stirpe vincono il maligno. Gesù è la stirpe di Maria e tutti coloro che fanno la volontà di Dio e sono per Lui fratelli, sorelle e madri, sono la sua famiglia. Maria ci propone la preghiera perseverante per essere uniti a lei, per essere sua stirpe. Come Apostoli della Pace avete davvero un rapporto privilegiato con Maria: voi credete alle sue parole e vigilate per non farvi sorprendere dal maligno. Mediante la preghiera perseverante siete uniti a lei e a suo Figlio e avete scoperto il Dio di amore e di speranza. Maria vi parla nei suoi messaggi, prega insieme a voi nei vostri cenacoli, è con voi e vi guida come madre nelle vostre attività quotidiane e voi l’accogliete, la cercate, l’ascoltate. Con le vostre preghiere per le sue intenzioni siete un aiuto a Lei che intercede per tanti presso suo Figlio. Voi siete veramente stirpe di Maria e attraverso di voi si vede che la fede e la speranza esistono, che la pace è possibile. Maria desidera che il vostro esempio sia seguito da tanti.


5 decina: Cari figli! … vi invito alla preghiera perseverante affinché nella preghiera scopriate il Dio d’amore e di speranza.

Il mese di agosto, normalmente in Italia coincide con il tempo delle ferie e per molti significa un maggiore tempo libero. E’ un tempo prezioso per stare un pò in disparte con Gesù e con Maria e rafforzare il nostro legame con loro. Mettere al primo posto la partecipazione alla santa messa e dare tempo alla preghiera personale durante le ferie è già una grande testimonianza che la fede e la speranza esistono e fa di voi delle luci che indicano la via per la pace a tante persone inquiete. Per conoscere sempre più il Dio d’amore e di speranza, nella nostra preghiera personale possiamo tenere presenti queste indicazioni che Gesù suggerisce a santa Faustina: “Ho piacere di parlare con te e la riconoscenza che hai espresso ti apre nuovi tesori di grazie, ma Bambina Mia, invece di parlare così in generale, vogliamo scendere ai particolari su ciò che ti sta maggiormente a cuore? Parleremo confidenzialmente, sinceramente, come due cuori che si amano reciprocamente”. (F. Kowaska, diario, q. 2.2). Questo tipo di preghiera personale, questa confidenza con cui raccontiamo a Gesù la nostra vita e quello che ci sta a cuore, questa preghiera fatta di ringraziamento, può aiutarci quest’estate a conoscere un pò di più il Dio che ci ama e ci può rendere più consapevoli che siamo parte della sua famiglia.

Il Signore Gesù vi benedica con una santa estate
p. Silvano

Commento al messaggio del 25 maggio 2020 di padre Silvano Alfieri



COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 MAGGIO 2020 A MARJIA

1 decina: “CARI FIGLI! PREGATE CON ME PER LA VITA NUOVA DI TUTTI VOI. FIGLIOLI, NEI VOSTRI CUORI SAPETE COSA DEVE CAMBIARE: RITORNATE A DIO ED AI SUOI COMANDAMENTI AFFINCHÉ LO SPIRITO SANTO POSSA CAMBIARE LE VOSTRE VITE ED IL VOLTO DI QUESTA TERRA, CHE HA BISOGNO DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO. FIGLIOLI, SIATE PREGHIERA PER TUTTI COLORO CHE NON PREGANO, SIATE GIOIA PER TUTTI COLORO CHE NON VEDONO UNA VIA D’USCITA, SIATE PORTATORI DELLA LUCE NELLE TENEBRE DI QUESTO TEMPO INQUIETO. PREGATE E CHIEDETE L’AIUTO E LA PROTEZIONE DEI SANTI AFFINCHÉ ANCHE VOI POSSIATE BRAMARE IL CIELO E LE REALTÀ CELESTI. IO SONO CON VOI E VI PROTEGGO E VI BENEDICO TUTTI CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”


2 decina: RITORNATE A DIO ED AI SUOI COMANDAMENTI AFFINCHÉ LO SPIRITO SANTO POSSA CAMBIARE LE VOSTRE VITE ED IL VOLTO DI QUESTA TERRA, CHE HA BISOGNO DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO.


