Il Sorriso di Maria

INCONTRO CENACOLO 50 AVE MARIA 6 aprile 2018

 

Cari figli…Come singoli… non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volonta’ di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo… (Apparizione a Mirjana 2 agosto 2011)

Nel mese di marzo sono state donate 43898 Ave Maria

dal mese di Febbraio al mese di Aprile faremo un MOSAICO di preghiera prefissandoci di donare, alla nostra Mamma Celeste 120.000 Ave Maria per questa intenzione:

“APERTURA DEI CUORI DEI POLITICI DELLE PROVINCE DI: PESCARA, TERAMO, CHIETI, CAMPOBASSO, PISTOIA ED IMPERIA”

ALL’APPUNTAMENTO ERANO PRESENTI 10 MEMBRI.

Commento al messaggio a Mirjana 2 Aprile 2018

Ciao Cenacolo IL SORRISO DI MARIA,

1° decina il messaggio:
Che vedano
“Cari figli, per mezzo del grande amore del Padre Celeste, sono con voi come vostra Madre e voi siete con me come miei figli, come apostoli del mio amore che senza sosta raduno attorno a me. Figli miei, voi siete quelli che, con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio, affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi; in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo. Pregate che vedano in voi umiltà decisa e bontà, disponibilità a servire gli altri; che vedano che voi vivete col cuore la vostra vocazione nel mondo, in comunione con mio Figlio. Che vedano in voi mitezza, tenerezza ed amore verso mio Figlio, come anche verso i vostri fratelli e sorelle. Apostoli del mio amore, dovete pregare molto e purificare i vostri cuori, in modo che siate voi i primi a camminare sulla via di mio Figlio; in modo che siate voi i giusti uniti dalla giustizia di mio Figlio. Figli miei, come miei apostoli dovete essere uniti nella comunione che scaturisce da mio Figlio, affinché i miei figli che non conoscono mio Figlio riconoscano una comunione d’amore e desiderino camminare sulla via della vita, sulla via dell’unità con mio Figlio. Vi ringrazio.

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in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo.

Emerge, in questo messaggio, lo spirito del buon pastore che va alla ricerca della pecorella smarrita, e in questa ricerca Maria desidera coinvolgere i suoi apostoli: vedendo voi, figli e apostoli che mi avete accolto, vedendo la vostra gioia e il vostro amore, anche chi è “lontano”, desideri conoscere e amare Gesù. È evidente il desiderio di Maria di attrarre a Gesù i figli “lontani” attraverso la testimonianza e l’esempio dei figli “vicini”. E Maria ci dice che sono soprattutto due le cose che attraggono i lontani: la testimonianza personale, quando un apostolo assomiglia a Gesù e ha in sé le sue virtù, e la bellezza della comunione che si ha tra gli Apostoli.

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Figli miei, voi siete quelli che, con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio, affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi; in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo.

Tornano alla mente le parole di Paolo:  (Gal 2,20). San Paolo ha permesso a Gesù e alle sue virtù di crescere in lui e questo ha fatto di lui un testimone efficace, capace di attrarre a Dio tanti pagani. Di questa attrazione, esercitata dalle virtù di Gesù presenti in Paolo, ne è una bella testimonianza l’affetto degli efesini nei suoi confronti, i quali, salutandolo per l’ultima volta piangono perché non avevano mai conosciuto una persona così affabile: “… Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto.” (atti 20, 36-38). È possibile che Cristo viva in noi? Non è un obiettivo troppo alto? Se pensiamo di poterlo raggiungere con le nostre forze è un obiettivo addirittura impossibile, infatti non dipende da noi ma è un dono della grazia, che però richiede la nostra collaborazione. Come si fa? Maria ci indica un modo: “con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio.” La vita di Cristo in noi è un dono che la grazia depone e fa crescere nel cuore di chi lo accoglie. Desidero farvi notare che la preghiera per l’apertura del cuore consente alla grazia di deporre questo seme nel cuore e se si persevera fa crescere nella nostra mente i pensieri di Gesù, nel nostro cuore i suoi sentimenti, e nella nostra vita la sua vita di grazia.

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Figli miei, come miei apostoli dovete essere uniti nella comunione che scaturisce da mio Figlio, affinché i miei figli che non conoscono mio Figlio riconoscano una comunione d’amore e desiderino camminare sulla via della vita, sulla via dell’unità con mio Figlio.

Queste parole di Maria ci riportano alla mente la preghiera di Gesù durante l’ultima Cena: “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi… Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Gv 17,11.21) Oltre la testimonianza personale, ad attrarre i lontani è la comunione, l’amore che c’è tra i discepoli. Quando una famiglia è unita e ci si vuole bene, quella famiglia la si visita volentieri perché ci si sta bene, così quando gli Apostoli vivono in comunione tra loro, nello Spirito di Gesù, essi diventano motivo di attrazione per coloro che invece nel mondo sperimentano spesso divisioni e contrati che pongono inutili ostacoli al loro cammino. Anche in questo caso è opportuno farvi notare che nei nostri Cenacoli, là dove funzionano normalmente, si creano queste belle relazioni che fanno crescere, si sperimenta la bellezza dello stare insieme, dell’accoglienza reciproca, nascono belle amicizie. Sotto la guida di questa mamma, la sua famiglia cresce unita, nel silenzio e senza bisogno di particolari proclami, si percorre con semplicità e con efficacia la via della comunione nello spirito del Signore. Molti sono attratti proprio dalla bellezza e dalla comunione dei nostri momenti di preghiera.

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“Cari figli, per mezzo del grande amore del Padre Celeste, sono con voi come vostra Madre e voi siete con me come miei figli, come apostoli del mio amore che senza sosta raduno attorno a me.

Carissimi Apostoli della Pace, vedete come il nostro percorso di preghiera corrisponde pienamente ai desideri di Maria? Anzi, questi Cenacoli si rivelano sempre più un progetto di Dio, infatti Maria ci riunisce “senza sosta”, e lo fa perché inviata dal Padre Celeste. Perciò carissimi, come vorrei che imparassimo sempre meglio questo modo di pregare, e che ci impegnassimo sempre più in questo cammino. È davvero bella la missione che Maria ci affida, ed è molto importante agli occhi di Dio. Con Gesù e con Maria è il Padre Celeste che cerca i suoi figli lontani e c’è grande gioia in cielo per un peccatore che si converte. Cari Apostoli, voi, con le vostre preghiere per aprire i cuori, state riportando a Dio tante pecorelle smarrite e questo è per Lui una gioia immensa. La strada è sicuramente buona, perciò coraggio, voi che, con la vostra preghiera, desiderate aiutare Maria a recuperare tante pecorelle smarrite, avete tra le mani uno strumento che funziona benissimo, usatelo con impegno.

Il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano