Il Sorriso di Maria

Misteri dolorosi con i pensieri di Santa Teresina di Gesù Bambino

MISTERI DOLOROSI MEDITATI CON I TESTI DI SANTA TERESINA DI GESU’ BAMBINO

(Martedi – Venerdì)

PRIMO MISTERO L’AGONIA DI GESU’ NELL’ORTO

Gesù arrivò con i discepoli in un podere chiamato Getsemani e disse: “Restate qui mentre io vado là a pregare”. Si fece accompagnare da Pietro e dai due figli di Zebedeo. Andò un po’ avanti, si gettò con la faccia a terra e si mise a pregare. Diceva: “Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice di dolore! Però non si faccia come voglio io, ma come vuoi tu”.

Poi tornò indietro verso i discepoli, ma li trovò che dormivano. Allora disse a Pietro: “Così non avete potuto vegliare con me nemmeno un’ora? State svegli e pregate per resistere nel momento della prova; perché la volontà è pronta ma la debolezza è grande!”.

Per la seconda volta andò a pregare e disse: “Padre mio, se proprio devo bere da questo calice di dolore, sia fatta la tua volontà”. Poi tornò dai discepoli e li trovò ancora che dormivano: non riuscivano a tenere gli occhi aperti. Per la terza volta Gesù si allontanò e andò a pregare ripetendo le stesse parole. Poi tornò verso i discepoli e disse: “Ma come, voi ancora dormite e riposate? Ecco, il momento è ormai vicino. Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani dei suoi nemici. Alzatevi, andiamo! Sta arrivando quello che mi tradisce”.


DAGLI SCRITTI DI SANTA TERESINA DI GESU’ BAMBINO


“Lo zio non mi diede il permesso di partire – per entrare al Carmelo – al contrario, mi proibì di parlargli della mia vocazione… Prima di far risplendere nella mia anima un raggio di speranza, Dio volle inviarmi un martirio ben doloroso che durò tre giorni. Mai come in questa prova ho compreso il dolore della Vergine Maria e di San Giuseppe quando cercavano Gesù Bambino. Mi trovavo in un trisie deserto. Era la notte! La notte profonda dell’anima… come Gesù nel giardino dell’agonia mi sentivo sola, non trovavo consolazione né sulla terra né in Cielo. Dio sembrava avermi abbandonata!!!” (Manoscritto A).

“Il mio desiderio di sofferenza è colmato, tuttavia l’attrattiva verso il dolore non diminuiva, così la mia anima condivise ben presto le sofferenze del mio cuore. L’aridità era il mio pane quotidiano, privata di ogni consolazione ero tuttavia la più felice delle creature, poiché i miei desideri erano soddisfatti “.

“Nostro Signore non ci chiede mai sacrifici al di sopra delle nostre forze. Talvolta, è vero il divino Salvatore ci fa sentire tutta l’amarezza del calice che presenta alla nostra anima. Quando ci chiede il sacrificio di tutto quello che vi è di più caro in questo mondo, è impossibile a meno di una grazia del tutto particolare, non gridare come lui nel giardino dell’agonia: Padre mio che si allontani da me questo calice!… Tuttavia sia fatta la tua Volontà e non la mia. È molto consolante pensare che Gesù il Dio Forte, ha conosciuto le nostre debolezze, ha tremato alla vista del calice amaro, quel calice che, un tempo, aveva così ardentemente desiderato bere” (Lettera 213 ).

“Non pensare che sia possibile amare senza soffrire, senza soffre molto… Soffiamo con amarezza, senza coraggio! Gesù ha sofferto con tristezza. Senza tristezza, forse che l’anima soffrirebbe?! E noi vorremmo soffre generosamente, nobilmente!… Che illusione! Non vorremmo cadere mai!” (Lettera 89).

“Gesù ci presenta un calice amaro, tanto quanto la nostra debole natura può sopportare… non ritiriamo le nostre labbra da questo calice preparato dalla mano di Gesù” (Lettera 87).

“Desideravo soffrire, e sono esaudita. Ho sofferto molto da parecchi giorni. Una mattina, durante il ringraziamento dopo la Comunione, ho provato come le angosce della morte… e con ciò nessuna consolazione”.

“Non avrei mai creduto possibile soffrire tanto! Mai! Mai! Non posso spiegarlo se non con i desidera ardenti che ho avuto di salvare le anime” (Ultimo Colloqui).


SECONDO MISTERO GESU’ VIENE FLAGELLATO

Ogni anno, per la Festa di Pasqua, il Governatore aveva l’abitudine di lasciare libero uno dei carcerati, quello che il popolo voleva. A quel tempo era in prigione un certo Barabba, un carcerato famoso. Così, quando si fu riunita una certa folla, Pilato domandò: “Chi volete che sia lasciato libero: Barabba, oppure Gesù detto Cristo?”. Perché sapeva bene che l’avevano portato da lui solo per odio.

Intanto i capi dei sacerdoti e le altre autorità riuscirono a convincere la folla che era meglio chiedere la liberazione di Barabba e la morte di Gesù.
Il governatore domandò ancora: “Chi dei due volete lasci libero”?
La folla rispose: “Barabba!”.
Pilato continuò: “Che farò dunque di Gesù detto Cristo?”.
Tutti risposero: “In croce!”.
Pilato replicò: “Che cosa ha fatto di male?”.
Ma quelli gridarono ancora più forte: “In croce! In croce!”.

Quando vide che non poteva far niente e che anzi la gente si agitava sempre di più Pilato fece portare un po’ d’acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse: “Io non sono responsabile della morte di quest’uomo! Sono affari vostri!”.

Tutto la gente rispose: “Il suo sangue ricada su di noi e sui i nostri figli”.
Allora Pilato lasciò libero Barabba. Fece flagellare Gesù, poi lo consegnò ai soldati per farlo crocifiggere.


DAGLI SCRITTI DI SANTA TERESINA DI GESU’ BAMBINO

Gesù “vuole che le gioie le più belle si cambino in sofferenze, perché non avendo, per così dire, nemmeno il tempo di respirare a nostro piacimento, il nostro cuore si rivolga verso lui che solo è il nostro sole e la nostra gioia” (Lettera 149).

“Come te, Gesù vorrei essere flagellata e crocifissa… Vorrei morire scuoiata come San Bartolomeo… Come San Giovanni, vorrei essere immersa nell’olio bollente, vorrei subire tutti i supplizi inflitti ai martiri… come Giovanna d’Arco, mia sorella, vorrei sul roga mormorare il tuo nome, Gesù… ” (Manoscritto B).

“I miei desideri di martirio non sono nulla; non sono quei desideri che mi danno la fiducia illimitata che sento nel cuore. A dire il vero, sono ricchezze spirituali che rendono ingiusti quando ci si riposa in esse con compiacenza e si crede che siano qualcosa di grande… Questi desideri sono una consolazione, che Gesù talvolta accorda alle anime deboli come la mia (e queste anime sono numerose); ma quando non dona questa consolazione, si tratta di una grazia di elezione. Ricordi queste parole del Padre Pichon: I martiri hanno sofferto con gioia, e il Re dei martiri ha sofferto con tristezza. Sì, Gesù ha detto. Padre mio, allontana da me questo calice” (Lettera 197).

“Per essere la sposa di Gesù, occorre assomigliare a Gesù. Gesù è tutto sanguinante… Gesù brucia d’amore per noi… Guarda il suo volto adorabile! Guarda i suoi occhi spenti ed abbassati! Guardale quelle piaghe!… Fissa Gesù in volto… Là, tu vedrai come ci ama” (Lettera 87).

“Quando soffro molto, quando mi accadono delle cose penose, spiacevoli, invece di assumere un’aria triste, le affronto con un sorriso. All’inizio non mi riusciva sempre, ma ora è un’abitudine che sono felice di avere acquisita” (P.O. 15 febbraio 1911).

“Dio si è degnato di far passare l’anima mia attraverso molti generi di prove, ho molto sofferto da quando sono sulla terra, ma se nella mia infanzia ho sofferto con tristezza, ora non è più così che soffro, è nella gioia e nella pace, sono veramente felice di soffrire” (Manoscritto C).

“Questo piccolo bicchiere è l’immagine della mia vita… agli occhi della gente è sempre apparso loro che bevessi liquori squisiti e non era che amarezza. Dico amarezza, ma no! La mia vita non è mai stata amara, perché di ogni amarezza ho saputo fare la mia gioia e la mia dolcezza”.


TERZO MISTERO GESU’ CORONATO DI SPIN
E

Allora i soldati portarono Gesù nel palazzo del governatore e chiamarono tutto il resto della truppa. Gli tolsero i suoi vestiti e gli gettarono addosso una veste rossa. Prepararono una corona di rami spinosi e gliela misero sul capo, nella mano destra gli misero un bastone.

Poi incominciarono a inginocchiarsi davanti a lui e a dire ridendo: “Salve re dei Giudei!”.

Intanto gli sputavano addosso, gli prendevano il bastone e gli davano colpi sulla testa. Quando finirono di insultarlo, gli tolsero la veste rossa e lo rivestirono con i suoi abiti. Poi lo portarono via per crocifiggerlo.



DAGLI SCRITTI DI SANTA TERESINA DI GESU’ BAMBINO


“Gesù il tuo Volto ineffabile è l’astro che guida i miei passi. Lo sai bene, il tuo Volto adorabile è per me quaggiù un paradiso! L’amore scopre gli incanti del tuo Viso abbellito di pianti. Sorrido tra le mie lacrime quando contemplo i tuoi dolori. Oh! voglio per consolarti vivere ignorata su questa terra!… La tua bellezza, che sai nascondere, mi svela tutto il suo mistero e verso Te vorrei volare!..”. (Poesia 20 in prosa).

“Ricordati Gesù, Verbo di Vita, che tu m’amasti fino a morire per me, anch’io voglio amarti alla follia, anch’io voglio vivere e morire per Te. Lo sai, mio Dio, tutto ciò ch’io desidero è di farti amare ed essere un giorno martire. Io voglio morire d’amore, Signore, del mio desiderio! Ricordati…” (Poesia 24 in prosa).

Celina Il mattino della nostra vita è passato noi abbiamo goduto delle brezze profumate dell’aurora. Allora tutto ci sorrideva: Gesù ci faceva sentire la sua dolce presenza, ma quando il Sole ha preso forza il Benamato ci ha condotte nel suo giardino, ci ha fatto raccogliere la mirra della prova, separandoci da tutto e da Lui stesso”.

“Il tuo Volto è la mia sola Patria, è il mio Regno d’amore. Il mio ridente pascolo, il mio dolce sole di ogni giorno. È il Giglio della Valle, il cui misterioso profumo consola la mia anima esiliata e gli fa gustare la pace del Cielo”. (Poesia 20 in prosa).

“Il tuo Volto è la mia sola ricchezza! Non chiedo nient’altro di più. In esso mi nascondo senza sosta. Io ti rassomiglierò Gesù… In me lascia l’impronta Divina delle tue fattezze colme di dolcezza. Ben presto, diventerò santa e a Te attirerò i cuori. Perché possa raccogliere una bella messe dorata con le tue fiamme infiammami” (poesia 20 in prosa).

“Adesso non abbiamo più nulla da sperare sulla terra, più nulla oltre la sofferenza e ancora la sofferenza. Quando avremo finito, la sofferenza sarà ancora là a tenderci le braccia. Oh che sorte degna d’invidia! I Cherubini in Cielo invidiano la nostra fortuna” (Lettera 83).

“Fino ai quattordici anni, ho praticato la virtù senza sentirne la dolcezza; desideravo la sofferenza senza pensare di farne la mia gioia. È una grazia che mi è stata concessa più tardi. La mia anima rassomiglia a un bell’albero i cui fiori cadono in fretta appena si sono dischiusi”.


QUARTO MISTERO GESU’ SALE IL CALVARIO

Presero Gesù e lo portarono via.

Lungo la strada, fermarono un certo Simone, originario di Cirene, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portarla dietro a Gesù.

Erano in molti a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.

Gesù si voltò verso di loro e disse: “Donne di Gerusalemme, non piangete per me. Piangete piuttosto per voi e per i vostri figli. Ecco verranno giorni nei quali si dirà: ‘Beate le donne che non possono avere bambini, quelle che non hanno mai avuto figli e quelle che non ne hanno mai allattato’.

Allora la gente comincerà a dire ai monti: ‘Franate su di noi’ e alle colline: ‘Nascondeteci’. Perché se si tratta così il legno verde, che ne sarà di quello secco?”.



DAGLI SCRITTI DI SANTA TERESINA DI GESU’ BAMBINO


“Vivere d’Amore, non è fissare sulla terra la tenda in cima al monte Tabor, ma con Gesù, è salire al Calvario, è considerare la Croce come un tesoro!… In Cielo mi sarà dato di gioire per sempre, là, la prova non ci sarà più. Ma nell’esilio, io voglio nella sofferenza, Vivere d’Amore” (Poesie 17 in prosa).

“Vivere d’Amore, è dare senza misura, senza reclamare qua in terra il salario. Ah! Senza contare dono essendo ben sicura, che quando si ama non si calcola più!… Al Cuore Divino, debordante di tenerezza, ho dato tutto… leggera io corro, non possiedo che questa sola mia ricchezza: Vivere d’Amore” (Poesia 17 in prosa).

“Vivere d’Amore, è asciugare il tuo Volto ed ottenere il perdono ai peccatori. O Dio d’Amore che ritornino nella tua grazia! E che per sempre benedicano il tuo Nome. Fin nel mio cuore risuona la bestemmia, per cancellarla voglio cantare per sempre: il tuo Sacro Nome adoro e amo. Vivo d’Amore!… ” (Poesia 17 in prosa).

“Perché spaventarti di non poter portare questa croce senza la debolezza? Gesù sulla via del Calvario è caduto ben tre volte, e tu – Celina – povera piccola, tu non vorresti essere simile al tuo Sposo, tu non vorresti cadere cento volte, se è necessario, per dargli prova del tuo amore, risollevandoti con maggior forza di prima della tua caduta!… Celina… Gesù deve amarti con un amore particolare per provarti così. Sappi che ne sono quasi gelosa! A quelli che amano di più egli ne dona di più a quelli che amano di meno egli ne dona meno!” (Lettera 81).

“Ricordati’ che il tuo Molto divino tra i tuoi fu sempre sconosciuto, a me hai lasciato la dolce tua immagine e tu lo sai io ben ti ho riconosciuto… Sì ti riconosco, tutto velato di lacrime, Molto dell’Eterno, e ne scopro il fascino Gesù. Di tutti i cuori che il tuo pianto accolgono! Ricordati” (Poesia 24 in prosa).

“Esiliandoti, per amore, sulla terra Divino Gesù tu t’immolasti per me! Mio Benamato, prendi la mia vita tutta intera voglio soffrire, voglio morire per te… Signore, tu ce l’hai detto tu stesso… Non si può far nulla di più che di morire per quelli che si ama. E l’Amore mio supremo sei Tu Gesù!… Si fa tardi il giorno ormai declina: vieni a guidarmi, Signore, sul mio cammino. Con la tua Croce, salgo la collina… Resta con me, Celeste Pellegrino… La voce tua echeggia nella mia anima: voglio rassomigliarti Signore. La sofferenza, io la reclamo, la tua parola di fiamma brucia il mio cuore!” (Poesia 31 in prosa).



QUINTO MISTERO LA CROCIFISSIONE


Quando furono arrivati sul posto detto “luogo del cranio”, prima crocifissero Gesù e poi i due malfattori: uno a destra e l’altro a sinistra di Gesù.

Gesù diceva: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”. I soldati intanto si divisero le vesti di Gesù, tirandole a sorte. La gente stava a guardare. I capi del popolo invece si facevano beffe di Gesù gli dicevano: “Ha salvato tanti altri, ora salvi se stesso, se egli è veramente il messia scelto da Dio”. Anche i soldati lo schernivano: si avvicinavano a Gesù, gli davano a bere aceto e gli dicevano: “Se tu sei davvero il re dei Giudei salva te stesso!”. Sopra il capo di Gesù avevano messo un cartello con queste parole: “Quest’uomo è il re dei Giudei”. I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro, insultandolo diceva: “Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi!”. L’altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse: “Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio? Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male. Poi aggiunse: “Gesù ricordati di me quando sarai nel tuo regno”. Gesù gli rispose: “Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso”.

Verso mezzogiorno si fece buio per tutta la regione fino alle tre del pomeriggio. Il sole si oscurò e il grande velo del tempio si squarciò a metà. Allora Gesù gridò a gran voce: “Padre, nelle tue mani affido la mia vita”.

Dopo queste parole morì.

DAGLI SCRITTI DI SANTA TERESINA DI GESU’ BAMBINO

“… Una domenica guardando un’immagine di Nostro Signore in Croce, venni colpita dal sangue che colava da una delle sue mani divine. Provai una pena grande e molto viva pensando che questo sangue cadeva a terra senza che nessuno si avvicinasse per raccoglierlo. Decisi di tenermi in spirito ai piedi della croce per ricevere la Divina rugiada che ne colava, comprendendo che avrei voluto in seguito spargerla sulle anime… Il grido di Gesù sulla Croce risuonava così continuamente nel mio cuore: Ho sete!. Queste parole accendevano in me un ardore sconosciuto… Volevo dare da bere al mio Amato e sentivo me stessa divorata dalla sete delle anime… Non erano ancora le anime dei sacerdoti che mi attiravano, ma quelle dei grandi peccatori, bruciavo dal desiderio di strapparli alle fiamme eterne… ” (Manoscritto A 45 V° ).

“Il grande Dio che il Cielo adora vive in me, notte e giorno, prigioniero. La tua dolce voce ad ogni ora m’implora e mi ripete. Ho sete! Ho sete d’Amore! Sono anch’io tua prigioniera e voglio ripetere a mia volta la tenera e divina tua preghiera: mio Benamato, mio Fratello io ho sete d’Amore!… Io ho sete d’Amore, colma la mia speranza aumenta in me, Signore, il tuo divino Fuoco io ho sete d’Amore, ben grande è la mia sofferenza. Ah! vorrei volare da te, mio Dio!… L’Amore tuo è il solo mio martirio. Più io lo sento bruciare in me e più l’anima mia ti desidera… Gesù fa ch’io spiri d’Amore per Te!!!… ” (Poesia 3, in prosa).

“Sulla Croce dal tuo Cuore sfuggì un grido Ah! nel mio cuore, Gesù è impresso e della tua sete condivido l’ardore e più mi sento bruciata delle tue divine fiamme più sono assetata di donarti delle anime. La sete d’amore di cui io brucio, notte e giorno, Ricordati” (Poesia 24 in prosa).

“Un tempo quando ero ancora nel mondo, svegliandomi al mattino pensavo a quello che mi sarebbe capitato di bello o di brutto durante la giornata: se non prevedevo che delle noie, mi alzavo triste. Ora, è tutto il contrario, pensando alle pene, alle sofferenze che mi attendono, mi alzo tanto più contenta e piena di coraggio prevedendo più occasioni per testimoniare il mio amore a Gesù e di guadagnare da vivere per i miei figli, poiché sono madre delle anime. Poi, bacio il mio crocifisso, lo poso delicatamente sul cuscino per tutto il tempo che mi vesto e gli dico: Gesù voi avete già lavorato abbastanza e abbastanza pianto durante i trentatré anni di vita su questa povera terra! Oggi riposatevi… È il mio turno di combattere e di soffrire”.

SALVE REGINA…

LITANIE a Gesù e a Maria secondo la spiritualità di s. Teresa di Gesù bambino

Signore, pietà……………………………………. Signore, pietà Cristo, pietà…………………………………………. Cristo, pietà Signore, pietà……………………………………. Signore, pietà Cristo, ascoltaci…………………………….. Cristo, ascoltaci Cristo, esaudiscici…………………….. Cristo, esaudiscici Padre Celeste, che sei Dio…………… abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo……….. abbi pietà di noi Spirito Santo, che sei Dio…………….. abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio………………. abbi pietà di noi Gesù, Volto dell’amore infinito……………. pietà di noi Gesù, Volto dell’amore nascosto e annientato……… Gesù, Volto dell’Amore che si rivela……. pietà di noi Gesù, Volto dell’amore che chiede amore… pietà … Gesù, mia sola patria……………………………. pietà di noi Gesù, mio reame d’amore……………………. pietà di noi Gesù, mio prato ridente……………………….. pietà di noi Gesù, mio dolce sole quotidiano………… pietà di noi Gesù, mio riposo…………………………………… pietà di noi Gesù, mia dolcezza……………………………….. pietà di noi Gesù, mia lira melodiosa……………………… pietà di noi Gesù, mio dolce Salvatore…………………… pietà di noi Gesù, mia sola ricchezza……………………… pietà di noi Gesù, mio solo Amore………………………….. pietà di noi Gesù, il cui profumo respira nel Vangelo…… pietà… Gesù, incantato dall’amore audace della Maddalena pietà di noi Gesù, primo e solo amico…………………….. pietà di noi Gesù, fratello prediletto………………………. pietà di noi Gesù, maestro per istruire le anime…… pietà di noi Gesù, mio Diletto………………………………….. pietà di noi Gesù, Amato bene………………………………… pietà di noi Gesù, Amore misericordioso………………. pietà di noi Gesù, Amore da far amare…………………… pietà di noi Gesù, dolce Sposo divino…………………….. pietà di noi Gesù, mio Signore e Re………………………… pietà di noi Gesù, mia sola pace e felicità………………. pietà di noi Santa Maria……………………………………….. prega per noi Santa Madre di Dio…………………………… prega per noi Amata da Dio più del Paradiso………… prega per noi Madre Celeste……………………………………. prega per noi Madre diletta…………………………………….. prega per noi Madre e Regina…………………………………. prega per noi Nostra Signora delle Vittorie…………… prega per noi Tu, specchio del Vangelo…………………. prega per noi Tu, pienezza di gioia…………………………. prega per noi Tu che fai trasalire il cuore………………. prega per noi Tu, latte verginale…………………………….. prega per noi Tu che sei vissuta di fede…………………. prega per noi Tu, più tenera delle Madri……………….. prega per noi Tu che sorpassi lo splendore di tutti i beati…………. Tu che accresci lo splendore degli eletti…… prega… Tu, maestra delle virtù nascoste…….. prega per noi Tu, maestra di carità ardente………….. prega per noi Tu, perfettamente imitabile…………….. prega per noi Vergine Maria……………………………………. prega per noi Vergine Immacolata…………………………. prega per noi Vergine del sorriso……………………………. prega per noi Esente dalla colpa originale…………….. prega per noi Dolce Stella, che doni Gesù e ci unisci a Lui………….. Regina del Cielo………………………………… prega per noi Regina dei martiri…………………………….. prega per noi Regina degli Angeli…………………………… prega per noi Regina degli Eletti…………………………….. prega per noi Madre e bellezza del Carmelo…………. prega per noi Regina della famiglia………………………… prega per noi Regina della pace…………………………….. prega per noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo……….. perdonaci Signore Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo……….. esaudiscici Signore Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo……….. abbi pietà di noi. Prega per noi, Madre e Decoro del Carmelo…………. affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo

Preghiera finale:
O Dio, nostro Padre, che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli, fa’ che seguiamo con serena fiducia la vita tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino, perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen

Supplica alla Madonna di Pompei (ore 12)

(8 maggio e prima domenica di ottobre)

Preghiera al Volto Santo di Santa Teresina per chiedere una grazia

1 ottobre

Santa Teresina di Gesù Bambino -preghiere –

1 OTTOBRE

Vergine del Sorriso di Santa Teresina di Gesù Bambino

Preghiera all’ angelo custode di Padre Pio


Preghiera all’ Angelo Custode di Padre Pio

O Santo Angelo Custode, abbi cura dell’anima mia e del mio corpo.
Illumina la mia mente perché conosca meglio il Signore
e lo ami con tutto il cuore.

Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda alle distrazioni
ma vi ponga la più grande attenzione.

Aiutami con i tuoi consigli, perché veda il bene e lo compia con generosità.

Difendimi dalle insidie del nemico infernale e sostienimi nelle tentazioni
perché riesca sempre vincitore.

Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore:
non cessare di attendere alla mia custodia
finché non mi abbia portato in Paradiso,
ove loderemo insieme il Buon Dio per tutta l’eternità.
Amen

San Pio da Pietrelcina preghiere

si ricorda il 23 settembre

Preghiere
23 SETTEMBRE
 
SAN PIO DA PIETRELCINA

 
Pietrelcina, Benevento, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, Foggia, 23 settembre 1968
 
San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso. (Martirologio Romano)
 

PREGHIERA per ottenere la sua intercessione
 

O Gesù, pieno di grazia e di carità e vittima per i peccati, che, spinto dall’amore per le anime nostre, volesti morire sulla croce, io ti prego umilmente di glorificare, anche su questa terra, il servo di Dio, San Pio da Pietralcina che, nella partecipazione generosa ai tuoi patimenti, tanto ti amò e tanto si prodigò per la gloria del Padre tuo e per il bene delle anime. Ti supplico perciò di volermi concedere, per la sua intercessione, la grazia (esporre), che ardentemente desidero.
 
3 Gloria al Padre
 
CORONCINA al SACRO CUORE recitata da SAN PIO
 
1. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!”, ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia… (esporre)
 
Pater, Ave, Gloria.
– S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

2. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!”, ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, io chiedo la grazia… (esporre)
 
Pater, Ave, Gloria.
– S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

3. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!” ecco che appoggiato all’infallibilità delle Tue sante parole io chiedo la grazia… (esporre)
 
Pater, Ave, Gloria.
– S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell’ Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre, San Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, prega per noi. Salve Regina.
 

INVOCAZIONE A SAN PIO
 
O Padre Pio, luce di Dio, prega Gesù e la Vergine Maria per me e per tutta l’umanità sofferente. Amen.
(3 volte)
 
 
PREGHIERA A SAN PIO
(di Mons. Angelo Comastri)
 

Padre Pio, tu sei vissuto nel secolo dell’orgoglio e sei stato umile. Padre Pio tu sei passato tra noi nell’epoca delle ricchezze sognate, giocate e adorate:e sei rimasto povero. Padre Pio, accanto a te nessuno sentiva la voce: e tu parlavi con Dio; vicino a te nessuno vedeva la luce: e tu vedevi Dio. Padre Pio, mentre noi correvamo affannati, tu restavi in ginocchio e vedevi l’Amore di Dio inchiodato ad un legno, ferito nelle mani, nei piedi e nel cuore: per sempre! Padre Pio, aiutaci a piangere davanti alla croce, aiutaci a credere davanti all’Amore, aiutaci a sentire la Messa come pianto di Dio, aiutaci a cercare il perdono come abbraccio di pace, aiutaci ad essere cristiani con le ferite che versano sangue di carità fedele e silenziosa: come le ferite di Dio! Amen.

Preghiera a Gesù Crocifisso


PREGHIERA A GESU’ CROCIFISSO

O Gesù, mi fermo pensoso ai piedi della Croce: anch’io l’ho
costruita con i miei peccati! La tua bontà, che non si difende e si lascia
crocifiggere, è un mistero che mi supera e mi commuove profondamente.

Signore, tu sei venuto nel mondo per me, per cercarmi, per
portarmi l’abbraccio del Padre.

Tu sei il Volto della bontà e della misericordia: per questo vuoi
salvarmi! Dentro di me ci sono le tenebre: vieni con la tua limpida luce.

Dentro di me c’è tanto egoismo: vieni con la tua sconfinata carità.

Dentro di me c’è rancore e malignità: vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.

Signore il peccatore da salvare sono io: il figlio prodigo che deve
ritornare, sono io!

Signore concedimi il dono delle lacrime per ritrovare la libertà e
la vita, la pace con te e la gioia in te.

Amen.

SANTISSIMO NOME DI MARIA (preghiere)

ricorre il 12 settembre


12 settembre
SANTISSIMO NOME DI MARIA
 
PREGHIERA PER FESTA DEL NOME DI MARIA

 
Preghiera in riparazione degli oltraggi al suo Santo Nome
 
🌻 O adorabile Trinità, per l’amore con cui scegliesti ed eternamente Ti compiacesti del Santissimo Nome di Maria, per il potere che gli desti, per le grazie che riservasti ai suoi devoti, fa’ che esso sia anche per me fonte di grazia e di felicità. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria. Lodato, onorato e invocato sempre sia, l’amabile e potente Nome di Maria. O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻 O amabile Gesù, per l’amore con cui pronunziasti tante volte il Nome della tua cara Madre e per la consolazione che a Lei procuravi nel chiamarla per nome, raccomanda alle sue speciali cure questo povero tuo e suo servo. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻 O Angeli Santi, per la gioia che vi procurò la rivelazione dei Nome della vostra Regina, per le lodi con cui lo celebraste, svelatene anche a me tutta la bellezza, la potenza e la dolcezza e fate che io lo invochi in ogni mio bisogno e specialmente in punto di morte. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻O cara Sant’Anna, buona mamma della Madre mia, per la gioia da te provata nel pronunciare tante volte con devoto rispetto il Nome della tua piccola Maria o nel parlarne con il tuo buon Gioacchino, fa’ che il dolce nome di Maria sia continuamente anche sulle mie labbra. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
🌻E Tu, o dolcissima Maria, per il favore che Dio Ti fece nel donarti Egli stesso il Nome, come a sua diletta Figlia; per l’amore che Tu sempre ad esso mostrasti concedendo grandi grazie ai suoi devoti, concedi anche a me di rispettare, amare ed invocare questo soavissimo Nome. Fa’ che esso sia il mio respiro, il mio riposo, il mio cibo, la mia difesa, il mio rifugio, il mio scudo, il mio canto, la mia musica, la mia preghiera, il mio pianto, il mio tutto, con quello di Gesù, affinché dopo essere stato pace del mio cuore e dolcezza delle mie labbra durante la vita, sia la mia gioia in Cielo. Amen. Ave Maria….
 
Benedetto sempre sia, il Santo Nome di Maria.  Lodato, onorato e invocato sempre sia,  l’amabile e potente Nome di Maria.  O Santo, soave e potente Nome di Maria, possa sempre invocarti durante la vita e nell’agonia.
 
 
PREGHIERA AL SANTO NOME DI MARIA
 
O potente Madre di Dio e Madre mia Maria, è vero che non sono degno neppure di nominarti, ma Tu mi ami e desideri la mia salvezza. Concedimi, benché la mia lingua sia immonda, di poter sempre chiamare in mia difesa il tuo santissimo e potentissimo nome, perché il tuo nome è l’aiuto di chi vive e la salvezza di chi muore.
 
Maria purissima, Maria dolcissima, concedimi la grazia che il tuo nome sia da oggi in poi il respiro della mia vita. Signora, non tardare a soccorrermi ogni volta che Ti chiamo, poiché in tutte le tentazioni e in tutte le mie necessità non voglio smettere di invocarti ripetendo sempre: Maria, Maria. Così voglio fare durante la mia vita e spero particolarmente nell’ora della morte, per venire a lodare eternamente in Cielo il tuo amato nome: “O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria”.
 
Maria, amabilissima Maria, che conforto, che dolcezza, che fiducia, che tenerezza sente l’anima mia anche solo nel pronunciare il tuo nome, o soltanto pensando a Te! Ringrazio il mio Dio e Signore che Ti ha dato per mio bene questo nome così amabile e potente.
 
O Signora, non mi basta nominarti qualche volta, voglio invocarti più spesso per amore; voglio che l’amore mi ricordi di chiamarti ad ogni ora, in modo tale da poter esclamare anch’io insieme a Sant’Anselmo: “O nome della Madre di Dio, tu sei l’amore mio!”.
 
Mia cara Maria, mio amato Gesù, i vostri dolcissimi Nomi vivano sempre nel mio ed in tutti i cuori. La mia mente si dimentichi di tutti gli altri, per ricordarsi solo e per sempre di invocare i vostri Nomi adorati.
 
Mio Redentore Gesù e Madre mia Maria, quando sarà giunto il momento della mia morte, in cui l’anima dovrà lasciare il corpo, concedetemi allora, per i vostri meriti, la grazia di pronunciare le ultime parole dicendo e ripetendo: “Gesù e Maria vi amo, Gesù e Maria vi dono il cuore e l’anima mia”.
 
(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)
Buona giornata con Maria santissima
Che Dio vi strabenedica

Novena Madonna Addolorata

dal 6 settembre al 14 settembre

NOVENA ALLA MADONNA ADDOLORATA

Nel nome del Padre e, dell Figliuolo e dello Spirito Santo. Amen.

Ave Maria dell’Addolorata: “Ave Maria, piena di dolori, il Crocifisso è con Te, addolorata sei Tu fra le donne e addolorato è il frutto del tuo seno Gesù! Santa Maria, Madre del Crocifisso, ottieni lacrime di compunzione a noi, crocifissori del Figlio tuo, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”.

1° giorno: Nel tempio

La Madonna aveva portato Gesù Bambino al Tempio. Il Santo vecchio Simeone, illumina-to dallo Spirito Santo, tenendo Gesù tra le braccia, profetò e disse: Ecco, o donna, Egli è posto a rovina ed a risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione. Anche a te una spada trapasserà l’anima, affinché re-stino svelati i pensieri di molti cuori.

Ecco il programma della vita di Maria Ver-gine: avere la spada nel cuore, cioé soffrire continuamente con Gesù a bene dell’umanità. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

2° giorno: Cercato a morte

Soffri la Madonna ad intraprendere un lun-go viaggio prima di dare al mondo Gesù; soffri a vedere nascere il Re del Cielo in una stalla, sprovvisto di tutto. Soffri specialmente quando seppe che il re Erode cercava a morte il suo Divin Figliuolo. Fuggì di nottetempo per anda-re in Egitto e durante il viaggio era in grande trepidazione per paura di essere raggiunta dai soldati di Erode. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

3° giorno: In Egitto

è motivo di sofferenza vivere in altra na-zione, ove mancano i conoscenti, dove non si conosce il linguaggio e dove ci sono altri usi e costumi. La Madonna per diversi anni visse così in Egitto. Quando ormai si era ambientata, do-vette lasciare l’Egitto e ritornare in Palestina.

Il cuore delicato della Vergine Santissima non poteva restare indifferente a tutto ciò; ma soffriva in silenzio ed offriva tutto con gene-rosità ed amore a Dio. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

4° giorno: Lo smarrimento

Smarrire un figlio … Quale dolore per una madre!

Maria Santissima provò anche questo do-lore. Cercò per tre giorni il suo Gesù, il quale volle smarrirsi per rendere, più meritoria la virtù della Madre sua.

Chi può ridire ciò che sia passato nel cuo-re della Madonna in quei tre lunghi giorni di ricerca? Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

5° giorno: La Passione

Il dolore di Maria Vergine raggiunse il col-mo nella Passione di Gesù.

Una madre sa che il suo figliuolo innocen-te è messo in prigione; sa che viene schiaffeg-giato, sputacchiato, battuto a sangue, coronato di spine e condannato a morte. Chi potrebbe misurare la grandezza del dolore di questa ma-dre? … E Maria Santissima fu in tale condi-zione! Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

6° giorno: La crocifissione

Vedere un figlio, il più buono dei figli, in-nocente, gettato con furia sul legno di una cro-ce; vedere il martello ed i chiodi; assistere al crudele inchiodamento; vedere schizzare il san-gue dalle mani e dai piedi; sentire i ripetuti colpi di martello; che strazio per una madre! Qualunque donna sarebbe morta o sarebbe ca-duta svenuta o si sarebbe avventata come una tigre sui carnefici …

Maria Santissima è la, a pochi passi da Ge-sù. Non parla, non grida … soffre! Soffre in si-lenzio per assaporare di più l’amarezza del ca-lice … O Donna, il tuo dolore è grande come il mare! Tu puoi dire: O voi tutti, che passate per questa via, fermatevi e vedete se c’è dolo-re simile al mio! Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

7° giorno: L’agonia

Gesù è sospeso tra cielo e terra; sanguina da tutto il corpo. La Madre sua è vicino alla Croce: sta in piedi, silenziosa, con gli occhi suoi rivolti a Gesù. Agonia tremenda del Re-dentore; ma martirio insuperabile per Maria Santissima!

Il Figlio morente chiede un sorso d’acqua. Uno dei soldati presenta una spugna con ace-to e fiele. La Madonna tutto osserva, ma non reagisce.

Gesù si contorce sulla Croce, è agli estre-mi. La Madre sua segue ansiosa ogni movi-mento e quando lo vede spirare, il suo Cuore è trapassato dalla spada del dolore. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

8° giorno: La lanciata

La Madonna contempla quel Corpo Divi-no, svenato, esanime. – Oh, com’è ridotto il mio Gesù! è morto! … I suoi nemici saranno finalmente sazi!… Non gli faranno più alcun male!…

Ma ecco uno dei presenti avvicinarsi alla Croce, dare una lanciata al petto di Gesù ed aprirgli il Cuore. Ne usci qualche goccia di Sangue ed acqua.

Povera Madre di Gesù! … Che cosa avrà provato il suo Cuore davanti ad un atto così brutale? Essa avrà sentito nell’intimo dell’ani-ma sua il più profondo dei dolori. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

9° giorno: La deposizione

Persone dabbene deposero Gesù dalla Cro-ce e lo collocarono tra le braccia della Madre sua. Le parole non potrebbero esprimere ciò che sia passato nel Cuore della Madonna in quei momenti terribili. Vedersi morto tra le braccia l’Autore della vita!… Inzuppare nel Sangue del Figlio la propria veste!… Mirare da vicino la profondità delle ferite!…

Giustamente Maria Santissima è detta la Madre del dolore o meglio, l’Addolorata per eccellenza. Ave Maria dell’Addolorata… Gloria al Padre…

Buona preghiera
Che Dio vi strabenedica (dal 6-14 settembre)