È davvero ora di cambiare l’aria, c’è una aria un po’ viziata, su questa terra si respira un po’ a fatica, non solo per il coronavirus che attacca i polmoni, non tanto per le mascherine che coprono il naso e la bocca di tanti, non solo per i fumi tossici, le polveri che inquinano l’ambiente, per il buco dell’ozono e la desertificazione che avanza. È l’anima dell’uomo che respira a fatica: ogni bestemmia, ogni bugia, ogni crimine, inquina l’’ambiente vitale di tutti. In questa società che si allontana da Dio, manca l’ossigeno per l’anima, manca la bellezza e la freschezza della grazia divina, manca la speranza del Cielo, manca il senso e la vita appassisce. Abbiamo bisogno prima di tutto di un vaccino spirituale, se nell’anima dell’uomo splenderà la grazia di Dio, subito dopo si troverà anche un rimedio materiale per questo virus. Maria ci indica il vaccino giusto per la salute spirituale: vivere i comandamenti di Dio. È questa ricerca dell’uomo di vivere secondo i valori proposti da Dio, che consente allo Spirito Santo di effondere la sua bellissima brezza di gioia, di amore, di pace e di speranza, di una vita nuova ricca di senso e di buoni frutti, una vita con vista sul Paradiso.


3 decina: PREGATE E CHIEDETE L’AIUTO E LA PROTEZIONE DEI SANTI AFFINCHÉ ANCHE VOI POSSIATE BRAMARE IL CIELO E LE REALTÀ CELESTI.

I santi sono portatori sani di salute spirituale, frequentarli ci fa bene, non ci sono pericoli negli assembramenti con loro. Essi ci contagiano la loro gioia, la loro fede, e mettono in noi il desiderio delle realtà del Cielo. È bello leggere le biografie dei santi, esse elevano il nostro spirito, lo edificano. Con i loro esempi e la loro carità, i santi ci aiutano a non fermarci troppo sulle realtà terrene e le loro inquietudini. Molti di essi hanno vissuto in situazioni ben più difficili della nostra e dalla luce della loro fede hanno saputo trarre la forza per vincere il male con il bene. I santi diffondono il buon profumo di Cristo, essi alzano il nostro sguardo alle realtà importanti, al senso della nostra vita, alle realtà del Cielo per le quali siamo stati creati, e nasce anche in noi il desiderio di santità e il desiderio del Paradiso. Nel primo prefazio della messa dei santi c’è questa bella preghiera rivolta al Padre: nella vita dei santi “ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria”.


4 decina: “CARI FIGLI! PREGATE CON ME… SIATE PREGHIERA PER TUTTI COLORO CHE NON PREGANO

Già fatto! Già fatto! Che cosa fanno da anni gli Apostoli della Pace e i loro Cenacoli? Pregano per l’apertura del cuore di tante categorie di persone ai progetti della Regina della Pace, in particolare pregano per coloro che ancora non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, che sono proprio: “coloro che non pregano”. Qual è il progetto degli Apostoli della Pace da qui al 2033? Costruire un santuario non con dei mattoni, ma con le proprie preghiere e i propri gesti di misericordia. “CARI FIGLI! PREGATE CON ME… SIATE PREGHIERA PER TUTTI” ci dice la Regina della Pace. Già fatto, lo stiamo facendo e desideriamo di continuare a farlo! Possono rispondere gli Apostoli della Pace. È bello, carissimi apostoli, ricevere da Maria, in ogni suo messaggio, una conferma al percorso che stiamo facendo. Anzi, le conferme in questo messaggio di Maria sono di più. Infatti, in questo percorso da apostoli, voi vivete anche secondo i comandamenti, e non solo i dieci comandamenti dell’Antico Testamento, ma con le vostre preghiere e le vostre opere di misericordia, voi vivete già la pienezza della legge che Gesù ci insegna nel Vangelo che è l’amore a Dio e al prossimo.


5 decina: SIATE PORTATORI DELLA LUCE NELLE TENEBRE DI QUESTO TEMPO INQUIETO

“Voi siete il sale della terra…Voi siete la luce del mondo” (cf Mt 5,13-14) dice Gesù ai suoi apostoli; voi siete il sale della terra e la luce del mondo, ripete a voi, oggi, Maria. Gli uomini di questo tempo hanno bisogno della testimonianza della vostra preghiera, della vostra speranza e della vostra pace, per trovare la strada verso il Cielo ma anche per vivere meglio su questa terra. I cento incontri che abbiamo fatto nei nostri Cenacoli in più di otto anni, dal 2011 al 2020, pregando e meditando i messaggi del 2 di ogni mese, sono serviti alla Regina della Pace per formarci come suoi apostoli. Voi non siete più semplicemente figli della Regina della Pace, ora siete anche suoi apostoli e testimoni, le cose che Maria chiede ai suoi figli nei messaggi del 25 di ogni mese, voi le state già facendo da tempo. Ora la luce che Maria ha acceso nei vostri cuori deve essere messa sul moggio perché faccia luce a tanti. Non “si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.” (Mt 5,15-16). Cari Apostoli della Pace, continuate con le vostre preghiere sono preziose, attraverso di esse si diffonde la luce della fede, della pace e della speranza, e questo attrae altre persone a incamminarsi sulla via comandamenti. Cari Apostoli della Pace è ora anche di far sentire il profumo delle vostre opere di misericordia in modo che anche altri respirino il buon profumo del vangelo. Maria desidera aprire le finestre e cambiare l’aria spirituale del mondo, e chiede la vostra collaborazione: “CARI FIGLI! PREGATE CON ME PER LA VITA NUOVA DI TUTTI VOI”, le vostre preghiere per aprire il cuore, sono esattamente quello di cui Maria ha bisogno, infatti la vita nello Spirito Santo, può entrare nel mondo solo attraverso il cuore delle persone. Le “finestre” che Maria vuole aprire sono grandi, perciò c’è bisogno dell’aiuto di tutti gli Apostoli, da soli non si combina niente, per questo esiste una Associazione, per unire e coordinare lo sforzo di molti, e renderlo efficace per il bene di tanti. Perciò, oltre alla preziosissima preghiera che fate con i vostri Cenacoli, grazie alla quale Maria può realizzare tanti suoi progetti nelle vostre Parrocchie e nelle vostre città, si rendono necessari momenti di preghiera che possano unire gli Apostoli della Pace di tutto il mondo. Per questo, piano piano, stiamo costruendo il Santuario Apostoli della Pace in internet, sulla piattaforma Zoom, per avere un “luogo” dove gli Apostoli della Pace di tutto il mondo possano ritrovarsi insieme per pregare uniti per i progetti “più grandi” di Maria. Uno dei primissimi appuntamenti in questo nuovo santuario, a cui invito tutti gli Apostoli che possono, è il 13 giugno, ore 21.00 (ora italiana), festa di Sant’Antonio da Padova.

Il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano


SCARICARE QUI IL TESTO PDF

Testimonianza Apostoli della Pace “Il Sorriso Di Maria”. Articolo sul mensile Medjugorje “LA PRESENZA DI MARIA”



“CHE BELLO PORTARE DALLA MADONNA IL SORRISO DI TUTTI I FRATELLI”


Artico uscito sul mensile Medjugorje LA PRESENZA DI MARIA dell’inviato Angelo De Lorenzi.

Testimonianza del capogruppo Maurizio P. de IL SORRISO DI MARIA di Città Sant’Angelo provincia di Pescara.

in allegato copia pdf dell’articolo.

clicca nel download che segue

Incontro Cenacolo 50 Ave Maria

INCONTRO CENACOLO 50 AVE MARIA
(Sabato 2 maggio 2020)
Gruppo cenacolo Il Sorriso Di Maria Città Sant’Angelo-Pe

1° Incontro
Trasmesso nel rispetto del DPCM covid in videoconferenza con alcuni componenti del Cenacolo.
Testo meditato:
COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25 APRILE A MARJA A MEDJUGORJE DI PADRE SILVANO ALFIERI.

(Diretta facebook dell’incontro sulla pagina IL SORRISO DI MARIA)

Poterlo realizzare e’ stato molto difficoltoso, con l’aiuto della nostra cara Mamma Celeste ce l’abbiamo fatta.
Ringrazio i componenti che hanno partecipato.
Questo è l’inizio.
Grazie Regina della Pace

(per visualizzare la diretta facebook copiare il link che segue sul vostro browser)

https://www.facebook.com/apostolidellapace/videos/3870596553015186/

INCONTRO CENACOLO 50 AVE MARIATrasmesso nel rispetto del DPCM covid in videoconferenza con alcuni componenti del cenacolo.Gruppo cenacolo Il Sorriso Di Maria Città Sant'Angelo-PeMEDITIAMO IL COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25 APRILE A MARJA. MEDJUGORJE

Slået op af IL SORRISO DI MARIA i Lørdag den 2. maj 2020

Commento al messaggio del 25 aprile 2020 di padre Silvano Alfieri



COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE 25 APRILE 2020 MARJIA

1 decina: “CARI FIGLI! QUESTO TEMPO SIA PER VOI UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE. FIGLIOLI, PREGATE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO AFFINCHÉ VI RAFFORZI NELLA FEDE E NELLA FIDUCIA IN DIO PER POTER ESSERE I DEGNI TESTIMONI DELL’AMORE CHE DIO VI REGALA ATTRAVERSO LA MIA PRESENZA. FIGLIOLI, NON PERMETTETE CHE LE PROVE VI INDURISCANO IL CUORE E CHE LA PREGHIERA SIA COME UN DESERTO. SIATE IL RIFLESSO DELL’AMORE DI DIO E TESTIMONIATE GESÙ RISORTO CON LE VOSTRE VITE. IO SONO CON VOI E VI AMO TUTTI CON IL MIO AMORE MATERNO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”
 
2 decina: PER POTER ESSERE I DEGNI TESTIMONI DELL’AMORE CHE DIO VI REGALA ATTRAVERSO LA MIA PRESENZA.
 
