Il Sorriso di Maria

Medjugorje: commento al messaggio del 25 ottobre 2021 a Marjia.

Padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 SETTEMBRE 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! PREGATE, TESTIMONIATE E GIOITE CON ME PERCHÉ L’ALTISSIMO MI MANDA ANCORA PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA SANTITÀ. SIATE COSCIENTI, FIGLIOLI, CHE LA VOSTRA VITA È BREVE E L’ETERNITÀ VI ASPETTA AFFINCHÉ CON TUTTI I SANTI GLORIFICHIATE DIO CON IL VOSTRO ESSERE. NON PREOCCUPATEVI, FIGLIOLI, PER LE COSE TERRENE MA ANELATE AL CIELO. IL CIELO SARÀ LA VOSTRA META E LA GIOIA REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE. SONO CON VOI E VI BENEDICO TUTTI CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: CARI FIGLI! PREGATE… GIOITE CON ME PERCHÉ L’ALTISSIMO MI MANDA ANCORA PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA SANTITÀ.

Nelle parole di Maria c’è sempre e soltanto il vangelo, annunciato a noi da una mamma in modo molto pedagogico ed efficace. Nel vangelo Gesù invita i suoi discepoli a “pregare sempre senza stancarsi” (Lc 18,1); Maria, da 40 anni ripete a noi: “CARI FIGLI! PREGATE”. Gesù si rivolge ai suoi discepoli nell’ultima cena: “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.” (Gv 15,11); Maria ci ripete: “CARI FIGLI GIOITE CON ME”; quello che Maria ci dice nei suoi messaggi, lo dice perché la sua gioia sia in noi e la nostra gioia sia piena. “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro” (Lc 6,36); ha detto Gesù ai suoi discepoli, e Maria, santa e immacolata nell’amore, è stata mandata a noi dall’Altissimo per guidarci alla santità. Il Vangelo e soltanto il vangelo si trova nei messaggi di Maria, il vangelo che lei ha vissuto e che ora insegna ai suoi figli e li aiuta a metterlo in pratica nella loro vita.

3^ decina: SIATE COSCIENTI, FIGLIOLI, CHE LA VOSTRA VITA È BREVE E L’ETERNITÀ VI ASPETTA … 

“Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.” (Mt 24,42); “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese” (Lc 12,35). Nel vangelo, in molti modi, Gesù esorta i suoi discepoli alla vigilanza, a farsi trovare pronti, con la lampada della fede accesa. 

In questo messaggio, Maria rinnova per noi, soprattutto, questo invito di Gesù alla vigilanza. Ci dice infatti: “SIATE COSCIENTI FIGLIOLI CHE LA VOSTRA VITA È BREVE E L’ETERNITÀ VI ASPETTA; NON PREOCCUPATEVI FIGLIOLI PER LE COSE TERRENE MA ANELATE AL CIELO; IL CIELO SARÀ LA VOSTRA META.” Questo invito di Maria ci offre l’opportunità di una piccola verifica sull’orientamento della nostra vita. Potrebbe essere utile chiederci: nella mia settimana, quante ore dedico al lavoro___ e quante alla preghiera? ___ Quanto tempo dedico alla salute fisica (sport, camminate, cure mediche…) ___ e quanto tempo dedico alla mia salute spirituale (confessione, lettura spirituale…)? ___ Quanto tempo dedico allo svago (televisione…) ___ e quanto alle opere di misericordia? ___ Rispondere a queste semplici domande può donarci una maggiore consapevolezza su come è orientata la nostra vita e, in futuro, può aiutarci, piano piano, a orientarci meglio verso la meta che, per ciascuno, è la vita eterna. 

4^ decina: L’ETERNITÀ VI ASPETTA AFFINCHÉ CON TUTTI I SANTI GLORIFICHIATE DIO CON IL VOSTRO ESSERE… IL CIELO SARÀ LA VOSTRA META E LA GIOIA REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE.

Si, in questo messaggio, in tanti i modi e con diverse sfumature, perché tutti possano ben comprendere, Maria ci ripete l’invito di Gesù: “Vigilate!”. Come Apostoli della Pace sapete o dovreste sapere che la nostra Associazione, da anni, si sta preparando al Giubileo della Redenzione del 2033. Essere orientati e prepararsi con la preghiera e le opere di misericordia al giubileo della Redenzione, in occasione dei 2000 anni della Pasqua di Gesù, significa innalzare il nostro sguardo dalle cose della terra a quelle del Cielo. Poco alla volta, lungo il cammino, matura la consapevolezza che il Cielo è la nostra meta, e quasi inconsciamente ci si prepara e ci si dispone ad accogliere la vita eterna che è il dono che Gesù Redentore ci offre.  

Se qualcuno è chiamato al Cielo prima del 2033, questa preparazione lo aiuta ugualmente a farsi trovare pronto, con la lampada della fede accesa. Abbiamo conosciuto già tanti Apostoli della Pace che ci hanno preceduto in questo passaggio e ci hanno lasciato degli esempi luminosissimi. Penso ad esempio ad Antonia di Sassuolo e a Luisa di Cremona, e a come sono andate incontro allo Sposo con le lampade della fede ben accese. Cito loro perché le ho conosciute, ma ho saputo che in molti dei vostri Cenacoli avete avuto la preziosa testimonianza di Apostoli della Pace che hanno già fatto il loro ingresso nella vita eterna, e sono stati un esempio per come ci sono arrivati preparati. Siamo certi che ci sono anche loro, tra i santi, che in Paradiso ci aspettano e pregano per noi, affinché giungiamo anche noi, con tutti loro, a glorificare Dio con il nostro essere. 

5^ decina: CARI FIGLI!… TESTIMONIATE 

Se nel vostro Cenacolo avete avuto qualche Apostolo che vi ha lasciato una bella testimonianza, al termine della preghiera fermatevi alcuni minuti in più, e con una piccola condivisione tra voi, ricordate i loro esempi e le loro parole. Fare questo significa compiere più di un’opera di misericordia: è un modo vero per “seppellire i defunti”, è un modo per “consolare gli afflitti” di quella perdita, è un modo per “insegnare e illuminare”. Infatti, far risuonare la loro testimonianza, significa mettere sul moggio la luce che lo Spirito Santo, attraverso di loro, ha acceso in mezzo a noi per indicarci la via del Cielo, e nel resoconto mensile potete scrivere il loro nome e una frase che sintetizza la loro testimonianza. 

A ogni persona e a ogni gruppo è chiesto di far portare frutto ai talenti che la Divina Provvidenza gli ha affidato per il bene di tanti. Per gli Apostoli della Pace, testimoniare significa far portare frutto agli strumenti di vita spirituale che Maria stessa ci ha donato per il nostro cammino e la nostra missione: 1) le “Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria” capaci di portare pace e gioia nel cuore; 2) la “preghiera missionaria del Cenacolo, per l’apertura del cuore di una categoria di persone” che consente a Maria di operare e portare grazia nel cuore di tanti figli; 3) il “percorso di misericordia” che si sta rivelando un preziosissimo strumento di conversione e di crescita spirituale; 4) “La nostra Via Crucis alla scuola di Gesù”, in grado di rimuovere ostacoli dal nostro cuore, ed è uno strumento che ci aiuta a condividere con Gesù le nostre piccole o grandi croci e consente a Gesù di condividere con noi la sua risurrezione. 

