Il Sorriso di Maria

Roberto Mancini a Medjugorje ha riscoperto la fede.

Giunto nel paesino della Bosnia, Mancini si è trattenuto con dei frati cappuccini e ha trascorso un periodo di preghiera e ritiro. Durante il suo breve viaggio, l’allenatore si è anche incontrato con i veggenti di Medjugorje con i quali ha avuto modo di scambiare alcuni pensieri. In particolare lui ricorda il primo incontro con la veggente Vicka raccontando all’amico Brosio che si trovava in una stanza con altri fedeli e, appunto, la veggente. Ad un certo punto Vicka lo fissa negli occhi sorridendo serenamente e, avvicinatasi a Mancini, lo bacia sulla fronte. Roberto prova la sensazione di un contatto familiare anche se non ha mai conosciuto la veggente fino a quel momento. Quando l’allenatore parla a Vicka di questa emozione, lei risponde che è la Madonna a fare tutto e che noi apriamo a Lei il nostro cuore, facendo ciò che ci dice!
Viene da pensare cosa mai potrebbe mancare ad un uomo ricco e famoso in campo internazionale ma in realtà il viaggio a Medjugorje di Roberto Mancini insegna che la pace interiore e la riscoperta della spiritualità si rivelano necessari ad un certo punto dell’esistenza perché ci permettono di affrontare i momenti più difficili, qualunque sia il nostro stile di vita!

Ho assistito personalmente alle apparizioni e conosco tutti i veggenti piuttosto bene: Ivan, Jakov, Marija, Mirjana, Vicka e Ivanka.

Sì, ci credo, è dal 24 giugno del 1981 che ricevono le apparizioni della Beata Vergine, milioni di persone si sono convertite grazie a loro: è impossibile mentire fino a questo punto.

Medjugorje non è un posto che ti lascia indifferente, bisogna andarci per capire.
È un luogo speciale, ti regala serenità e ti fa venire la voglia di pregare…”