Commento al messaggio del 25 marzo 2022

Di padre Silvano Alfieri

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 MARZO 2022 A MARJIA.

“CARI FIGLI! ASCOLTO IL VOSTRO GRIDO E LE PREGHIERE PER LA PACE. DA ANNI SATANA LOTTA PER LA GUERRA. PERCIÒ DIO MI HA MANDATO IN MEZZO A VOI PER GUIDARVI SUL CAMMINO DELLA SANTITÀ, PERCHÉ L’UMANITÀ È AL BIVIO. VI INVITO: RITORNATE A DIO ED AI COMANDAMENTI DI DIO PER STARE BENE SULLA TERRA E PER USCIRE DA QUESTA CRISI IN CUI SIETE ENTRATI PERCHÉ NON ASCOLTATE DIO CHE VI AMA E DESIDERA SALVARVI E GUIDARVI VERSO LA VITA NUOVA. GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”

 

2^ decina: ASCOLTO IL VOSTRO GRIDO E LE PREGHIERE PER LA PACE

Il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, è stata una giornata di grazia e di luce per tutta la Chiesa e per tanti uomini di buona volontà. Papa Francesco ha deciso di consacrare l’umanità, e in particolare la Russia e l’Ucraina, al Cuore Immacolato di Maria e ha invitato tutta la Chiesa a unirsi in preghiera per invocare il dono della pace. Grazie a questo invito del papa e a motivo della minaccia che per tutti rappresenta questa guerra, tanti si sono uniti in preghiera. Oltre al momento della consacrazione che il papa ha fatto in san Pietro e al quale molti si sono uniti attraverso i mezzi di comunicazione, tutte le Diocesi e le Parrocchie avevano il loro programma del venerdì di quaresima con la via crucis. Tanti gruppi ecclesiali hanno organizzato momenti di preghiera e di adorazione eucaristica per invocare la pace. È stata una giornata di grande preghiera e comunione, è stata una giornata “piena di grazia”, come l’angelo ha detto a Maria, e quelle preghiere sono arrivate al Cielo.

 

3^ decina: VI INVITO: RITORNATE A DIO ED AI COMANDAMENTI DI DIO PER STARE BENE SULLA TERRA

Maria risponde a questo grido di pace dei suoi figli indicando loro la strada da percorrere: “mettere in pratica i comandamenti di Dio”. Essi costituiscono le regole base della convivenza umana. “Non uccidere” e “Non rubare”, ad esempio, possono essere considerati come le linee che delimitano il terreno di gioco dell’esperienza umana e, dentro quei limiti, ci sono davvero infinite possibilità di spendere la propria vita. “Santificare le feste”, “Onora tuo padre e tua madre”, “Non desiderare la roba d’altri” … sono regole che, se osservate, permettono una sana e serena convivenza e ci portano a vivere in pace con Dio, con noi stessi e con il prossimo. Carissimi Apostoli della Pace, è opportuno sottolineare che, con le tante opere di misericordia che fate, voi vivete già i comandamenti di Dio, infatti, mettete in pratica il comandamento dell’amore, nel quale Gesù ha sintetizzato tutti i comandamenti. Da anni Maria ci sta guidando su queste due vie: preghiera e opere di misericordia.

 

4^ decina: L’UMANITÀ È AL BIVIO. VI INVITO: RITORNATE A DIO ED AI COMANDAMENTI DI DIO… PER USCIRE DA QUESTA CRISI IN CUI SIETE ENTRATI PERCHÉ NON ASCOLTATE DIO CHE VI AMA.

Maria ci dice che quella dei comandamenti è anche la via per uscire dalla crisi che la guerra ha aperto. In effetti, sarebbe bastato osservare uno solo dei dieci comandamenti, “non uccidere”, che questa crisi, come tante altre crisi nel mondo, non si sarebbe neppure aperta. Ma dal momento che non tutti rispettano i comandamenti di Dio e c’è chi cerca la guerra, occorre fare i conti con la presenza del male e l’umanità si trova a un bivio pericoloso. Perciò, chi sceglie di giocare nella squadra della luce e di seguire i comandamenti di Dio, in questo tempo è chiamato a mettere in pratica soprattutto il primo comandamento che Dio rivolge a Israele: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo.” (dt 6,4). Solo Dio è Pace, solo Lui è il Bene Assoluto e solo insieme a Lui si può vincere il male con il bene. Probabilmente, giornate come quelle del 25 marzo, nelle quali attraverso la preghiera ci si unisce maggiormente a Dio, dovrebbero essere moltiplicate.

 

5^ decina: GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.

Carissimi Apostoli della Pace, avete risposto SI a Maria, come Lei ha detto SI all’annuncio dell’angelo.
Da tempo avevamo programmato di vivere la III giornata mondiale delle Mille Ave Maria per le intenzioni della Regina della Pace proprio il 25 marzo, ed è stato molto bello sentirsi in comunione con tutta la Chiesa e con tante persone che invocano la pace.
La partecipazione è stata straordinaria: tanti Apostoli della Pace, di tante parti del mondo, si sono uniti in preghiera e Maria ha unito a noi anche persone che non fanno parte dei Cenacoli. Durante la preghiera, molti hanno percepito, con forza, la presenza di Maria e allo stesso tempo, tutti ci siamo sentiti in comunione con gli altri Apostoli che pregavano in altre parti del mondo. Abbiamo vissuto un momento di comunione straordinaria, un cuor solo e un’anima sola con Maria e tra noi.
In questa incredibile giornata delle Ave Maria abbiamo sperimentato che cosa significa la pace che viene dal Cielo, ogni Apostolo ha pregato nella libertà, nella misura che desiderava, nel luogo e nel tempo preferito, in pace con Dio, con sé stesso e con gli altri e a ogni Ave Maria la pace aumentava. È stata una giornata leggerissima, anche perché ce la siamo divisa fra tutti, una parte ciascuno, e alla fine nessuno di noi era stanco, ma al contrario, tutti ci siamo sentiti rinfrancati.
È stata una giornata riuscita bene, anche perché non è nata dal nulla: alle spalle ci sono più di 800 giornate di Mille Ave Maria fatte singolarmente dai nostri Cenacoli in questi ultimi due anni, e questo significa generosità e perseveranza, significa grande comunione con Maria.
Nel messaggio del mese scorso la Regina della Pace aveva chiesto ai suoi figli di pregare insieme a Lei e di aiutarla con la preghiera e davvero, come Apostoli della Pace, non potevamo fare né di più né di meglio. Bravi, bravissimi! Avete detto SI a Maria come Lei ha detto SI all’Angelo. Tra le voci dell’umanità che il 25 marzo hanno invocato la pace, voi siete stati tra le più belle, le più autentiche e probabilmente tra le più efficaci che sono salite al Cielo.
La comunione nella libertà e la pace che abbiamo sperimentato non si spiegano semplicemente con una buona organizzazione o con l’impegno da parte di tanti. Infatti non è in potere dell’uomo realizzare una simile pace e una simile comunione nella libertà: esse sono un dono del Cielo, un piccolo anticipo di paradiso. A vostro merito va scritto che avete saputo accogliere con il cuore aperto i doni di Pace, libertà e comunione che lo Spirito Santo vi ha offerto e avete collaborato con grande generosità. Perciò, come è stato fruttuoso il SI di Maria, così Dio farà portare frutti stupendi anche al vostro SI. A confermarlo sono arrivati subito tanti germogli di grazia: chi ha raccontato una conversione, chi una guarigione, chi la grazia per una famiglia, chi per il lavoro… In futuro, ogni tanto, facciamo ritorno con la mente a questa giornata, parliamone tra di noi, anche perché i frutti più belli e più grandi di quello che è stato seminato in questa giornata arriveranno a maturazione nei prossimi mesi e forse qualcuno nei prossimi anni.

La benedizione del Signore renda fecondo il vostro SI a Maria.
p. Silvano

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COMMENTO AL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE, 25 MARZO 2022(1)

 

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