Il Signore Gesù vi benedica con la piena conoscenza di questi strumenti di vita spirituale che il Cielo vi ha donato per la vostra pace e la vostra gioia e per collaborare con Maria alla salvezza di tanti.

p. Silvano

Commento al messaggio del 25 luglio 2021 a Marjia

Padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 LUGLIO 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! VI INVITO AD ESSERE PREGHIERA PER TUTTI COLORO CHE NON PREGANO. TESTIMONIATE, FIGLIOLI, CON LE VOSTRE VITE LA GIOIA DI ESSERE MIEI E DIO ESAUDIRÀ LE VOSTRE PREGHIERE E VI DARÀ LA PACE IN QUESTO MONDO INQUIETO DOVE L’ORGOGLIO E L’EGOISMO REGNANO. FIGLIOLI, VOI SIATE GENEROSI E AMORE DEL MIO AMORE AFFINCHÉ I PAGANI SENTANO CHE SIETE MIEI E CHE SI CONVERTANO AL MIO CUORE IMMACOLATO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: CARI FIGLI! VI INVITO AD ESSERE PREGHIERA PER TUTTI COLORO CHE NON PREGANO.
Dio offre la sua grazia e la sua salvezza a tutti, ma rispetta la libertà di ciascuno e opera solo in chi gli apre il cuore. La preghiera è esercizio di libertà, attraverso di essa manifestiamo il nostro desiderio e il nostro consenso, e Dio può agire con la sua grazia nella nostra vita, e questo avviene anche se la preghiera è fatta da altri. L’esempio di un medico ci può aiutare a comprendere meglio: egli si prende cura sia di un malato che si presenta a lui spontaneamente, di propria volontà, e allo stesso modo, si prende cura di coloro che gli sono portati da altri, come per esempio i bambini che sono accompagnati dai loro genitori, oppure, qualcuno che si sente male o ha avuto un incidente ed è condotto all’ospedale da qualcun altro. Allo stesso modo Dio si prende cura di tutti coloro che gli sono presentati nella preghiera da un famigliare, da un amico, o semplicemente da un’anima buona che ha a cuore la salvezza del prossimo. Pregare Dio per i vivi e per i defunti è la settima opera di misericordia spirituale ed è fonte di salvezza, prima per chi prega, e poi per coloro ai quali la preghiera è destinata.

3^ decina: TESTIMONIATE, FIGLIOLI, CON LE VOSTRE VITE LA GIOIA DI ESSERE MIEI
A Medjugorje molti sono arrivati per “contagio”, grazie alla testimonianza di un amico o di un famigliare che vi è andato in pellegrinaggio e quando è tornato ha trasmesso il “virus” della pace. Al suo ritorno era una persona diversa: aveva una pace e una serenità che prima non aveva; ha cominciato a confessarsi e andare a Messa mentre prima non entrava in Chiesa; ora lo si vede girare con il rosario in mano e qualche volta anche all’adorazione. Traspare una gioia che prima non aveva e non è più così attratto e distratto da questo mondo “vuoto”, sembra che abbia trovato il senso della sua vita. Molti, grazie a queste testimonianze “contagiose”, si sono avvicinati a Maria e si son detti: “adesso vado a Medjugorje anch’io!” Perché la nostra testimonianza sia “contagiosa” occorrono due cose: accogliere il dono di Maria, cioè rispondere alla chiamata che questa mamma ci fa da Medjugorje e mettere in pratica i suoi insegnamenti.

4^ decina: FIGLIOLI, VOI SIATE GENEROSI E AMORE DEL MIO AMORE AFFINCHÉ I PAGANI SENTANO CHE SIETE MIEI E CHE SI CONVERTANO AL MIO CUORE IMMACOLATO.
Siate: “amore del mio amore” che significa anche: “amatevi gli uni gli altri come io vi amo”; “fate in modo che attraverso di voi passi il mio amore”. Cari Apostoli della Pace è esattamente quello che voi state facendo da tanti anni con la preghiera dei vostri Cenacoli. Quando voi pregate per l’apertura dei cuori di una categoria di persone, voi portate al medico Celeste tante persone che non pregano o non credono. Fatta così, la vostra è una preghiera generosa, è puro amore, voi amate il vostro prossimo come lo ama Maria. Infatti, anche Lei, prima di tutto, per questi figli “lontani”, prega perché i loro cuori si aprano a Dio. Attraverso questa vostra preghiera “generosa” passa l’amore di Maria, e voi siete davvero “amore del suo amore” perché le date la possibilità di operare nel cuore e nella vita di tanti suoi figli. Allo stesso tempo questa preghiera porta nel vostro cuore la pace e dipinge sul vostro volto la gioia di essere di Maria e di collaborare con lei in questa missione per la salvezza di tante anime. Il bene che fate è davvero contagioso e avvicina tanti al Cuore Immacolato di Maria.

5^ decina: GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.
Ogni mese e in ogni suo messaggio Maria ci conferma quanto per lei sia importante ed efficace la preghiera per l’apertura dei cuori fatta dai nostri Cenacoli. Gesù rivolgendosi ai suoi apostoli dice: “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.” (Mt 5,14-16). Questi Cenacoli e questo modo di pregare sono una luce che Maria ha acceso in voi e ora con la vostra preghiera vuole illuminare tanti cuori, portare la sua pace e la sua grazia in tante famiglie e nelle vostre comunità. Cari Apostoli, alimentiamo con tanta preghiera la lampada che Maria ci ha messo tra le mani, non permettiamo che si spenga una luce così bella, ma testimoniamo con il nostro impegno nel Cenacolo la gioia di essere di Maria.

Il Signore Gesù vi benedica con il dono dello zelo per la missione che Maria vi affida.
p. Silvano

Commento al messaggio del 25 giugno 2021

Di Padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 GIUGNO 2021
 
1^ decina: “CARI FIGLI! IL MIO CUORE È GIOIOSO PERCHÉ IN TUTTI QUESTI ANNI VEDO IL VOSTRO AMORE E LA VOSTRA APERTURA ALLA MIA CHIAMATA. OGGI VI INVITO TUTTI: PREGATE CON ME PER LA PACE E LA LIBERTÀ PERCHÉ SATANA È FORTE E CON I SUOI INGANNI VUOLE PORTARE VIA QUANTI PIÙ CUORI POSSIBILI DAL MIO CUORE MATERNO. PERCIÒ DECIDETEVI PER DIO PERCHÉ STIATE BENE SULLA TERRA CHE DIO VI HA DATO. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”


2^ decina: OGGI VI INVITO TUTTI: PREGATE CON ME PER LA PACE E LA LIBERTÀ PERCHÉ SATANA È FORTE E CON I SUOI INGANNI VUOLE PORTARE VIA QUANTI PIÙ CUORI POSSIBILI DAL MIO CUORE MATERNO.

Fa una certa impressione trovare in questo messaggio, tanto atteso, del 40° anniversario della Regina della Pace un riferimento a satana. Evidentemente Maria vede quello che noi non vediamo: l’azione e l’inganno con cui satana vuole allontanare tante persone dal suo cuore materno. In realtà in una società, come quella italiana, dove vengono proposte leggi sempre più in contrasto con il vangelo, non dovrebbe essere difficile riconoscere l’avanzare di una mentalità che allontana le persone da Dio. Chi c’è dietro tutto questo? Quasi nessuno sembra rendersi conto del pericolo che satana rappresenta non solo per la nostra salvezza eterna ma anche per la pace e la libertà sulla terra che sono attributi e doni di Dio che satana vorrebbe distruggere. Satana può ingannare noi, ma non riesce a ingannare Maria e coloro che sono uniti a lei nella preghiera. Per questo Maria, in questo messaggio, invita tutti, tutti i suoi figli a pregare insieme a lei per la pace e la libertà. 


3^ decina: PERCIÒ DECIDETEVI PER DIO PERCHÉ STIATE BENE SULLA TERRA CHE DIO VI HA DATO.
 
In questo messaggio Maria si rivolge anche a quei figli ancora troppo attratti dai beni della terra, che non hanno scelto con determinazione la strada del Signore. A questi figli indecisi tra Dio e mammona, Maria rivolge questo invito accompagnato da una promessa: “Decidetevi per Dio perché possiate stare bene sulla terra”. È l’invito e la promessa fatta da Gesù stesso: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6,33). Anzi, Gesù promette a chi lo segue il cento per uno su questa terra e la vita eterna (cfr Lc 18,30). Chi, invece, si lascia ingannare da Satana vive l’inferno già sulla terra, nel suo cuore non ha né pace né libertà. Chi, nel proprio cuore, fa spazio al Dio della Pace, al Creatore del cielo e della terra, impara a dare il giusto valore ai beni di questa terra, non ne diventa schiavo, e la Provvidenza gli mette a disposizione tutti i mezzi necessari per la sua vita e per la sua missione.


4^ decina: CARI FIGLI! IL MIO CUORE È GIOIOSO PERCHÉ IN TUTTI QUESTI ANNI VEDO IL VOSTRO AMORE E LA VOSTRA APERTURA ALLA MIA CHIAMATA. 

Queste parole sono per quei figli che in questi anni hanno accolto i suoi messaggi e hanno provato a metterli in pratica nella loro vita. Essi sono la causa della riconoscenza e della gioia della Regina della Pace: “Cari figli! Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata.” Queste parole sono vere per tanti che in questi anni hanno risposto con generosità alla chiamata che Maria ha rivolto a loro da Medjugorje. E sono particolarmente vere per voi, carissimi Apostoli della Pace, che da anni e anni siete “aperti alla sua chiamata” e con la vostra preghiera contribuite a che tanti altri figli aprano il loro cuore a Maria. Voi siete certamente tra le cause della gioia di Maria. Voi, infatti, l’amate non solo a parole ma con la vita, proprio perché avete tradotto nella vostra vita i suoi messaggi: gli inviti a pregare per le sue intenzioni; a pregare perché si aprano a lei tanti cuori; ad essere le sue mani con i gesti di misericordia verso i fratelli. Proprio perché voi amate Maria e avete fatto vostra la missione che vi ha affidato, la gioia di Maria è la vostra gioia, come lei, e con lei, gioite di ogni cuore che si apre alla speranza, e di ogni piccola apertura alla pace e alla libertà che scorgete nel cuore e nella vita dei vostri fratelli, e ciò è davvero una cosa grande, significa essere un cuor solo e un’anima sola con la Regina della Pace.


5^ decina: “FIGLI MIEI HO BISOGNO DELLE VOSTRE PREGHIERE! PREGATE, PREGATE, PREGATE!”

Il 25 giugno, come ogni anno, la Regina della Pace ci ha donato ben due messaggi, uno attraverso Marija che è quello che abbiamo preso in considerazione fino a questo punto, e un secondo messaggio attraverso Jvanka. In questo secondo messaggio, con poche parole, ma in maniera chiara e inequivocabile Maria ci dice cosa desidera dai suoi figli: “Figli miei ho bisogno delle vostre preghiere! Pregate, pregate, pregate!”.
Come avete notato Maria nei suoi messaggi si rivolge a diverse “categorie” di figli: quelli inconsapevoli dell’azione di satana; quelli indecisi tra Dio e le cose di questo mondo; quei figli che l’ascoltano e mettono in pratica i suoi messaggi. Il mio compito è quello di cercare di interpretare, nella maniera più fedele possibile, quello che attraverso i suoi messaggi Maria vuole dire agli Apostoli della Pace. Credo che per noi, i due messaggi del 40° anniversario andrebbero interpretati così: “Cari Apostoli della Pace, sono piena di gioia per il vostro amore, per i vostri cuori aperti alla mia chiamata e per le tante preghiere che fate per le mie intenzioni e perché si aprano a me i cuori di tanti altri figli. Grazie a queste vostre preghiere, in questi anni, tanti figli si sono aperti alla mia chiamata e ho potuto condurli a mio Figlio Gesù. Per favore, cari Apostoli della Pace, continuate a pregare in questo modo, ho bisogno di queste vostre preghiere”.  
Perciò, cari Apostoli, continuiamo la nostra missione di preghiera che rallegra il cuore di Maria e rallegra il nostro cuore, che ci rende un cuor solo e un’anima sola con Lei e aiuta tanti fratelli ad aprirsi alla pace e alla libertà dei figli di Dio.


Il Signore Gesù vi benedica e vi renda sempre più un cuor solo e un’anima sola con la Regina della Pace.
p. Silvano

Giornata del Ringraziamento con 1000 Ave Maria

Roccavivara 30 maggio 2021

GIORNATA DELLE 1000 AVE MARIA DEL GRUPPO CENACOLO “Il Sorriso Di Maria Apostoli della Pace” di Città Sant’Angelo -Pe

Come ogni anno il gruppo Cenacolo Il Sorriso Di Maria Apostoli della Pace si reca in ritiro al Santuario della Madonna del Canneto a Roccavivara Cb per ringraziare la Madonna del Sorriso.
Quest’anno non potevano mancare a quest’appuntamento importante.

(Apostoli della Pace)
Nella giornata sono state donate 1000 Ave Maria alla Madonna come segno di gratitudine a questa madre, per le grazie, che ogni giorno da al gruppo.
È stata una giornata ricca di preghiera, c’è stata: la confessione, Santa Messa, Coroncina della Divina Misericordia e le Ave Maria, preghiera essenziale per gli Apostoli della Pace.
(interno del Santuario)

I fedelissimi a Santa Maria del Sorriso ringraziano per questa giornata intensa e costruttiva nella fede.
Grazie Madre Santissima.
(Catia,Maurizio e Anna Maria)

Commento al messaggio del 25 maggio 2021

Padre Silvano Alfieri


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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐJUGORJE, 25 MAGGIO 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! VI GUARDO E VI INVITO: RITORNATE A DIO PERCHÉ LUI È AMORE E PER AMORE HA MANDATO ME A VOI PER GUIDARVI SULLA VIA DELLA CONVERSIONE. LASCIATE IL PECCATO E IL MALE, DECIDETEVI PER LA SANTITÀ E LA GIOIA REGNERÀ; E VOI SARETE LE MIE MANI TESE IN QUESTO MONDO PERSO. DESIDERO CHE SIATE PREGHIERA E SPERANZA PER COLORO CHE NON HANNO CONOSCIUTO IL DIO D’AMORE. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”


2^ decina: “CARI FIGLI… VI INVITO: RITORNATE A DIO… LASCIATE IL PECCATO E IL MALE, DECIDETEVI PER LA SANTITÀ E LA GIOIA REGNERÀ Convertitevi e credete al vangelo predica Gesù alle folle, all’inizio della sua missione. Convertitevi, “Lasciate il peccato e il male, decidetevi per la santità”, dice Maria ai suoi numerosi figli. Medugorje è una grande opportunità di conversione a Dio. Da 40 anni Maria, con i suoi messaggi, con la sua presenza e il suo amore, opera in modo efficace per la conversione dei suoi figli. Medugorje è conosciuto anche come il “Confessionale del mondo”: chi è che mette nel cuore dei pellegrini un desiderio così forte di confessarsi, tanto che si formano lunghe file davanti ai confessionali e i confessori non bastano mai? Chi invita i pellegrini ad adorare Gesù e li attrae alle splendide adorazioni eucaristiche serali di Medugorje? Chi li invita a salire la collina delle Apparizioni con la corona del rosario in mano? Chi instancabilmente, giorno e notte, segue ogni pellegrino che sale sul Krizevac? È Maria che, in modo invisibile agli occhi del corpo ma ben visibile agli occhi del cuore, si fa vicina ai suoi figli che soffrono come era vicina a Gesù sulla via del Calvario. Si può dire che Maria, in una maniera discreta e misteriosa che rispetta la libertà dei suoi figli, e allo stesso tempo in una maniera reale ed efficace, prende per mano e accompagna i suoi figli sulla via che conduce a Dio.


3^ decina: VOI SARETE LE MIE MANI TESE IN QUESTO MONDO PERSO.
Le mani di Maria sono mani che spezzano il pane a chi ha fame, sono mani che curano, sono mani che incoraggiano, sono mani che indicano la meta all’orizzonte e la via per raggiungerla. Le mani di Maria non abbandonano i suoi figli, Lei si fa loro compagna di viaggio. Le sue sono mani che sollevano chi è caduto, sono mani che accarezzano e consolano, sono mani che lavorano. Quelle di Maria sono mani grandi perché sono le mani di una mamma che fa tante cose per i suoi figli. Le sue mani compiono le opere di misericordia. Medugorje è un esempio di come Maria tende le sue mani verso questo mondo perso, e allo stesso tempo è un esempio di come le Sue mani operano attraverso e con i figli. Per fare solo alcuni esempi: è attraverso e con suor Cornelia che Maria si è presa cura degli orfani di guerra e ora di tante famiglie ferite. È attraverso e con i volontari dell’Associazione “Mary’s Meals” che Maria ha nutrito prima i profughi della guerra dei Balcani e adesso ogni giorno nutre un milione di bambini poveri nel mondo. È attraverso e con suor Elvira che Maria tende le mani a tanti giovani persi nel mondo della droga. È attraverso e con i consacrati della congregazione “Regina Pacis” che Maria visita e consola i malati e gli anziani della zona. È attraverso e con i volontari del “Progetto Eleonora” e di tante altre Associazioni che Maria si è presa cura dei profughi della guerra dei Balcani presenti nella zona di Medugorje. È attraverso e con il veggente Jakov e la sua Associazione che Maria veste, nutre e cura i poveri della parrocchia san Giacomo; quell’Associazione ha un nome molto in sintonia con il messaggio di oggi, infatti si chiama: “Le mani di Maria”. Maria ispira tutte queste opere e le realizza insieme a quei figli che l’ascoltano e la seguono, diventando così suoi apostoli. Chi si converte dal male al bene, lo si vede anche da come cambia il suo modo di usare le mani: dal puntare il dito contro chi sbaglia, usa le mani per rialzare chi è caduto, dall’usare le mani per la violenza le usa per curare, dal rubare e sottrarre usa le mani per nutrire chi ha fame… a quel punto arriva la gioia, infatti, c’è molta più gioia nel dare che nel ricevere.


4^ decina: DESIDERO CHE SIATE PREGHIERA E SPERANZA PER COLORO CHE NON HANNO CONOSCIUTO IL DIO D’AMORE.
Le mani di Maria sono mani che pregano e intercedono, sono mani che invitano alla preghiera. A Medugorje i pellegrini sperimentano un grande desiderio di pregare e con facilità passano ore e ore nei tanti momenti di preghiera in parrocchia, nelle comunità, sul Podbrdo, sul Krizevac e quando non trovano posto per riunirsi, pur di pregare si organizzano nelle Cappelle o nelle Chiese nei dintorni di Medugorje, nelle hall degli alberghi o addirittura per strada. Questo desiderio di pregare il rosario, di andare alla Messa anche tutti i giorni li accompagna anche al loro ritorno a casa, così nascono gruppi di preghiera in tutto il mondo. Dietro tutto questo movimento di preghiera c’è sempre Maria che non solo congiunge le mani per pregare per i suoi figli, ma invita i figli che l’ascoltano a pregare insieme a lei, e in questo mese li invita in modo particolare a pregare per coloro che ancora non conoscono il Dio d’amore.


5^ decina: CARI FIGLI… DIO … È AMORE E PER AMORE HA MANDATO ME A VOI PER GUIDARVI
Carissimi Apostoli della Pace è da tantissimi anni che seguiamo la guida di Maria, è lei che ci chiama e ci ha costituiti suoi Apostoli e quello che lei chiede anche in questo messaggio voi lo state facendo da tempo. Da tanto tempo pregate con Lei nei Cenacoli perché si aprano a Lei i cuori di tanti figli, e questo significa realizzare in modo perfetto il desiderio che ha espresso tante volte: “Desidero che siate preghiera e speranza per coloro che non hanno conosciuto il Dio d’amore”. Infatti, ogni cuore che si apre un po’ a Maria contemporaneamente si apre alla speranza, si apre allo Spirito Santo, si apre all’Amore di Dio. Voi siete già “le mani di Maria”, come Apostoli della Pace la maggior parte di voi, è già impegnata, in tanti servizi in Parrocchia, nelle mense Caritas e in tante opere di misericordia, e come Cenacoli siete presenti in diverse carceri e in alcuni ospedali. Recentemente abbiamo introdotto nella formazione degli Apostoli un percorso di misericordia per imparare a compiere i gesti di misericordia in comunione con Maria, con il suo stile. In questo momento lo stanno facendo quarantacinque apostoli seguiti da quarantadue tutor. Poco alla volta potranno farlo tutti gli Apostoli della Pace che lo desiderano.
Ogni mese Maria ci conferma nel cammino di preghiera e di misericordia che stiamo facendo: queste due vie portano al Cielo e donano la gioia maggiore su questa terra. Sono queste le vie attraverso le quali possiamo testimoniare e accendere la speranza anche in coloro che non conoscono il Dio d’Amore. Perciò perseveriamo, sono ancora tantissimi i progetti di pace che la Regina della Pace desidera realizzare insieme a noi, ed è nella perseveranza che ogni grazia matura. Non facciamoci fermare e superiamo di slancio le difficoltà poste dalla pandemia: sono troppo preziosi, agli occhi di Maria, i vostri gesti di misericordia e le vostre preghiere.


La mano di Gesù e la mano di Maria vi benedicano sempre
p. Silvano

Commento al messaggio del 25 aprile 2021

Di Padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 APRILE 2021


1^ decina: “CARI FIGLI! OGGI VI INVITO A TESTIMONIARE LA VOSTRA FEDE
NEI COLORI DELLA PRIMAVERA, CHE SIA LA FEDE DELLA SPERANZA E
DEL CORAGGIO. FIGLIOLI, LA VOSTRA FEDE NON VENGA MENO IN
NESSUNA SITUAZIONE E NEANCHE IN QUESTO TEMPO DI PROVA.
CAMMINATE CORAGGIOSAMENTE CON CRISTO RISORTO VERSO IL CIELO
CHE È LA VOSTRA META. IO VI ACCOMPAGNO IN QUESTO CAMMINO DI
SANTITÀ E VI METTO TUTTI NEL MIO CUORE IMMACOLATO. GRAZIE PER
AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”


2^ decina: OGGI VI INVITO A TESTIMONIARE LA VOSTRA FEDE NEI COLORI
DELLA PRIMAVERA, CHE SIA LA FEDE DELLA SPERANZA E DEL CORAGGIO

Maria prende spunto dai fiori di primavera che sbocciano al sole, mostrano mille colori ed
effondono con gioia i loro profumi; e ci consegna un suo desiderio: che la fede dei suoi figli si
schiuda al calore e alla luce di Cristo Risorto. Maria desidera che la nostra fede, sbocciando, mostri
la bellezza dei suoi colori, in particolare i colori della speranza e del coraggio, virtù quanto mai
necessarie in questo tempo. Cosa possiamo fare perché questo avvenga nel nostro cuore?

3^ decina: FIGLIOLI, LA VOSTRA FEDE NON VENGA MENO IN NESSUNA
SITUAZIONE E NEANCHE IN QUESTO TEMPO DI PROVA

Per prima cosa dobbiamo custodire in noi il dono della fede e non permettere né a questo tempo
di prova né a chi questo dono non ce l’ha, di spegnere la nostra fede in Gesù. Maria sa bene che
stiamo camminando nel bel mezzo di una pandemia e che siamo bombardati da cattive notizie.
Giàiro, un capo della sinagoga, va con fede da Gesù per intercedere per la figlioletta gravemente
malata; ma, ecco che dalla sua casa arrivano dei servi a dire: Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora
il Maestro?» (Mc 5,36). Sono parole capaci di spegnere ogni speranza e sono rese ancor più insidiose da
un’attenzione verso Gesù solo apparente: “Perché disturbi ancora il Maestro?” In realtà sono le parole
di persone che non hanno fede in Gesù e come effetto tendono a spegnerla anche nel cuore di
questo papà. Gesù si rivolge a Giàiro e gli dice: “non temere, continua solo ad avere fede” (Mc 5,36). Davanti
a Gesù, che è la Vita, anche la morte si relativizza, diventa un sonno leggero, dal quale Egli
risveglia la bambina. Non temete, continuate solo ad avere fede, ripete Maria a noi suoi figli. Non
temete questi tempi, continuate solo ad avere fede in Dio e nel suo amore, fede nella sua vicinanza
attenta e operosa che volge questo tempo di prova per il bene e la salvezza di coloro che in Lui
confidano.

4^ decina: CAMMINATE CORAGGIOSAMENTE CON CRISTO RISORTO VERSO
IL CIELO CHE È LA VOSTRA META.

Altra cosa che possiamo fare perché cresca in noi la speranza e il coraggio è scegliere Gesù nella
nostra vita. Gesù è Risorto! È con noi ogni giorno e ci accompagna in questo pellegrinaggio dalla
terra al Cielo. Ciascuno di noi è prezioso ai suoi occhi ed Egli, che è il buon pastore, si prende
cura di noi effondendo, su ciascuno, con sapienza, ogni tipo di grazia necessaria al viaggio.

5^ decina: IO VI ACCOMPAGNO IN QUESTO CAMMINO DI SANTITÀ E VI
METTO TUTTI NEL MIO CUORE IMMACOLATO.

La Provvidenza ci ha fatto un altro dono straordinario: in Maria ci ha donato una mamma e una
maestra, che insegna a ciascuno come si accoglie Gesù e come si collabora con Lui. Grazie alla
sua presenza quotidiana, da quarant’anni a Medugorie, c’è una grande fioritura di santità tra i suoi
figli che ascoltano e vivono i suoi messaggi. Come Apostoli della Pace abbiamo attinto dai suoi
insegnamenti degli strumenti stupendi ed efficaci per collaborare con la grazia che il Cielo ci offre.
Ad esempio, il metodo di preghiera che utilizziamo nei Cenacoli è una chiave che funziona
davvero e apre alla grazia i nostri cuori e quelli di tanti fratelli. Anche la preghiera delle Mille Ave
Maria per le intenzioni di Maria è un altro strumento prezioso che consente a questa Mamma di
tenerci per mano e di guidarci nel cammino della santità. Credo che perseverare sia nei Cenacoli,
sia nelle giornate delle Mille Ave Maria sia davvero un ottimo modo per alimentare in noi la
lampada della fede.
Cos’altro possiamo fare perché la nostra fede si colori sempre più di speranza e di coraggio?
Chiederlo tutti insieme! In preparazione alla Pentecoste, ritroviamoci sul nostro santuario online
per chiedere tutti insieme lo spirito della speranza e del coraggio: “In verità vi dico ancora: se due di
voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.” (Mt
18,19). Questa è la funzione del Santuario degli Apostoli della Pace che andiamo costruendo su
internet: essere il Cenacolo dove Apostoli di tanti luoghi e anche lingue diverse possono unirsi in
comunione di preghiera tra loro e con Maria. Per chi lo desidera e può collegarsi, l’appuntamento
è alle ore 15.00, chiederemo insieme, per tutti gli Apostoli della Pace, lo spirito di speranza e di
coraggio.
https://www.apostolidellapace.it/apostoli_della_pace/it/home/news/item/74

Il Signore Gesù vi benedica con il dono del coraggio e della speranza. Padre Silvano

Incontro trasmesso in diretta live sulla nostra pagina Facebook nel rispetto delle norme covid.

Commento al messaggio a Marjia del 25 marzo 2021

DI PADRE SILVANO ALFIERI

Per visualizzare la diretta dell’incontro cliccare sul link che segue:

https://www.facebook.com/cenacoloapostolidellapace/videos/461289765108573/

COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 MARZO 2021

1^ decina: CARI FIGLI! ANCHE OGGI SONO CON VOI PER DIRVI: FIGLIOLI, CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO E NON PERDE LA SPERANZA. VOI SIETE STATI SCELTI PER PORTARE LA GIOIA E LA PACE, PERCHÉ SIETE MIEI. IO SONO VENUTA QUI CON IL NOME: REGINA DELLA PACE PERCHÉ IL DIAVOLO VUOLE L’INQUIETUDINE E LA GUERRA, VUOLE RIEMPIRE IL VOSTRO CUORE DI PAURA PER IL FUTURO E IL FUTURO È DI DIO. PERCIÒ SIATE UMILI, PREGATE ED ABBANDONATE TUTTO NELLE MANI DELL’ALTISSIMO CHE VI HA CREATI. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.

2^ decina: FIGLIOLI, CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO E NON PERDE LA SPERANZA… IL DIAVOLO VUOLE L’INQUIETUDINE E LA GUERRA, VUOLE RIEMPIRE IL VOSTRO CUORE DI PAURA PER IL FUTURO E IL FUTURO È DI DIO.
Il diavolo è guerra e disperazione e vuole riempierci di inquietudine e di paura. Egli vuole approfittare di questo momento di prova per l’umanità per seminare il panico. Dio è ben più grande e più forte del male, Egli è la pace del cuore che supera ogni turbamento; Egli è vita e risurrezione e ha un futuro da offrire a ciascuno dei suoi figli e all’umanità. La preghiera è lo strumento che permette a Dio di operare in noi, per questo CHI PREGA NON HA PAURA DEL FUTURO E NON PERDE LA SPERANZA. Quanto bisogna pregare? Fino a quando nel cuore sorge il sole della grazia, fino a quando la pace prevale sul turbamento, fino a quando la speranza ridà forza al nostro camminare. Anche Gesù al momento della prova, pregava più intensamente.

3^ decina: IO SONO VENUTA QUI CON IL NOME: REGINA DELLA PACE
Gesù risorto ha inviato a questa generazione sua madre, la Regina della Pace. Lei sa come si accoglie lo Spirito Santo e come si schiaccia la testa al serpente dell’inquietudine e della disperazione. Maria sa come si collabora con lo Spirito della pace e come si diventa operatori di pace. Maria con la sua vita terrena ci testimonia che è possibile fare il nostro pellegrinaggio terreno con il cuore in pace, lei lo ha fatto! Con le sue apparizioni ci testimonia che esiste la pace e la gioia immensa del Paradiso alla quale tutti siamo chiamati. In questi quarant’anni di presenza a Medugorje Maria, con la sua pazienza e il suo amore di mamma, ha insegnato e continua e insegnare ai suoi figli come percorrere sulla terra la via della pace e come conservare nel cuore la speranza di giungere alla pace immensa del Paradiso.
La missione della Regina della Pace è molto ampia, lo testimonia anche il luogo che ha scelto per le sue apparizioni, la Bosnia-Erzegovina, che è un punto nevralgico dell’umanità. In quel piccolo fazzoletto di terra si incontrano tre mondi molto diversi tra loro: l’Occidente cattolico, l’oriente ortodosso e la cultura araba mussulmana. Maria non poteva scegliere un posto più significativo per dirci che è venuta a indicare, a popoli di religione e di cultura differenti, la via per convivere in pace. Per il momento, però, sarebbe più che sufficiente che ciascuno imparasse ad accogliere e a far crescere nel cuore la pace che il Signore offre e a diffondere quella pace attorno a sé. Questo è il punto di partenza indispensabile per collaborare con Maria e portare nella vita veri frutti di pace. Papa Francesco direbbe: “Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.” (Francesco, Fratelli Tutti, n 145).

4^ decina: VOI SIETE STATI SCELTI PER PORTARE LA GIOIA E LA PACE, PERCHÉ SIETE MIEI
Che bella conferma e che incoraggiamento vengono a tutti noi e alla missione che stiamo compiendo da queste parole di Maria: voi siete miei, che significa anche: voi mi amate, mi avete accolta, mi ascoltate; voi avete nel mio cuore un posto speciale e io ho un posto speciale nel vostro cuore e nella vostra vita. Per questo siete stati scelti per portare la pace e la gioia anche agli altri.

5^ decina: FIGLIOLI… SIATE UMILI, PREGATE ED ABBANDONATE TUTTO NELLE MANI DELL’ALTISSIMO CHE VI HA CREATI.
Pregare per le intenzioni di Maria, è una preghiera umile, è la preghiera di un bambino che non pretende di fare cose più grandi delle proprie forze ma si fida della mamma e a lei si affida. Pregare per le intenzioni di Maria significa non pretendere di imporre al mondo la propria visione di pace ma significa ascoltare e accogliere il Dio della Pace. Il 25 marzo abbiamo vissuto la giornata mondiale delle Mille Ave Maria e sono già arrivate più di 500 segnalazioni della partecipazione di Cenacoli o singoli Apostoli per un totale di oltre un milione di Ave Maria. Tutte queste preghiere sono state fatte per le intenzioni di Maria e chissà quanti frutti hanno portato. Chissà in quanti cuori Maria ha potuto scacciare l’inquietudine e portare la pace. Pregare tutti insieme per le intenzioni di Maria ci ha resi con Lei e tra di noi un cuor solo e un’anima sola, e questa, dal punto di vista evangelico, è una cosa grandiosa. Una cosa così si è potuta fare solo perché voi amate Maria, perché voi siete di Maria.
Anche il metodo che usiamo nei nostri Cenacoli, pregare perché si aprano a Maria tanti cuori, è un altro modo di compiere la missione che Lei ci affida. Grazie a questa vostra preghiera, infatti, Maria può portare in tanti cuori spenti la luce della fede e della speranza, la luce della grazia e della gioia, e in tanti cuori inquieti può deporre il dono della pace. “VOI SIETE STATI SCELTI PER PORTARE LA GIOIA E LA PACE, PERCHÉ SIETE MIEI… GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

Buona e santa Pasqua a tutti voi Apostoli della Pace e alle vostre famiglie.
Il Signore Gesù vi benedica con il dono della pace e della speranza
p. Silvano

Commento al messaggio del 25 febbraio 2021 a Marjia: Medjugorje

Di Padre Silvano Alfieri

Per visualizzare la diretta dell’incontro cliccare sul link che segue:

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 FEBBRAIO 2021


1^ decina: “CARI FIGLI! DIO MI HA PERMESSO DI ESSERE CON VOI ANCHE OGGI PER INVITARVI ALLA PREGHIERA E AL DIGIUNO.

VIVETE QUESTO TEMPO DI GRAZIA E SIATE TESTIMONI DELLA SPERANZA PERCHÉ, VI RIPETO FIGLIOLI, CON LA PREGHIERA E IL DIGIUNO ANCHE LE GUERRE SI POSSONO RESPINGERE.

FIGLIOLI, CREDETE E VIVETE NELLA FEDE E CON LA FEDE QUESTO TEMPO DI GRAZIA E IL MIO CUORE IMMACOLATO NON LASCIA NESSUNO DI VOI NELL’INQUIETUDINE SE RICORRE A ME.

INTERCEDO PER VOI DAVANTI ALL’ALTISSIMO E PREGO PER LA PACE NEI VOSTRI CUORI E PER LA SPERANZA NEL FUTURO.

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA. “


2^ decina: FIGLIOLI, CREDETE E VIVETE NELLA FEDE E CON LA FEDE QUESTO TEMPO DI GRAZIA E IL MIO CUORE IMMACOLATO NON LASCIA NESSUNO DI VOI NELL’INQUIETUDINE SE RICORRE A ME. In questi quarant’anni della presenza di Maria a Medjugorje abbiamo visto all’opera il Cuore Immacolato di Maria e abbiamo fatto esperienza dell’amore di questa mamma che non lascia nell’inquietudine nessun figlio che ricorre a Lei, anzi ci precede, Maria prega continuamente perché ciascun figlio abbia nel suo cuore la pace e la speranza. Medjugorje è tempo di grazia, un’opportunità straordinaria di pace che Dio offre ai suoi figli, alla Chiesa e a tutta l’umanità. Attraverso la presenza di Maria, a Medjugorje è Dio stesso che ci indica le vie da percorrere, come già in passato aveva fatto con il suo popolo Israele attraverso il profeta Isaia: “Dice il Signore tuo redentore, il Santo di Israele: «Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare. Se avessi prestato attenzione ai miei comandi, il tuo benessere sarebbe come un fiume, la tua giustizia come le onde del mare. La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere come i granelli d’arena; non sarebbe mai radiato né cancellato il tuo nome davanti a me (Is 48,17-19). Se davvero ascoltassimo le indicazioni di questa mamma il nostro benessere, la nostra pace e la nostra speranza sarebbero come il mare.

 
3^ decina: “CARI FIGLI! DIO MI HA PERMESSO DI ESSERE CON VOI ANCHE OGGI PER INVITARVI ALLA PREGHIERA E AL DIGIUNO. Medjugorje dunque è un talento grandissimo che Dio mette nelle mani degli uomini, anche nelle nostre. Questo talento contiene grazie di tutti i tipi, se viene trafficato con fiducia e coraggio, come hanno fatto i bravi servi della parabola dei talenti, può produrre grazia su grazia. Investito bene questo talento può generare un oceano di pace e di speranza per il cuore di ogni uomo, per le famiglie, per il mondo e per le generazioni future. Per far portare frutto a questo talento immenso, oggi, in questa Quaresima 2021, in questo momento di covid-19, Maria ci dice che bisogna pregare e digiunare: “DIO MI HA PERMESSO DI ESSERE CON VOI OGGI PER INVITARVI ALLA PREGHIERA E AL DIGIUNO”. 


4^ decina: VIVETE QUESTO TEMPO DI GRAZIA E SIATE TESTIMONI DELLA SPERANZA Come Apostoli della Pace crediamo fermamente nella presenza di Maria a Medjugorje, accogliamo con gratitudine questo tempo di grazia e cerchiamo di fare la nostra parte perché la grazia che ci è offerta porti frutto per noi e per quanti più fratelli possibile. Il percorso degli Apostoli della Pace è nato dai messaggi della Regina della Pace ed esistiamo con il solo compito di metterli in pratica, non tutti però e non sempre. Infatti, l’insegnamento di Maria è per l’umanità intera ed è troppo vasto per una sola anima o un piccolo gruppo, e questo ha un senso nel disegno di Dio; infatti si tratta di un invito alla comunione e alla collaborazione con altri che Egli chiama. Per essere veri testimoni della speranza, è necessario perciò, conoscere e compiere bene la parte, la missione che Maria ci affida. Il nostro percorso, in realtà, è nato da un solo messaggio: “cari figli pregate per le mie intenzioni … perché desidero realizzare con voi dei miei piani” (13 set 2002), e in tutti questi anni ci siamo sentiti interpellati soprattutto per la preghiera e le opere di misericordia, due settori dove ci stiamo impegnando tantissimo. Per quanto riguarda la preghiera, addirittura qualche volta vi ho definito campioni mondiali di preghiera. Ultimo esempio di questo impegno sono le circa 200 giornate di Mille Ave Maria fatte da settembre a oggi, da altrettanti Cenacoli. Tutte queste giornate di preghiera sono un piccolo miracolo, frutto del vostro impegno e della benedizione del Cielo. Per quanto riguarda il digiuno, come Associazione lo abbiamo proposto poche volte, infatti in tutti questi anni ci siamo sentiti spronati a diventare soprattutto dei testimoni di preghiera e di misericordia, questa è la parte principale che ci compete. Ciò non toglie nulla all’importanza del digiuno, e al fatto che in certe situazioni particolari come questa, anche noi siamo chiamati insieme a tutti gli altri a partecipare. 


5^ decina: VI RIPETO FIGLIOLI, CON LA PREGHIERA E IL DIGIUNO ANCHE LE GUERRE SI POSSONO RESPINGERE.

Questa Quaresima 2021, in piena pandemia, è sicuramente una delle occasioni in cui anche come Associazione siamo chiamati a partecipare oltre che con la preghiera anche con il digiuno. Maria lo chiede ben due volte in questo messaggio: VI RIPETO FIGLIOLI, CON LA PREGHIERA E IL DIGIUNO ANCHE LE GUERRE SI POSSONO RESPINGERE. Ci sono tanti Apostoli che digiunano, alcuni anche ogni mercoledì e venerdì, li ringraziamo di cuore perché il loro sacrificio produce grazia per tanti. Però, in questa circostanza siamo invitati a partecipare tutti e in comunione. Le guerre coinvolgono tantissime persone, popoli interi, spesso maturano dopo anni o decenni di ingiustizie, non possiamo pensare che il digiuno di una persona possa fermarle, infatti Maria in un altro messaggio che è alla base della nascita dei nostri Cenacoli e della nostra Associazione ci ha detto: “Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo.” (2 agosto 2011). Da soli si combatte contro i mulini a vento, ognuno di noi ha sempre e soltanto cinque pani e due pesci per affrontare situazioni che, a volte, ne richiedono almeno cinquemila, situazioni molto più grandi delle nostre possibilità. Ma anche questo, lo abbiamo già detto, ha una logica nel progetto di Dio, è una chiamata alla comunione e alla collaborazione. Come Associazione Apostoli della Pace desideriamo rispondere alla chiamata di Maria, perciò vi invito a partecipare, tutti insieme, il 25 marzo alla II Giornata Mondiale delle Mille Ave Maria e a offrirla per le intenzioni di Maria. È questa l’intenzione che ci unisce e che fa di noi un cuor solo e un’anima sola con Maria e con la volontà di Dio. Con la stessa intenzione invito tutti gli Apostoli della Pace che possono, ad offrire durante la Quaresima almeno un giorno di digiuno a pane e acqua e dopo averlo fatto a mettere il proprio “mattoncino” sul sito apostolidellapace.it: costruiamo insieme, nel nostro Santuario, la Cappella del digiuno: anche questo favorisce la comunione. Attraversare il deserto della Quaresima da soli può essere triste e deprimente, e si rischia di smarrirsi; affrontare questo percorso insieme a dei fratelli nella fede diventa un’avventura gioiosa ed è una garanzia per arrivare ai benefici della Pasqua. E se ancora non siamo sufficienti per fermare delle guerre, grazie a questa battaglia combattuta insieme, con le armi della preghiera e del digiuno, uniti a Maria, certamente succederà che in tantissimi cuori la pace e la speranza vincerà la guerra sull’inquietudine e la disperazione.


Il Signore Gesù vi benedica con il dono della preghiera, del digiuno e della comunione.

p. Silvano

Commento al messaggio del 25 gennaio 2021 a Marjia.

DI PADRE SILVANO ALFIERI

Per visualizzare la diretta dell’incontro cliccare sul link che segue:

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEĐUGORJE, 25 GENNAIO 2021

1^ decina: “CARI FIGLI! IN QUESTO TEMPO VI INVITO ALLA PREGHIERA, AL DIGIUNO ED ALLA RINUNCIA AFFINCHÉ POSSIATE ESSERE PIÙ FORTI NELLA FEDE. QUESTO È TEMPO DI RISVEGLIO E DI RINASCITA. COME LA NATURA CHE SI DONA ANCHE VOI FIGLIOLI, RIFLETTETE SU QUANTO AVETE RICEVUTO. SIATE PORTATORI GIOIOSI DELLA PACE E DELL’AMORE PER STAR BENE SULLA TERRA. ANELATE AL CIELO PERCHÉ NEL CIELO NON C’È NÉ TRISTEZZA NÉ ODIO. PERCIÒ, FIGLIOLI, DECIDETEVI DI NUOVO PER LA CONVERSIONE E LA SANTITÀ REGNI NELLA VOSTRA VITA. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

2^ decina: CARI FIGLI! IN QUESTO TEMPO VI INVITO ALLA PREGHIERA, AL DIGIUNO ED ALLA RINUNCIA AFFINCHÉ POSSIATE ESSERE PIÙ FORTI NELLA FEDE. QUESTO È TEMPO DI RISVEGLIO E DI RINASCITA.
In questo messaggio Maria ci parla di tre mete dello spirito: 1) come avere una fede più forte; 2) come star bene sulla terra; 3) come raggiungere il Cielo. È come se Maria ci sollevasse in alto, e dalla sua visuale ci facesse vedere questi “luoghi dello spirito” e le vie per raggiungerli. Il modo più semplice che mi viene in mente, per capire questo messaggio, è quello di immaginare Maria che ci guida a visitare questi “luoghi spirituali” come se fosse la visita dall’alto a una città e, con un linguaggio adatto alla visita, ci dice: “Ecco cari figli su quella collina davanti a voi c’è “PIAZZA DELLA FEDE”, da quella piazza si gode di una luce unica e di una panoramica molto ampia. Se volete gustare quella luce, potete raggiungere “Piazza della Fede” attraverso “Via della Preghiera”, se poi vi mettete a contemplarla da quell’angolo dedicato al ringraziamento: “Grazie Signore per quello che mi hai dato”, la luce di quella piazza brilla ancor di più. Per raggiungerla dovete “rinunciare” a “Via della Lamentazione” e dovete “digiunare” un pò da quei programmi televisivi, che purtroppo offuscano la luce della fede. Vi conviene raggiungere “Piazza della Fede” al mattino presto così vi accorgerete che la notte sta finendo e che questo è tempo di risveglio e di rinascita.

3^ decina: SIATE PORTATORI GIOIOSI DELLA PACE E DELL’AMORE PER STAR BENE SULLA TERRA.
Cari figli, se invece vi state chiedendo come stare bene sulla terra, come spendere la vostra vita per farne qualcosa di bello, dovete salire a “PIAZZA BEATI I MITI PERCHÉ POSSEDERANNO LA TERRA”, anche questa è una piazza molto bella, solo a metterci piede, il cuore vi si riempie di gioia e di soddisfazione. Ci si sale attraverso “Via Beati gli Operatori di Pace” oppure “Via Beati i Misericordiosi”. Queste due vie si percorrono compiendo gesti di misericordia corporali o spirituali, come ad esempio: dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, visitare gli ammalati, insegnare agli ignoranti, consolare gli afflitti… Ogni volta che con gioia fate uno di questi gesti alle persone che la Provvidenza vi mette accanto, vi avvicinate sempre più alla piazza. Cari figli vi rivelo un segreto: percorrere una di queste due vie, “Beati gli Operatori di Pace” oppure “Beati i Misericordiosi”, è il modo migliore per stare bene sulla terra, quello che da più gioia e soddisfazione.

4^ decina: ANELATE AL CIELO PERCHÉ NEL CIELO NON C’È NÉ TRISTEZZA NÉ ODIO. PERCIÒ, FIGLIOLI, DECIDETEVI DI NUOVO PER LA CONVERSIONE E LA SANTITÀ REGNI NELLA VOSTRA VITA.
Cari figli, vi ho fatto vedere due delle piazze più belle della terra, ma c’è qualcosa di molto più bello, che però si trova a un altro livello. È una piazza inimmaginabile per chi tiene lo sguardo troppo rivolto agli affari di questa terra: è “PIAZZA DEL PARADISO”. In questa piazza si entra in un’altra dimensione, non c’è tristezza né odio a offuscare la bellezza della vita. Guardate la gioia e la felicità delle persone che si trovano in quella piazza: avete mai visto nulla di simile sulla terra? Qui la vita ha i colori dell’amore, della gioia, della pace… è uno spettacolo stupendo che, colui che ci vive condivide con gli altri fortunati con una gioia incredibile. Dio ha messo, nel cuore di ciascuno, un desiderio di bene che misteriosamente lo attira verso questo luogo, è come un richiamo verso casa, occorre lasciare spazio a questo anelito, alimentarlo, non spegnerlo. Purtroppo c’è chi non ascolta questo richiamo interiore e lungo il percorso terreno si smarrisce in vie piuttosto grigie che alla fine sono senza via di uscita. Per arrivare a “Piazza Paradiso” bisogna percorrere “Via della Santità”. Se per caso vi siete smarriti o avete sbagliato strada, potete sempre prendere “Via della Conversione” che vi riporta sulla via giusta.

5^ decina: FIGLIOLI RIFLETTETE SU QUANTO AVETE RICEVUTO
È esattamente quello che la nostra Associazione sta facendo. Il 25-26-27 gennaio, ho presentato ai responsabili dei Cenacoli una catechesi dedicata alle “MILLE AVE MARIA PER LE INTENZIONI DI MARIA”. Questa preghiera è la prima grazia che abbiamo ricevuto nel 2002 a Međugorje e ci ha accompagnato lungo il nostro percorso. Oggi tantissimi Cenacoli e tantissimi Apostoli della Pace utilizzano questa preghiera con una gioia e un entusiasmo crescente, sempre più consapevoli dei grandi frutti che essa produce. Riflettere su quanto abbiamo ricevuto in questi anni, ci ha consentito di vedere come, grazie alle Mille Ave Maria per le sue intenzioni, la Regina della Pace è venuta in aiuto alla nostra debolezza nel percorrere le vie dello spirito, ci ha preso per mano e ci ha condotto per le stesse vie che nel messaggio di questo mese, di nuovo, indica a tutti i suoi figli. Ci ha condotto per “Via della Preghiera” e nei nostri cuori si è rafforzata la Luce della Fede. Queste semplici Ave Maria hanno portato nei nostri cuori tanta Pace e molti Apostoli portano la loro pace ai fratelli attraverso tante opere di Misericordia. Questa semplice preghiera ha alimentato in noi l’Anelito verso il Cielo e tanti si sono incamminati con più sicurezza sulla “Via della Santità”.
Grazie a questa preghiera c’è stata una grande crescita spirituale: tanti che non pregavano hanno percorso “Via della Conversione” e hanno iniziato a pregare prima semplici Ave Maria, poi hanno cominciato a recitare il rosario, a frequentare i sacramenti come la confessione, e la messa. Partendo da questa semplice preghiera, Maria ci ha preso per mano e ci ha fatto conoscere strade del percorso spirituale che non conoscevamo, ci ha indicato la “Via per Aprire il Cuore alla Grazia”, ci ha fatto percorrere “Via del Perdono”, ci ha insegnato una “Via per passare con Gesù dalla Croce alla Risurrezione”. Ci ha fatto dono dei Cenacoli per pregare con lei e condividere la gioia di questo cammino con altri fratelli nella fede, ora ci sta facendo percorrere “Via della Misericordia”.
“Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria” è una preghiera di affidamento, una preghiera da bimbi piccoli, grazie alla quale questa mamma può prendere in braccio i suoi figli e, dall’alto della sua visuale, illustra a ciascuno di essi i luoghi dello spirito e come raggiungerli, a ciascuno il percorso più adatto perché la sua vita porti frutto e raggiunga la meta finale del paradiso.
Le Mille Ave Maria per le intenzioni di Maria sono una grazia, un talento che il Cielo ci ha messo tra le mani e che, utilizzato bene, può generare grazia su grazia, per i singoli, per le famiglie e per le comunità. Perciò, con grande fiducia nel dono che abbiamo ricevuto, nei prossimi anni cercheremo di “trafficare” quanto più possibile questo talento, questa bella ed efficace preghiera.

Il Signore Gesù vi benedica con una conoscenza sempre migliore delle vie dello Spirito
p. Silvano

Commento al messaggio del 25 dicembre 2020

DI PADRE SILVANO ALFIERI

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Commento al messaggio di Međugorje, 25 dicembre 2020

1^ decina: Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace, Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere. Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore perché voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza in ogni situazione. Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

2^ decina: Vi porto Gesù … Colui che è il passato, il presente ed il futuro del vostro vivere.

Cosa fare nella vita? Quale è il suo senso? Da dove veniamo e dove andiamo? Perché la sofferenza? C’è qualcosa dopo la morte o finisce tutto qui? Sono solo alcune delle domande esistenziali che prima o poi ciascun uomo si pone. Trovare le risposte offre la possibilità di vivere un’esperienza umana in pienezza e nella luce, se invece non si cercano o non si trovano le risposte la nostra vita rimane un mistero senza senso. In Gesù trovano risposta tutte le domande esistenziali degli uomini e delle donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Un grande e ben noto filosofo e matematico francese Pascal, con grande lucidità scriveva: “Noi non conosciamo la vita, la morte, se non per mezzo di Gesù Cristo. Fuori

di Gesù Cristo non sappiamo che cosa sia la nostra vita o la nostra morte, Dio e noi stessi. Per questo, senza la Scrittura che ha per oggetto solo Gesù Cristo, non conosciamo niente e non vediamo che oscurità e confusione nella natura di Dio e nella nostra natura” (Pascal, Pensieri, 548). Da questo punto di vista la preghiera del santo rosario è un grandissimo dono perché, mentre ci fa meditare i misteri della vita di Gesù del gaudio, della luce, del dolore e della gloria, con semplicità ci porta a comprendere i misteri della nostra vita, che sono esattamente gli stessi della vita di Gesù.

3^ decina: Figlioli… voi siete stati scelti per essere i testimoni della speranza.

Gesù non è soltanto la vita che ci è stata donata o la chiave di interpretazione del nostro presente, Gesù è soprattutto il nostro futuro, quello a cui tende la nostra vita, è il progetto che Dio ha con ciascuno di noi: “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.” (1 GV 3,2-3). La speranza ci fa intravvedere quello che ci aspetta, la speranza è una calamita posta nel nostro cuore che ci attira verso la meta e, anche se siamo ancora distanti, la speranza illumina e riscalda il nostro cammino: c’è una casa e una famiglia che ci attende, ci sono dei cuori che amano ciascuno di noi da impazzire e ci attendono e sono i cuori di Dio Padre, di Gesù e di Maria, la quale in uno dei suoi messaggi ci ha ricordato: “se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”: queste parole sono rivolte a ciascuno di noi. In Paradiso ci attendono i cuori di tanti veri amici che sono tutti i santi e le persone buone della nostra vita che ci hanno preceduto in questo passaggio. Avere questa speranza ci purifica lungo il percorso, infatti ci porta a camminare con gioia e leggerezza verso la meta, ci aiuta a trovare motivo di grazia in ogni circostanza lieta o triste, perché tutto concorre al bene di coloro che amano Dio e tutto è disposto per condurci alla meta. La speranza ci purifica interiormente perché riempie la mente di cose belle e ci porta ad essere protagonisti di un futuro migliore su questa terra perché chi contempla il paradiso cerca di trasformare la realtà attorno a sé a immagine di quella bellezza.

4^ decina: Cari figli! Vi porto Gesù Bambino che vi porta la pace… Per questo sono qui con Gesù affinché vi benedica con la Sua pace.

Dio non ci sta chiedendo nulla, anzi, ci sta donando sé stesso e la sua vita, quasi ci prega di accettarla. È Lui che ci offre la sua vita, è Lui che ci offre la sua pace, è il suo Santo Spirito che è all’opera per realizzare in noi l’immagine di Gesù fino alla piena maturità. È sempre Dio che ci fa dono della fede per accogliere la sua opera e ci fa dono della speranza che orienta il nostro cammino al compimento di quest’opera. Attraverso le circostanze che compongono la nostra vita, che spesso ci sorprendono, che ci sembrano imperfette e a volte ingiuste, altre volte ci stupiscono e ci fanno gioire, Dio come un artista compie in noi la sua opera: gli incontri, le persone che Egli mette nella nostra vita, le occasioni che ci offre… sono gli strumenti attraverso i quali Egli forma in noi il volto del suo Figlio. Tra i suoi strumenti di lavoro Dio ha anche il perdono con il quale è in grado recuperare i danni che con il peccato possiamo aver fatto alla sua opera in noi. Potremmo affermare che non sappiamo da dove cominciare per collaborare, oppure che c’è troppa diversità tra noi e la perfezione di Gesù, è vero, ma non dobbiamo preoccuparci se adesso non siamo simili a Lui, la perfezione non è di questo mondo, siamo solo all’inizio dell’opera, i lavori sono in corso (work in progress), la piena conformazione avverrà alla fine del lavoro, quando vedremo Gesù Cristo così come Egli è. Se ci sembra che ci sia troppa diversità tra questo progetto di Dio e la povera realtà che sperimentiamo ogni giorno, dobbiamo riascoltare e applicare a noi le parole dell’angelo a Maria: lo Spirito Santo scenderà su di te e opererà questo prodigio in te: nulla è impossibile a Dio! Dio stesso ci offre la fede per credere che tutto questo è vero e la nostra risposta dovrebbe essere come quella di Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1,38).

5^ decina: Figlioli, non permettete che si spengano la vostra fede e la vostra speranza in un futuro migliore.

San Francesco ha avuto fede e ha accolto e collaborato pienamente con l’azione dello Spirito Santo che andava formando in lui il volto di Gesù ed è diventato un “Alter Christus”. Egli ha accolto pienamente il dono della pace che Dio ha offerto a lui, come lo sta offrendo anche a noi, ed è diventato il santo della pace. Quando san Giovanni Paolo II ha voluto pregare per la pace nel mondo insieme ai capi di tutte le altre religioni, li ha invitati ad Assisi nel luogo dove riposa questo uomo di pace. San Francesco è un santo che ha tenuto accesa la lampada della speranza in ogni circostanza e quando qualcosa si metteva di traverso, quando qualche disagio o disavventura sembrava interrompere il suo percorso e quello dei suoi compagni, quando l’ombra della croce oscurava il loro cammino, era solito ripetere: “tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto!” Questa certezza gli derivava dalla Pasqua di Gesù che, messo a morte dagli uomini, il terzo giorno è risuscitato in una condizione gloriosa e infinitamente più bella della condizione umana vissuta fino a quel momento. In san Francesco ardeva con forza la stessa lampada della speranza che lo Spirito Santo aveva acceso nel cuore di san Paolo: “Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.” (Rom 8,18). Maria desidera che anche in noi non si spenga mai la luce della fede e della speranza, in nessuna circostanza, anzi, ci chiama ad esserne testimoni, desidera che in questo tempo di buio e di prova per l’umanità, la luce della fede e della speranza in noi siano ben accese per illuminare il cammino di tanti. Per alimentare la lampada della fede e della speranza nel nostro cuore, possiamo fare nostra questa preghiera che san Francesco faceva davanti al crocifisso di san Damiano quando ancora la fiamma della speranza non era ancora così viva dentro di lui: “Alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio e dammi una fede retta e speranza certa”.

Il Signore Gesù vi benedica con un anno nel quale la luce della fede e della speranza brillano sempre più nella vostra vita

p. Silvano

Commento al messaggio del 25 dicembre 2020 di padre Silvano Alfieri.