Carissimi Apostoli della Pace, insieme, come Associazione, con le vostre opere di misericordia siete già riflesso dell’amore di Dio, con la vostra fede e la vostra speranza siete già testimoni di Gesù risorto, con le vostre preghiere per l’apertura del cuore ai progetti di Maria consentite a tanti di aprirsi alla grazia del Cielo, e in questo siete già DEGNI TESTIMONI DELL’AMORE CHE DIO ci sta regalando in tutti questi anni attraverso la presenza di Maria a Medugorje. In questi giorni ho fatto tante videoconferenze: con alcuni Cenacoli, con i responsabili dei Cenacoli della Liguria; con i tutor del percorso di misericordia… e tutti i volti che ho visto sullo schermo del mio computer esprimevano fede, speranza, opere di misericordia, raccontavano di mille iniziative di preghiera: uno spettacolo! Siete sale della terra e luce del mondo, lampade accese e poste sul moggio che illuminano la strada a tanti, siete la luce e il sapore del vangelo di cui il mondo ha bisogno, e la vostra testimonianza risplende ancor più luminosa in questo momento di prova. Con il suo cammino di intensa preghiera e le sue iniziative di misericordia, l’Associazione Apostoli della Pace, grazie a tanti, sta già percorrendo la via che Maria ci indica.
 
3 decina: CARI FIGLI! QUESTO TEMPO SIA PER VOI UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE. FIGLIOLI, PREGATE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO AFFINCHÉ VI RAFFORZI NELLA FEDE E NELLA FIDUCIA IN DIO
 
In questo messaggio Maria pone l’accento sul cammino personale di ciascuno dei suoi figli. Sapere che Gesù è risorto può non bastare a distogliere un cuore dalla tristezza di questo momento di prova del coronavirus, occorre un incontro personale con il Signore risorto. Far parte di un’Associazione che cerca con impegno di mettere in pratica gli insegnamenti della Regina della Pace può non essere sufficiente perché ciascuno riconosca la presenza e l’amore di Gesù che opera per noi anche in questo tempo di prova. Partecipare a un Cenacolo dove gli altri pregano tanto, può non essere sufficiente perché ciascuno sia colmo di Spirito Santo e abbia un’intensa luce della fede, occorre un cammino e un incontro personale con Gesù Risorto. Maria invita ciascuno dei suoi figli a prendere questo tempo di prova COME UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE, e invita ciascuno dei suoi figli in questo tempo che conduce a Pentecoste, a INVOCARE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO per essere rafforzati nella fede nell’amore di Dio.
 
4 decina: FIGLIOLI, NON PERMETTETE CHE LE PROVE VI INDURISCANO IL CUORE … SIATE IL RIFLESSO DELL’AMORE DI DIO E TESTIMONIATE GESÙ RISORTO CON LE VOSTRE VITE.
 
Dopo la morte in croce di Gesù, due suoi discepoli lasciano Gerusalemme e pieni di tristezza scendono lentamente verso Emmaus. Gesù risorto si accosta loro ma essi, immersi nella loro delusione, con gli occhi ancora pieni di morte non riescono a riconoscerlo. È Gesù che prende l’iniziativa e chiede loro di che cosa stanno parlando ed essi gli raccontano i motivi del loro turbamento. Gesù prima li scuote, li rimprovera per la lentezza del loro cuore a comprendere le parole dei profeti, poi, con una pazienza infinita, partendo dalle Sacre Scritture, spiega loro quello che già gli aveva insegnato tante volte, e cioè la necessità per il Cristo di passare attraverso la sofferenza per entrare nella sua gloria. Mentre Gesù spiega queste cose il loro cuore si rianima, si riscalda a quelle spiegazioni e non vogliono più lasciare questo misterioso pellegrino che li sta accompagnando, lo invitano a cena. Mentre sono a tavola Gesù prende il pane, pronuncia la benedizione, lo spezza e lo condivide con loro, ed ecco che grazie a questo gesto di amore, che Gesù aveva compiuto molte volte quando era a tavola con loro, i loro occhi lo riconoscono. A questo punto Gesù sparisce dalla loro vista: missione compiuta! Prima i discepoli lo vedevano camminare con loro e non lo riconoscevano, adesso Gesù sparisce dalla vista dei loro occhi, ma loro hanno capito che era proprio Lui, il Signore Risorto che dalla croce è passato alla gloria. Fin che lo avevano sentito dire da altri, dalle donne che erano andate al sepolcro, che Gesù era Risorto, questa verità non li aveva fatti uscire dalla loro tristezza, ora che hanno avuto questo incontro personale con il Signore Risorto anch’essi risorgono, sono contagiati dalla sua luce e dalla sua gioia e subito ripartono per portare questa bella notizia agli altri Apostoli, ora il percorso è in salita ma lo fanno correndo, dentro il cuore ora hanno la vita, l’entusiasmo, la gioia, hanno la luce della risurrezione che esplode dentro di loro, devono andare a comunicarla anche ai loro amici. Tornano nel Cenacolo, dagli altri apostoli e raccontano come hanno riconosciuto Gesù allo spezzare il pane: è Lui! è vivo! è risorto! Quella risurrezione li ha contagiati, li ha risuscitati e ora con il loro racconto e la loro esperienza irradiano la luce della risurrezione anche sugli altri apostoli e anch’essi si rianimano e anche loro cominciano a riconoscere altri segni della presenza di Gesù risorto. Altri discepoli aggiungono altri particolari: davvero il Signore è risorto ed è apparso anche a Simone. Piano piano, grazie a questa condivisione, tutti ne diventano consapevoli, tutti vengono irradiati dalla luce della risurrezione di Gesù. (Cfr Lc 24,13-35).
 
5 decina: IO SONO CON VOI E VI AMO TUTTI CON IL MIO AMORE MATERNO 
 
Questa mamma non ci abbandona, ci è vicina e cammina con noi. Con la sua presenza a Medugorje prende l’iniziativa, proprio come ha fatto Gesù con i discepoli di Emmaus, si mette a fianco di un’umanità che in questo momento di prova procede con tristezza e smarrimento. Con pazienza e amore, come Gesù ai suoi discepoli, ci spiega che la sofferenza di questo tempo può trasformarsi in una condizione di gloria, può portare il mondo a una convivenza migliore e più giusta di prima, può portare i singoli a una qualità di vita migliore su questa terra e alla salvezza eterna. Però, la via perché questo avvenga non è una conversione di massa, non si realizza dicendo: gli altri dovrebbero fare; non avviene puntando il dito per accusare qualcuno. Questa nuova condizione ognuno la raggiunge con l’impegno personale:
“QUESTO TEMPO SIA PER VOI UN’ESORTAZIONE ALLA CONVERSIONE PERSONALE FIGLIOLI PREGATE NELLA SOLITUDINE LO SPIRITO SANTO”.
È il momento di riproporre due strumenti che Maria ha donato agli Apostoli della Pace per il loro cammino di conversione personale, sono entrambi molto efficaci, ognuno utilizzi lo strumento che più gli si addice: 1) Le mille Ave Maria per le intenzioni di Maria; 2) I gesti di misericordia. Con le semplici Ave Maria per le intenzioni di Maria, pregate in casa, al lavoro e in tante circostanze, entriamo in dialogo con Lei e come i discepoli di Emmaus con Gesù, senza neppure accorgerci, condividiamo con Lei i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni e speranze, condividiamo con Lei la nostra giornata, e Maria, Sposa dello Spirito Santo condivide con noi la sua pace, la sua gioia e il suo amore, arde il nostro cuore mentre recitiamo queste semplici Ave Maria. Attraverso questa semplice preghiera, Maria, come Gesù con i suoi discepoli, ci guida personalmente a raggiungere le tappe della nostra crescita spirituale. Altro dono prezioso che Maria ha fatto agli Apostoli della Pace, e molto adatto per questo cammino di conversione personale, è l’invito a compiere i gesti di misericordia facendoci scoprire e gustare la forza anche dei piccoli gesti. Quando siamo noi che speziamo il pane e lo condividiamo con l’affamato, non solo rendiamo visibile la presenza di Gesù per quel povero, ma la luce del Gesù risorto si accende e brilla più forte dentro di noi. Quando poi condividiamo con gli altri Apostoli presenti nel Cenacolo i germogli di grazia che abbiamo scoperto, ecco che la luce della risurrezione brilla più forte per tutti.
 
Il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano.